Il Duo Coma Berenices In Archetype

Il Duo Coma Berenices In Archetype

Uscito il 17 aprile l’ultimo album di Antonella Bianco e Daniela Capalbo.

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Il duo Coma Berenices in “Archetype”

Uscito il 17 aprile l’ultimo album di Antonella Bianco e Daniela Capalbo.

“Archetype” è un lavoro alla ricerca di un mondo interiore sulla scia di un sound intimo e melodico.

Il nome Coma Berenices fa riferimento a una piccola costellazione visibile a occhio nudo in serate particolarmente terse.

L’album è composto da 6 tracce musicali, tutte sulla scia di un richiamo al cielo e alla natura che si riflettono in una musicalità matura, fatta di piacere della vita, un fascino distratto che ci allontana dal perfezionismo della vita quotidiana che non ci permette di trascendere l’anima.

Il nome “Archetype” si rifà infatti a un modello che, se superato, ci permette di arrivare all’intangibile, all’essenza delle cose, come la musica. “Archetipe” ci indica la strada per un percorso, un cammino fatto di messaggi che non sono immediati e chiari ma che risuonano dentro di noi con la semplicità di un accordo di chitarra o con sonorità elettroniche che creano una specie di “mantra”.

Il vago richiamo a ritmi brasiliani, la saudade, la Bossanova aggiunge valore a una ricerca strumentale raffinata e limpida, pur non scendendo nella malinconia anzi mantenendo un ritmo piuttosto sostenuto e ritmato in modo serrato. Il primo brano “Archè” sembra nascere dall’OM primordiale, una melodia che viene da lontano, eterna, di rinascita. in “Keep your feet on the stars 1 e 2 “,ci riporta a sogni arcaici, alle onde del mare tra le stelle.

“Silent days” è un momento intimo; piove fuori e tu ti chiedi per quanto tempo rimarrai sola. Un momento di silenzio, una ricerca introspettiva che fa vibrare le corde più intime della propria interiorità. “A’ l’improviste”, altro brano rifugio in cui il voltarsi indietro, porta a pensare di non lasciare tracce del tuo cammino lungo la scogliera, nelle nostre passeggiate.

Il disco chiude con “Ryad”, messaggio di nostalgia di tenerezza per chi non c’é piu con noi, un richiamo ancestrale alla vita che va avanti, unita alla melanconia della perdita.

Monica Pecchinotti

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