Vacanze Pasquali E Didattica A Distanza. La Risposta Di Una Madre.

Vacanze Pasquali E Didattica A Distanza. La Risposta Di Una Madre.

A seguito del mio articolo sugli esami di Stato e la didattica a distanza mi ha scritto in privato una donna, professionista e madre di tre bambini con “bisogni speciali”, che mi ha spiegato perché anche in questo momento le vacanze pasquali siano state importanti.

stampa articolo Scarica pdf

A seguito del mio articolo sugli esami di Stato e la didattica a distanza, in cui mi interrogavo sulla necessità delle vacanze scolastiche pasquali, mi ha scritto in privato una donna (che vuole rimanere anonima), professionista e madre di tre bambini con “bisogni speciali”, che mi ha spiegato perché anche in questo momento le vacanze pasquali siano state importanti.

Ho trovato la sua testimonianza molto interessante e utile per conoscere e capire un aspetto che spesso non consideriamo, perché non viviamo tutti le stesse esperienze.

Raccontami la tua situazione

“I miei figli hanno Bisogni Educativi Speciali (BES) e non sono come tutti gli altri.

Sono più maturi per molte cose, ma non per lo studio dove faticano più degli altri. Non arrivano da soli a certi traguardi, quando non ci arrivano ne sono frustrati, tirano i remi in barca e non fanno più niente.

Mia figlia piccola (11 anni) ha avuto la sventura di avere avuto un ciclo di studi elementari infelice a causa di maestre che l’hanno sempre fatta sentire inadeguata.”

Come sta affrontando la didattica a distanza?

Quest’anno è in prima media. Ha trovato una squadra di professori in gamba che l’hanno capita e l’hanno gratificata.

L’ho vista rifiorire. L’ho vista impegnarsi e fare del suo meglio. Ma comunque per riparare 5 anni di danni educativi non bastano 6 mesi.

Quindi fatica. Fatica tanto, ma si sta impegnando molto anche a casa. Non può farlo da sola però. Io devo sostenerla. Aiutarla a capire. Aiutarla a fare da sola. È più di un mese quindi che le faccio da precettore oltre che da madre. Non può esserci una sola figura di riferimento nella vita di un bambino.

Tu hai altri due figli (un maschio e una femmina). Come è per loro la situazione? Come siete organizzati?

Gli altri due figli hanno 13 anni la femmina e 17 anni e mezzo il maschio. Anche loro hanno bisogno di me anche se un po’ meno della piccola.

Io lavoro col pc sul tavolo da pranzo. Mi ci metto la mattina per far studiare i ragazzi, poi quando hanno lezione e fanno i compiti mi metto a lavorare. Per fortuna che a cucinare ci pensa mio marito, ma anche lui lavora in smart working.

Noi abbiamo la fortuna di aver allargato casa esattamente un anno fa e ognuno ha il proprio spazio anche se un po’ sacrificato.

I ragazzi hanno diritto alla loro intimità mentre fanno lezione e vengono interrogati. In fondo nella scuola normale i genitori non assistono alle lezioni.

Non è detto che tutti quelli che hanno più figli abbiano, come me, la fortuna di un posto tranquillo per ciascuno.

A me dal lavoro non hanno fornito un pc e lavoro con quello di casa. All’inizio della quarantena abbiamo dovuto acquistare un secondo tablet.

Quindi, le vacanze scolastiche pasquali erano necessarie?

Sì. Quelli affrontati prima sono solo alcuni aspetti della DAD (didattica a distanza) per i quali ritengo che le vacanze di Pasqua fossero necessarie.

La situazione era pesante per tutti, era necessaria una pausa che consentisse a tutti di vivere un momento di leggerezza.

Anche perché, non dimentichiamocelo, il motivo per cui si fa scuola da casa è un motivo che può dare angoscia ai bambini.

Si deve tenere in conto che tutti i bambini traggono sicurezza dalla routine, dalle abitudini; questa situazione crea stress emotivo in tutti e studiare sotto stress non è mai piacevole.

Inoltre, gli insegnanti, anche alle elementari, sono sempre più di uno. Ora, invece, studiano tutte le materie con un genitore, i più fortunati hanno genitori alternati. Pranzano, guardano la televisione e giocano con le stesse persone.

Noi in questi giorni ci siamo impegnati con loro in attività manuali e qualche gioco di società. Non ero riuscita a fare mai nulla del genere in un mese.

I ragazzi, però, hanno bisogno dei rapporti sociali e del contatto con i compagni e con i professori

Alla fine, poi, qualsiasi ragazzo sta vivendo una situazione particolare.

Se per quanto riguarda i miei figli la necessità delle vacanze di Pasqua era legata ad un bisogno di staccare la spina da un impegno molto gravoso per loro e per noi genitori, credo che per ragazzi più autonomi dei miei nello studio le vacanze fossero necessarie per stabilire una “normalità” di cui tutti abbiamo bisogno.

Flaminio Boni

© Riproduzione riservata