L’esordio Di Chris Obehi

L’esordio Di Chris Obehi

Lancio musicale dell’artista dall’Africa

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L’esordio di Chris Obehi

Lancio musicale dell’artista dall’Africa

Il 20 Marzo è uscito il primo singolo, esordio discografico di un giovane artista nigeriano, Chris Obehi, arrivato in Sicilia attraversando la Libia, il Mediterraneo e Lampedusa.In “Esan mano dell’angelo”, Chris Obehi appare come un’ottima promessa musicale con questo album che concretizza il suo sogno da bambino.Naturalmente questo lavoro, che contiene nove tracce in inglese, italiano, dialetto Esan e siciliano. È solo l’inizio di un percorso, iniziato in Nigeria dove Chris suonava il pianoforte e il basso in chiesa. La musica di Chris è esplosiva, definibile come afrobeat, sicuramente pop e già molto matura per un giovane della sua età. La sua allegria, forza e speditezza, uniti a una certa dose di romanticismo, ci fanno pensare a una produzione già di per sé completa in quanto decisamente eclettica.Nonostante le avversità e le difficoltà incontrate, Chris ci lancia un segno di speranza nei contenuti, in questo momento di pandemia.L’inno all’amore puro si alterna ai temi degli abusi di potere sempre comunque descritti in chiave provocatoria. La sua esperienza porta l’artista a difendere i diritti umani dopo aver provato la prigionia il Libia e il trasbordo su un barcone, per esempio nella traccia “non siamo pesci” (ma uomini), e a esprimere il suo sentimento riguardo all’aver abbandonato la terra natia in “voice of the wind”.Chris sostiene i valori dell’eguaglianza tra uomini, il rispetto, l’abbattimento dei confini umani e territoriali, un grido contro le ingiustizie che comincia nelle sue prime performance di busking.Non mancano nella totalità dell’opera, e nel profilo di questo grintoso giovane, i sentimenti; in “Walaho” Chris racconta il legame madre-figlio e “Fly away” descrive una inaspettata storia d’amore nata tra le difficoltà.Il ringraziamento e l’amore per la terra che lo ospita, attraverso anche impegni concreti come il crowdfunding su “produzioni dal basso” che ha permesso la realizzazione di questo album, si esprime in un omaggio a Rosa Balistreri, nel pezzo “ cu ti lu dissi”, cantata con inaspettata dolcezza e trasporto, come chi, finalmente ha trovato una terra d’adozione.

Monica Pecchinotti

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