Fiorentina 1 - 1 Milan 22.02.2020

Rebic illude, Cutrone si vendica. E' pari al Franchi.

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I rossoneri vanno avanti con il solito croato, che ultimamente pare baciato dal Dio del goal, ma vengono raggiunti nel finale grazie ad un rigore dubbio procurato dall'ex col dente avvelenato.

Fiorentina per dare continuità al lavoro di Iachini dopo la bella vittoria di Genova. Milan per rimanere agganciato al treno europeo. Questi i temi del match del Franchi, che vede affrontarsi due squadre in forma e motivate, che in comune hanno un grande miglioramento dopo l'avvicendamento in panchina in corso di stagione.

Difesa a tre per i padroni di casa, che in avanti confermano il gioiellino Vlahovic al fianco di Chiesa, con l'ex di turno Cutrone costretto ad accomodarsi in panchina. Dietro ai due, pronta a manifestarsi tutta la classe di Castrovilli. Formazione tipo per i rossoneri, che ritrovano Calhanoglu e Conti dal primo minuto e confermano il giovane  Gabbia al centro della difesa, con Musacchio nuovamente costretto ad accomodarsi in panchina e probabilmente destinato alla cessione in estate.

I padroni di casa mettono subito in atto un pressing altissimo, che nelle prime fasi impedisce di ragionare ai portatori di palla avversari. Dopo un quarto d'ora di partita senza squilli, il primo colpo lo batte Castrovilli che da posizione leggermente defilata va alla conclusione senza trovare la porta. La prima vera occasione, però, è di merca rossonera e arriva con un colpo di testa da posizione favorevolissima di Rebic, pescato da un bel cross di Castillejo, ma il croato non riesce a mettere potenza e facilita la parata di Dragowski. Chi fa invece fatica a farsi notare è Calhanoglu, che sale agli onori delle cronache soltanto quando rimedia un cartellino giallo.

Quando mancano dieci minuti dalla fine, arriva la prima rete della partita. Ibrahimovic approfitta di un'ingenuità di Dalbert, si lancia verso l'area di rigore sfruttando il suo strapotere fisico e trafigge il portiere avversario. Tutto regolarissimo, sembra, ma l'arbitro viene richiamato dal VAR e decide di annullare tutto per un tocco di braccio dello svedese. Restano forti dubbi per una decisione presa in luce del nuovo regolamento che a riguardo è molto fumoso, dato che a conti fatti riesce a smentirsi da solo in due punti diversi, ma nell'incertezza ormai è moda prendere la decisione che svantaggia il Milan e non ci si stupisce.

Nonostante la delusione per la decisione sfavorevole, la squadra di Pioli non si arrende e cerca la rete del vantaggio fino all'intervallo, senza però trovarla. Le squadre scendono quindi negli spogliatoi a reti inviolate.

La ripresa inizia sugli stessi ritmi del primo tempo, con gli ospiti sempre in avanti alla ricerca del vantaggio e che devono rinunciare presto a Donnarumma, incapace di proseguire dopo un problema palesatosi qualche minuto prima. Sembrerebbe una serata storta, ma il neo-entrato Begovic fa subito capire che non è arrivato per fare da spettatore e sventa con una grande parata un colpo di testa di Chiesa. E' una parata importante, perchè poco dopo arriva la rete che porta avanti la sua squadra: Caceres di petto sbaglia vicino alla propria area, Rebic ne approfitta e complice una deviazione di Pulgar supera Dragowski.

Piove sul bagnato per i viola, che si ritrovano anche in dieci per un fallo su Ibrahimovic involato verso la porta avversaria: Calvarese ha bisogno del VAR per rendersi conto della chiara occasione da goal e alla fine è costretto ad estrarre il rosso. Sembrerebbe il momento della resa per la Fiorentina, ma non è così perchè Iachini suona la carica con una sostituzione che lancia un chiaro messaggio ai suoi: dentro Cutrone, una punta vera, per Castrovilli. Nulla è finito e lo dimostra il campo, perché è proprio l'ex-rossonero ad andare a guadagnarsi un rigore tanto dubbio quanto decisivo a cinque minuti dalla fine. Sul dischetto si presenta Pulgar, Begovic intuisce la direzione, ma il suo tiro è troppo forte ed angolato per essere raggiunto.

Sulle ali dell'entusiasmo, i padroni di casa provano addirittura a vincerla ed in pieno recupero ci vanno vicinissimi. Tutto parte ancora da Cutrone, che dalla destra mette in mezzo un pallone per Caceres che si fa respingere la conclusione dal portiere rossonero; sul pallone si avventa Vlahovic, che infastidito da Romagnoli non centra la porta dalla brevissima distanza. Arriva il triplice fischio che concede un punto per parte e porta con sé grandi rimpianti per un Milan che avrebbe meritato la vittoria e ancora una volta se l'è vista scivolare dalle mani, un po' per colpe proprie, un po' di una direzione arbitrale rivedibile.

I TOP E I FLOP DEL MATCH:

Il migliore dei rossoneri è ancora una volta Rebic, se non altro per il goal segnato. Bene anche Ibrahimovic, che pure scompare un po' nel finale, mentre si conferma su buoni livelli Matteo Gabbia, che esce coi crampi. Il peggiore è sicuramente Calhanoglu, oggi ectoplasimico.

Menzione d'onore tra i viola per Cutrone, entrato col piglio giusto e bravo a procurarsi il rigore decisivo. Bene anche Chiesa, sempre pericoloso, Dragowski e Pulgar, freddo dal dischetto. Deludente Vlahovic, che sciupa un paio di occasioni, così come Castrovilli che non riesce a mostrare la sua classe.

FORMAZIONI UFFICIALI:

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola (73' Igor), Duncan, Pulgar, Castrovilli (68' Cutrone), Dalbert; Chiesa, Vlahovic. All. Iachini

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma (54' Begovic), Conti, Gabbia (74' Musacchio), Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie, Bennacer, Castillejo (80' Saelemaekers), Calhanoglu, Rebic; Ibrahimovic. All. Pioli

Matteo Tencaioli

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