Pagelle Cagliari-Roma 3-4 Stagione 19-20

Pagelle Cagliari-Roma 3-4 Stagione 19-20

Trema ancora una volta la difesa e i brividi non mancano fino al 90°, ma, per fortuna, a farla da padrone stavolta è l’attacco e i 3 punti arrivano meritati e colmi di dolci scoperte.

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Fonte immagine Emanuele Gambino

Trema ancora una volta la difesa e, con uno Smalling decisamente sotto tono, i brividi non mancano fino al 90°, ma, per fortuna, a farla da padrone stavolta è l’attacco e i 3 punti arrivano meritati e colmi di dolci scoperte. La classe di un inarrestabile Mkhitaryan guida la carica giallorossa e un (ri)trovato Kalinic chiude il cerchio regalando, finalmente, il vice Dzeko.

LE PAGELLE GIALLOROSSE

Pau Lopez 6 – Una sufficienza, la sua, alquanto risicata. Inizia bene fermando Pellegrini nei primi minuti, ma non rimane del tutto incolpevole sui gol subiti. Si riscatta leggermente, parando il rigore a Joao Pedro e nulla può, poi, sulla ribattuta dello stesso attaccante. Qualche incertezza di troppo che poteva portare a un risultato completamente diverso. Fa pensare il fatto che nel momento in cui i centrali non brillano, perda sicurezza anche lui…

Peres 6 – Fa vedere qualche buona giocata, si propone in avanti a più riprese e, nel primo tempo, va anche vicino al gol ma mostra, ancora, qualche sbavatura di troppo in fase di rientro e pressing sugli avversari. Pellegrini gli tiene testa e si attarda troppo nell’occasione del gol di Pereiro. Dall’84’ Santon SV – Si fa vedere solo per l’ammonizione rimediata.

Smalling 5,5 – Partita sotto tono e a farne le spese è, come sempre, un intero reparto. In occasione del primo gol cagliaritano si perde Joao Pedro che ringrazia e arriva dritto in porta. Causa involontariamente il fallo da rigore e regala qualche incertezza di troppo. Piccole sbavature le sue che però mettono paura, perché se cala lui, trema tutta la difesa.

Fazio 6 – Fascia da capitano al braccio, la onora con una prestazione da sufficienza piena, nonostante qualche incertezza. Nell’area avversaria fa sempre la sua figura e dietro prende le redini e si sostituisce a uno Smalling decisamente spento. Ha l’occasione di riprendersi la maglia da titolare e gioca bene le sue carte.

Kolarov 6,5 – Da buon veterano, è lui a spingere la carica dopo il primo gol rossoblu, innescando l’azione del pareggio. Sui calci piazzati non sbaglia mai un colpo e, proprio da un tiro da fermo, si gioca la paternità della 4 rete con Mkhitaryan: la Lega lo assegna all’armeno, ma l’impresa è tutta sua. Nel complesso, però, appare ancora sotto tono e non sempre preciso.

Cristante 6 – In assenza di Veretout e Dwara e con l’esordiente Villar al suo fianco, è lui a dover guidare il centrocampo, ma la differenza con gli altri due si fa ancora sentire. Sale leggermente di tono rispetto alle ultime gare, ma continua a mancare in fase di sprint. Appare ancora troppo lento e spesso non riesce a chiudere sugli avversari, come nel caso della prima rete cagliaritana dove si lascia scappare Oliva che innesca poi l’azione per i suoi compagni. Il secondo tempo gli regala più tranquillità e la sufficienza.

Villar 6 – Chiamato alla sua prima da titolare, il giovane spagnolo non manca l’appuntamento e fa vedere diverse giocate di qualità. Rimane ancora troppo timido e bisognoso di una guida, ma lascia intravedere un buon margine di crescita. Pecca un po’ di maturità, soprattutto in fase di contrasto dell’avversario dove, a volte, entra in maniera un po’ troppo esuberante.

Under 6,5 – Dopo il Lecce, dimostra ancora una volta di essere tornato. Parte subito in quinta innescando al 7’ Kalinic, subito dopo regala una delle sue giocate colpendo in pieno la traversa. Fa prevalere la sua superiorità su Luca Pellegrini che non riesce minimamente a tenergli il passo. Quado scatta sulla fascia arriva quasi sempre in area e appare difficilissimo fermarlo. Peccato sbagli qualche palla di troppo in fase di possesso a centrocampo e cali leggermente sul finale regalando spazi ai rossoblu. Dal 76’ Perez 6 – 15 minuti più recupero per far vedere che lui c’è.

Mkhitaryan 7,5 – Classe, velocità, dribbling, grinta, determinazione, in una parola: SUPERLATIVO. Si prende la trequarti e un’intera squadra sulle spalle. Dirige, imposta e parte in avanti a testa bassa. Lascia sul posto chiunque provi a fermarlo, regala giocate da manuale e sembra avere il dono dell’ubiquità facendosi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Assist man inesauribile manda in gol Kalinic e mette spesso i propri compagni davanti la porta. Mette la ciliegina sulla torta spizzando, impercettibilmente, di testa su punizione di Kolarov e prendendosi il gol a coronamento di una serata perfetta.

Kluivert 7 – Cresce di partita in partita, acquistando sicurezza e maturità. Ha vita meno facile rispetto a Under, ma non demorde e lotta su ogni pallone. Quando parte, le sue incursioni sono difficili da fermare. Testa bassa non guarda in faccia nessuno e va avanti per la sua strada. Crea scompiglio nelle retrovie rossoblu, colpisce un palo e, finalmente, centra la porta con un tiro impeccabile. Dall’84’ Veretout SV – Entra a scopo cautelativo e lui fa il suo.

Kalinic 7,5 – Ha l’occasione di far vedere che non è stato un acquisto sbagliato e di riscattare un campionato totalmente in sordina e lui decide di farlo alla grande mettendo in tasca una doppietta. Il primo gol lo carica e si vede. Prima della seconda rete, regala belle giocate, tra cui un colpo di tacco per Under, ottime incursioni e, poi, assesta anche l’assist perfetto per Kluivert. Se non si perde nuovamente per strada, può diventare il valore aggiunto che manca lì davanti e dare un po’ di respiro a Dzeko.

All. Fonseca 7 – È costretto a un turn over forzato dato il poco recupero a disposizione dopo la gara contro il Gent e non sbaglia una mossa. Torna a far giocare la squadra come vuole lui e i nuovi ingressi non deludono. Serve, ancora, qualche strigliata in difesa ma, nel complesso, si vede una bella Roma. La speranza non muore mai….

Alessia Graffi

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