Coronavirus - Comparto Turistico In Ginocchio

Coronavirus - Comparto Turistico In Ginocchio

Manifestazione del settore davanti al Ministero dello Sviluppo Economico

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Coronavirus: comparto turistico in ginocchio

Manifestazione del settore davanti al Ministero dello Sviluppo Economico

Agenti di viaggio, guide e accompagnatori turistici, albergatori, aeroportuali, autonoleggi, Ncc e i tantissimi che vivono di turismo in protesta stamattina davanti al MISE. Dichiarano “la categoria ha cambiato pelle, si è adeguata ad internet, ha attraversato la Guerra del Golfo, ha retto a qualsiasi altro evento mondiale disastroso senza chiedere nulla” (Comunicato FIAVET) ma la caotica gestione politica e mediatica dell’emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio l’intero comparto, offrendo l’immagine di un paese allo sbando, mandando nel panico i cittadini e sfiduciando gli stranieri.

Circolano ancora immagini di città deserte – anche colpevolmente artefatte dai media italiani – che infieriscono sul nostro paese.

Le sole agenzie occupano 27mila lavoratori, ma sono decine di migliaia le persone in ginocchio: viaggi disdetti fino a luglio, una sola agenzia registra oltre 20mila euro di cancellazioni. Le gite scolastiche sono annullate fino a fine anno anche se il Ministero le ha sospese fino al 15 marzo: l’Agenzia LEOGA viaggi Napoli, specialista in viaggi istruzione, testimonia 100mila euro di fatturato persi.

Per queste imprese medio piccole non è prevista cassa integrazione e non esiste sostegno fiscale, senza contare le migliaia di guide e accompagnatori a partita IVA, che rischiano in proprio. A fronte delle cancellazioni volontarie, i turisti richiedono il denaro già versato e non nutrono fiducia nel fatto che l’emergenza passerà.

Anche Air Italy è in strada, con i suoi 1500 dipendenti sempre più a rischio, altra crisi che grava sul nostro governo.

Una delegazione è stata ascoltata per due ore da Francesco Vanin, Enrico Esposito – vicecapo dell’Ufficio legislativo del MISE – la Segreteria e l’Ufficio Stampa del Ministro Stefano Patuanelli: sono stati sviscerate con attenzione le richieste di alleggerimento della pressione fiscale, spostamento delle scadenze IVA, modalità di rimborso attraverso buoni per le scuole che hanno cancellato le gite etc. e c’è la promessa di un incontro nei prossimi giorni. Già deciso dal Governo un fondo di garanzia statale di 50 milioni e un credito agevolato di sostegno alle imprese, in Gazzetta Ufficiale da domani. Un punto fondamentale è la richiesta alla Farnesina di un piano mediatico massiccio, in grado di smantellare l’immagine negativa che si è accumulata negli ultimi venti giorni. Speriamo che funzioni.

Penelope Filacchione

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