Mare Un’Odissea Al Femminile Le Isole Eolie Tra Feroce Bellezza, Storie Di Mare E Majare.

Mare Un’Odissea Al Femminile Le Isole Eolie Tra Feroce Bellezza, Storie Di Mare E Majare.

MARE, delicato e potente al tempo stesso. Una donna e il suo mare. E’ notte e si vede solo il chiarore delle stelle.

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Mare: un’Odissea al femminile

Le Isole Eolie tra feroce bellezza, storie di mare e majare.

MARE, delicato e potente al tempo stesso.

Una donna e il suo mare.

E’ notte e si vede solo il chiarore delle stelle.

Ogni volta il Mare e’ diverso. Poi in un attimo l’ acqua diventa una seconda pelle e le onde ridisegnano gli spazi, tra asciutto e bagnato, tra spazio e tempo, tra dentro e fuori, creando geometrie in movimento.

L'Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta la Terza Edizione di

TRASTESTORIE, al Teatro Trastevere di Roma.

Un Teatro di Narrazione, lo spettacolo “Mare” porta lo spettatore per mano in un sud in cui realtà e fantasia si confondono.

Una specie di gioco di scatole cinesi in cui vita e morte si incrociano tra le onde in un eterno presente che cambia ogni cosa e la lascia com’è.

MARE, di e con Francesca Pica, liberamente tratto da “Donne di mare” e “La danza delle streghe” di Macrina Marilena Maffei, supervisione di Elena Bucci, Scenografie e Costume di Domenico Latronico.

Persone, fatti e cronache. Paesaggi eterei, surreali, fiabeschi, incredibili.

E’ il Mare, e’ il Vulcano, e’ Lipari, è Salina, Alicudi, Filicudi, Panarea, Stromboli.

In un sogno due donne si incontrano. Miti, simboli e figure arcaiche, ora amichevoli ora minacciose, raccontano le Isole Eolie e la loro feroce bellezza, tra storie di majare, pescatrici e serpi con i capelli.

La protagonista è una pescatrice .

Mare è la storia di un mondo fatto di stenti e mistero, dove coesistono un insieme di personaggi, di figure sovrannaturali che fanno parte di questa narrazione e sono diventate lo sfondo di essa.

Sono figure che esercitano un grande fascino e riescono a travalicare il tempo storico e lo spazio geografico, proprio come le majare.

Fino alla metà del ‘900 le donne eoliane hanno sfidato quotidianamente il mare a remi o a vela, di notte e di giorno, anche senza i loro uomini, mariti o fratelli, da sole, incinte o con i loro bambini appena nati.

Orizzonte, ambiguità , delicatezza, leggerezza dei culti contrasta con una quotidianità rigida, piena di fatiche.

In scena Affabulazioni, Racconti, Fatti di Cronaca, Vissuto Quotidiano.

E poi Trasparenze, Dissolvenze, Esistenze, voci ogni volta diverse: specchi di Vita...Trascorsa, Presente e Futura.

“Ho fatto un sogno. Era Notte, una notte nera come il carbone,

neanche una falce di luna ad illuminarmi.”

È bello questo vento, è bella la Luna, è bello il Mare ogni volta diverso, tra il dentro e il fuori.

Ma il mare e ‘ il Mare, e dentro vi sono STORIE...da NON DIMENTICARE.

Da rivedere !

Francesca Rasi

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