Bella Ciao Milano

In tempi di Covid-19 anche il 25 aprile deve trasformarsi. Le direttive ministeriali non permettono, infatti, cortei e manifestazioni, quindi i cittadini di Milano, città medaglia d’oro alla resistenza, hanno trovato un modo diverso di celebrare questa ricorrenza…

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Sembra quasi ironico il fatto che quest’anno la festa della Liberazione dal nazi-fascismo, che festeggia il suo 75esimo anniversario, cada in piena emergenza sanitaria. Non sarà quindi possibile organizzare la celebre manifestazione che, negli anni passati, ha ravvivato il centro di Milano tra canti popolari e striscioni colorati.
Per evitare che questo giorno importante passi in sordina, tuttavia, l’associazione “Bella Ciao Milano”, presieduta da  Antonio Quatela, professore e storico della Resistenza, ha organizzato una serie di eventi, tra dirette Facebook e flash-mob, che coinvolgono diversi comuni dell’area metropolitana.

La memoria passo dopo passo, letture sulla resistenza
Ha avuto inizio il 14 aprile, un percorso “virtuale” volto a far conoscere le vicende storiche, il sacrificio e le passioni politiche che animarono gli uomini e le donne della Resistenza, attraverso una serie di letture che si sono svolte in diretta tutti i giorni alle ore 12:00 sulla pagina Instagram @bellaciaomilano

Falsh-mob dai balconi
L’iniziativa, proposta dall’Anpi, prevede che alle ore 15:00 di sabato 25 aprile tutti coloro che si riconoscono nei valori dell’antifascismo si affaccino ai balconi o dalle finestre, cantando Bella Ciao ed esponendo il tricolore. Sarà possibile, inoltre, condividere questo momento sui social,  scattandosi una foto, pubblicandola con gli hastag #bellaciaoinognicasa e #iorestolibero e taggando le pagine Facebook e Instagram dell’associazione, che a fine giornata pubblicherà una gallery con tutte le immagini ricevute.

Stringimi forte Milano
Alle ore 17:00 infine si terrà una diretta streaming collettiva di 75 minuti con letture, poesie, canti dedicati alla Resistenza, da parte di oltre 40 sigle, tra associazioni e partiti. Sarà un modo per sentirsi uniti, sebbene lontani, nella Memoria di 75 anni fa.

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