Uccello In Gabbia, Non Canta Per Amore, Canta Per Rabbia

Uccello In Gabbia, Non Canta Per Amore, Canta Per Rabbia

Meglio cantare dalle finestre che in piazza vestiti da Puffo.

stampa articolo Scarica pdf

Uccello in gabbia, non canta per amore, canta per rabbia!

Meglio cantare dalle finestre che in piazza vestiti da Puffo.

Roma 13/03/2020 quarto giorno di Quarantena e gli Italiani cominciano a scalpitare riconoscendosi sotto sequestro.

Un po' di commozione a sentire l'Inno dalle Finestre.

Non potevamo rimanere silenti come in Cina dove nessun cittadino di Wuhan si sognerebbe di cantare l'inno Cinese dalle finestre. Noi di Unfolding abbiamo trovato alcune particolari similitudini che vi invitiamo ad ascoltare. (https://www.youtube.com/watch?v=QW0YnYNw1mc )

Alzatevi! Gente che non vuole essere schiava!

Con carne e sangue nostri, costruiamo la nostra nuova Grande Muraglia!

Per il popolo della Cina giunge il momento più pericoloso.

Tutto il popolo costretto a levare l'ultimo grido:

Alzatevi! Alzatevi! Alzatevi!

Mille corpi con un cuore.

Contro i cannoni nemici: avanti!

Contro i cannoni nemici: avanti!

Avanti! Avanti! Avanti!

Similitudini di orgoglio nazionale che possiamo comprendere meglio osservando come la Cina ci stia aiutando in questo momento storico, e lo sappiamo tutti che se ad un Italiano si mostra lealtà, sarà amico per molto tempo. Forse l'assetto che preferivamo era quello Russo-Cinese? Mah, chi può dirlo. Intanto osserviamo la nostra situazione ricordando che nelle difficoltà le alleanze pulite sono apprezzate solo se sono disinteressate.

E' un fuoco interno nel petto e un ardore che abbiamo dimenticato a risvegliarci? Da dove troviamo tanta forza? Chi canta davvero dalle finestre?

Qualcuno mentre suona l'inno a Garbatella chiude le serrande come se fosse disturbato. Forse è rabbia o paura per la situazione che stiamo cercando di gestire al meglio delle nostre possibilità. E' ancora l'inizio della quarantena e il picco deve ancora arrivare. Abbiamo bisogno di energie e di sentire vibrare la pelle sentendoci uniti ancora, questa è Arte!

Siamo fieri di essere Italiani. S'è desta dunque, per poco, ma l'Italia s'è desta.

Forse ci ha inorridito la risposta della BCE di questi giorni, ma la rettifica è avvenuta presto. Si saranno mica dimenticati i contributi che nel corso di questi anni il nostro Paese ha dato alla costruzione di tutta l'organizzazione Europeista? Dimenticano gli impegni economici nei confronti di una moneta severa che stringe sempre sulle nostre aziende (e accetta con più gentilezza le richieste della Francia. n.d.r ) portandoci a lavorare il doppio e trattenere la metà dei nostri ricavati.

Ma questa è l'Europa e Bettino Craxi cercò di dircelo come poteva.

Ma che ne pensano i vertici delle nostre canzoni dalla finestra?

La Germania, cassiera della BCE avrebbe voluto maggiore produzione nel corso di questi anni nonostante le nostre limitate possibilità ma cosa vogliono di più oltre il sangue. Sinceramente ricordate cosa fosse l'Italia nel 1993 ?

Le nostre aziende sono di natura più piccola di quelle delle altre e se contassimo i risultati ottenuti nel corso di questi anni, dovremmo urlarlo a gran voce questo Inno! Ricorda Italia, Ricorda!

Partivamo leggermente svantaggiati e abbiamo dimostrato con grande forza e impegno che nonostante il debito pubblico con la quale da subito abbiamo conosciuto gli aspri sapori, siamo cresciuti e siamo stati capaci di andare avanti, di aprire la serranda ogni mattina e di continuare a fare il nostro. Sempre.

E' vero, sono consapevoli e lo saranno sempre di più che gli Italiani non sono un popolo addomesticabile. Lo stivale è Ribelle per natura. ha nella sulla pelle anni di sfruttamenti e Monarchie che con grande difficoltà è riuscito a scrollarsi di dosso. Prima o poi se lo devono mettere in testa che siamo Italiani e che siamo capaci di cantare dalle finestre durante una quarantena. Che aspettiamo di poterci di nuovo sedere al tavolo delle trattative dopo la pandemia e di urlare la nostra!

Le nonne dicevano : Uccello in gabbia, se non canti d'amor canti di rabbia!

L'italiano canta l'inno e sembra che stia scalpitando per tornare a dimostrare a sé stesso l'enorme forza culturale e sociale di un movimento che esiste da soli 150 anni. Che ha le sue problematiche ma che dimostra ancora di non essere stato secondo a nessuno e di non esserlo mai.

Affacciati alla finestra e canta Roma! Canta Italia!

Sabato 14 Marzo: Azzurro.

A cura di Manuel Berardicurti

© Riproduzione riservata