GENOA LAZIO 2-3

DETERMINAZIONE E SOFFERENZA, COSI INZAGHI INFRANGE L ENNESIMO TABU

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Determinazione Lazio, sofferenza Lazio. Determinazione unita alla sofferenza, quella finale dovuta alla mancanza di cinismo nel non chiudere la partita prima, di mettere il risultato in cassaforte con le occasioni avute a campo aperto. Il Genoa in casa quando spinge aiutato dal suo pubblico diventa irresistibile, chiedere alla Juventus di Allegri, prova a riprendere la partita due volte, prima con Cassata, poi con il rigore di Criscito ma contro questa Lazio ha dovuto gettare, alla fine, le armi. Inzaghi anche senza mezza difesa titolare ha fatto le sue scelte, Acerbi di quest'anno non si può regalare, non ha minimamente stravolto la squadra, i suoi equilibri che fino a questo momento stanno portando risultati eccezionali, il ventesimo risultato utile consecutivo. Una vittoria importante, se decisiva è presto per dirlo ma di solito a Genova la Lazio le prende sempre e Inzaghi anche stavolta ha sfatato l'ennesimo tabù e il tutto nello stesso anno calcistico. Sono segnali, non pronunciamo parole grosse ma per adesso la Lazio è li, a ridosso della Juventus. Milinkovic incredibile, Luis Alberto stratosferico nelle due interpretazioni del suo gioco, a faccia alta quando è in possesso sempre pronto al lancio, incredibilmente concentrato quando c'è da pressare l'avversario. Leiva ha praticamente sradicato palloni a tutti gli avversari rimediando un'ammonizione, Cataldi al suo posto ha faticato nei primi minuti a trovare la posizione ma poi ha segnato il gol decisivo su punizione, Immobile ha corso più di tutti, in attacco, in aiuto a Radu, in aiuto a Milinkovic e segna il secondo gol della Lazio, il ventisettesimo in campionato, cosa chiedere di più? Marusic che ricambia l'allenatore per un maglia da titolare segnando il gol in apertura, Caicedo lottatore, Lazzari che entra e diventa decisivo. La sofferenza finale sta a dimostrare che questa Lazio non molla nulla e crede in se stessa anche nei momenti decisivi, anche quando c'è da proteggere un giocatore come Vavro, chiamato all'ultimo secondo a sostituire Acerbi, stringe Radu, protegge Leiva, tutti uniti a dare una mano al compagno nuovo, sempre molto criticato ogni qualvolta è sceso in campo e che poteva essere ancora una volta travolto se non arrivava il risultato positivo.


Cronaca


Defezioni, squalifiche e scelte tecniche, Simone Inzaghi ridisegna la Lazio. Strakosha in porta, tre difensori, Radu, Vavro e Patric, Jony e Marusic come quinti, Leiva centrale con ai lati Milinkovic e Luis Alberto, Caicedo e Immobile di punta, Nicola sceglie Favilli e Sanabria in attacco tendedo Pandev in panchina.


Pronti via e Lazio subito in vantaggio, lancio in verticale per Marusic preso in mezzo tra Souamoro e Masiello, resiste alla carica e davanti a Perin la sbatte sotto la traversa. Gran gol e tanta forza fisica, la sportellata di Masiello è potente ma il montenegrino resta in piedi e realizza un gran gol. Replica del Genoa con Schone al 6' ma Strakosha blocca. Al 14' palla gol per la Lazio per andare subito 2 a 0, Leiva in verticale per Caicedo, tiro potente sul primo palo e Perin si difende in calcio d'angolo. Tanta grinta del centrocampo laziale, pressing e palleggio di Alberto e Milinkovic che non consentono ripartenze al Genoa, poi c'è Leiva che protegge tutto e tutti. Al 26' c'è la palla per il pareggio per il Genoa, da calcio da fermo di Schone Favilli colpisce di testa ma la palla sul secondo palo va a stamparsi sul legno a Strakosha battuto. Al 38' Ankersen ci prova ma Strakosha è attento. Al 41' Favilli può ribattere in rete da pochi passi una parata del portiere della Lazio su tiro di Biraschi ma non trova la porta. Il Primo tempo si chiede con il vantaggio della Lazio.


Secondo tempo e subito Immobile in evidenza, al 48' Milinkovic taglia l'area per l'attaccante napoletano, Immobile non trova la porta per pochi centimetri. Al 49' ci prova Luis Alberto ma non inquadra lo specchio. 51' raddoppio della Lazio, palla a Immobile al limite e il capocannoniere del campionato trova l'angolino basso di Perin. Inzaghi ridisegna la Lazio togliendo Caicedo, Jony e Leiva ammointo per Lazzari, Correa e Cataldi. Al 57' il Genoa accorcia le distanze, Cassata lasciato libero al limite lascia partire un destro battendo Strakosha con un tiro sotto l'incrocio. Il Genoa spinge ma la Lazio in contropiede è micidiale, su una ripartenza c'è un fallo di Soumaoro su Luis Alberto al limite d'area, batte Cataldi ed è 3 a 1 con un Perin non proprio incolpevole per il piazzamento sulla punizione. Correa due volte a tu per tu con Perin al 79' e al 80' ma non riesce a sbloccarsi, al 90' arriva il rigore per il Genoa per un fallo di mano di Lazzari. Criscito realizza e il Genoa ha ancora 5 minuti di recupero per tentare il tutto per tutto. Il Genoa, assisstito  da tutto lo stadio spinge ma non crea palle gol, al 95' Lazzari ha la possibilità tutto solo di battere Perin ma il portiere respinge ancora. Maresca fischia la fine, vittoria Lazio 3 a 2.


La vittoria di oggi è importante per i segnali che lancia al campionato, alla Juventus, all'Inter e a tutti gli addetti ai lavori. Genoa era una tappa delicata, normalmente i capitolini soffrono sempre a Marassi, l'aria quest'anno è diversa e Simone Inzaghi e il suo gruppo meritano solo complimenti. Anche senza Acerbi e Luiz Felipe la Lazio non ha risentito delle assenze, Lazzari in panchina è una scelta dopo le tante partite giocate dal laterale da agosto a oggi, il ragazzo è sembrato un pochino teso, deve stare solo calmo e affidarsi totalmente al suo allenatore. Insomma oggi potrebbe essere la vittoria più importante della stagione per come è arrivata e per come è stata cercata dalla Lazio, come è lontano quel primo tempo con l'Atalanta all'Olimpico dove la Lazio era sotto di tre reti. Aspettiamo come evolve la situazione con il corona virus, intanto la Lazio è pronta allo sprint finale.


GIUSEPPE CALVANO

foto Emanuele Gambino

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