SERIE A 2019 2020 INTER ATALANTA 1-1

Primo tempo bello per l'Inter ma non basta, gioia nel finale per i bergamaschi

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LE FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 2 Godin, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 87 Candreva, 5 Gagliardini, 77 Brozovic, 12 Sensi, 34 Biraghi; 9 Lukaku, 10 Lautaro.

A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 7 Sanchez, 8 Vecino, 13 Ranocchia, 16 Politano, 19 Lazaro, 20 Borja Valero, 21 Dimarco, 30 Esposito, 31 Pirola, 32 Agoumé.

Allenatore: Antonio Conte.

ATALANTA (3-4-1-2): 95 Gollini; 2 Toloi, 6 Palomino, 19 Djimsiti; 33 Hateboer, 15 De Roon, 88 Pasalic, 8 Gosens; 10 Gomez; 72 Ilicic, 91 Zapata.

A disposizione: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Masiello, 9 Muriel, 11 Freuler, 17 Piccoli, 18 Malinovskyi, 20 Da Riva, 21 Castagne, 55 Okoli, 79 Traore, 87 Heidenreich.

Allenatore: Gian Piero Gasperini.

LA SQUADRA ARBITRALE:

Arbitro: Rocchi.

Assistenti: Carbone, Giallatini. Quarto uomo: Doveri.

VAR e Assistente VAR: Irrati, Vivenzi.

LA CRONACA:

Bastano meno di 30 secondi per vivere la prima emozione della partita quando Lukaku prova una penetrazione in zona offensiva che conclude con un tiro preciso che però colpisce il palo. È questo il segnale evidente di come le squadre vogliono impostare la partita fin da subito su ritmi piuttosto alti. È l’Inter comunque a gestire con grande determinazione i primi minuti e trova subito la via della rete sugli sviluppi di una combinazione tra Lukaku e Lautaro Martínez che libera al tiro l’attaccante argentino che con tracciante rasoterra mette la palla alle spalle di Gollini. Aver trovato subito il vantaggio galvanizza sicuramente la formazione di Conte che continua a spingere con grandissima decisione. Al quinto minuto l’Atalanta prova un’immediata reazione con un’azione personale di Gomez che arriva sul fondo e prova a crossare ma nessun compagno si fa trovare pronto e dunque l’opportunità sfuma. Al sesto minuto Lukaku prova una ripartenza ma l’uscita di Gollini viene protetta dall’intervento difensivo di Palomino e dunque anche in questo caso non succede nulla. Fase questa dove anche l’Atalanta prova a rendersi pericolosa e al nono minuto libera al tiro in zona centrale Pasalic ma il pallone termina sul fondo. Al 13ª tentativo dell’Inter che prova la ripartenza con un tocco in profondità di Sensi per Lukaku ma Palomino è ancora puntuale in chiusura. Altra azione due minuti più tardi che si sviluppa sempre dalla fascia sinistra offensiva dell’Atalanta che però non si concretizza perché il tentativo di controllo a centro area da parte di Zapata è difettoso. Azione in fotocopia al 18º quando Hateboer mette dentro un pallone che Zapata prova a deviare verso la porta di Handanovic ma il portiere sloveno interviene senza alcuna difficoltà sul colpo di testa piuttosto debole dell’attaccante colombiano. Al 22º clamorosa azione dei nerazzurri che sfiorano il raddoppio grazie ad una palla recuperata sulla fascia dal pressing feroce di Lautaro Martínez che costringe l’Atalanta ad un errore difensivo e poi prova una giocata pregevole con un tocco sotto che viene salvato da un intervento difensivo prodigioso da parte di Palomino. Un paio di minuti più tardi è Lukaku a provare la conclusione dalla distanza ma Gollini se la cava in due tempi. Al 34º nuova azione dell’Inter che si sviluppa sulla fascia di competenza di Candreva il quale crossa un pallone in area che Lukaku gira verso Godín, il centrale difensivo uruguaiano prova una conclusione che termina sull’esterno della rete. All’40º azione piuttosto confusa in area di rigore sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Gomez sul quale è Toloi a provare due volte la deviazione verso la porta di Handanovic che respinge la prima conclusione ma poi il difensore atalantino prova nuovamente ad arrivare sul pallone e viene anticipato dall’intervento difensivo decisivo da parte di Lautaro. Protesta l’Atalanta che reclama la concessione di un calcio di rigore anche se le immagini non sembrano evidenziare particolari irregolarità. Nei minuti finali non si registrano altre occasioni e dunque la prima frazione termina con l’Inter meritatamente in vantaggio per una rete a zero, anche se probabilmente per la pericolosità delle azioni proposte avrebbe potuto meritare un margine più ampio.

La seconda frazione di gioco prende il via su ritmi decisamente diversi rispetto alla prima parte di gara. Al 48º Lukaku vince il duello individuale con Palomino ma non concretizza l’azione sbagliando la misura del cross. Al 53º l’Atalanta manda in campo Malinovskyi che due minuti dopo il suo ingresso sul terreno di gioco prova a finalizzare una buona azione personale di Gomez con un tiro scagliato all’altezza della lunetta dell’area di rigore che il centrocampista ucraino disegna magistralmente ma trova soltanto la traversa della porta dell’Inter. Con il passare dei minuti la squadra di Gasperini alza progressivamente il baricentro delle proprie azioni anche se si tratta di possesso palla offensivo per larghi tratti piuttosto sterile. Al 64º Djimsiti rischia moltissimo con un retropassaggio avventato ma Gollini si fa trovare pronto. I minuti successivi sono abbastanza poveri di occasioni anche se l’Atalanta controlla con maggiore precisione il possesso palla in zona offensiva. Al 75º un cross potenzialmente innocuo di Ilicic diventa pericoloso grazie ad un rimpallo fortunoso in area che lo rende giocabile per Gosens, decisamente più reattivo di Candreva in questa circostanza che dunque può mettere il pallone alle spalle di Handanovic. In questa fase della partita l’Inter sembra essere in debito di ossigeno e Antonio Conte prova una sostituzione piuttosto bizzarra inserendo Politano al posto di Lautaro all’80º minuto. Il pareggio galvanizza l’Atalanta che in questa fase di partita continua a spingere e al 86º colpisce la traversa sugli sviluppi della solita azione individuale di Gomez; in questo caso però il tutto viene vanificato dalla posizione irregolare di Gosens che aveva liberato campo al compagno argentino. L’Inter non riesce più a ripartire e un minuto più tardi l’Atalanta beneficia di un calcio di rigore concesso generosamente da Rocchi per un contatto tra Malinovskyi e Bastoni. Sul dischetto si presenta Muriel subentrato qualche minuto prima a Zapata; l’ex giocatore della Fiorentina si fa identificare da Handanovic protagonista di un eccellente intervento che conferma la sua fama di para rigori. Questo episodio spegne sostanzialmente la partita dell’Atalanta mentre l’Inter prova un ultimo disperato assalto alla porta difesa da Gollini ma lo fa senza costrutto per via della grande confusione e poca lucidità in zona offensiva. Solo Borja Valero prova una conclusione abbastanza interessante ma nessuno riesce a ad arrivare alla deviazione sotto porta e dunque dopo quattro minuti di recupero finisce in parità la gara con un risultato che si può senz’altro definire giusto per quanto proposto dalle due formazioni sul terreno di gioco con le squadre che si sono divise abbastanza equamente la supremazia territoriale. L’Inter ha fatto decisamente meglio nella prima fase di gioco mentre la squadra di Gasperini ha saputo far meglio nella ripresa anche approfittando di un’Inter inevitabilmente più stanca. Per la squadra di Conte è sicuramente molto il rammarico per non aver portato a casa i tre punti in una partita che ha visto l’Inter avanti nel punteggio per quasi tutta la gara ma certamente la squadra di Gasperini ha meritato il pareggio.

Federico Ceste

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