TALE MADRE TALE FIGLIA. LOÏS RACCONTA LE SUE MINI ME.

TALE MADRE TALE FIGLIA. LOÏS RACCONTA LE SUE MINI ME.

Mini-me o maxy-you: comunque la si guardi… sembrerà di vederci doppio! Ecco le nuovissime tendenze di look coordinati mamma-bimba per fashion-team che riempiono il cuore.

stampa articolo Scarica pdf

Mini-me o maxy-you: comunque la si guardi… sembrerà di vederci doppio! Ecco le nuovissime tendenze di look coordinati mamma-bimba per fashion-team che riempiono il cuore.

Lei brama da sempre i vestiti della mamma e la mamma da un po’ di tempo ha iniziato a desiderare ardentemente molti dei capi dedicati a lei, ma nella sua taglia.

ll look coordinato con la propria bambina può aggiungere un tocco di magia in più e condividere da subito la passione per la moda.

La moda coordinata mamme e figlie racconta qualcosa di nuovo dell’idea di famiglia, dell’essere donne, madri e figlie. 

Le madri tendono a vestirsi come le figlie «nei periodi storici in cui c’è maggior enfasi sulla famiglia e la relazione-madre figlia.

La moda iniziò nel primo Novecento e fu resa famosa dalla stilista di alta moda francese Jeanne Lanvin, che nel 1897, a 30 anni, ebbe la sua prima e unica figlia, Marguerite. Nel 1908 Lanvin propose una collezione di alta moda per bambine usando gli stessi tessuti e tagli originali della linea donna, adattandola ai gusti e ai corpi infantili.

Dal 1939 alla fine degli anni Cinquanta Ladies’ Home Journal – tra le riviste femminili più lette del tempo – uscì con decine di copertine illustrate dal disegnatore Al Parker, con madri e figlie vestite identiche dalla testa ai piedi e impegnate in faccende domestiche e passatempi vari.

Oggi che le donne inseguono la completezza dell’avere tutto (carriera, figli, amore, bellezza), vestirsi abbinate alle proprie figlie va di nuovo di moda, anche tra le donne che lavorano e hanno successo: indica infatti l’efficienza nel gestire carriera, famiglia e immagine.

Matilde Di Pumpo, direttore creativo di LOÏS, vede questo trend come una via d’uscita:trasmettere ai bambini la virtù dello stile che ci distingue. Lo stile come valore che tutto penetra e racchiude: l’arte, la fotografia, la grande musica, la scrittura accurata, la recitazione, la pittura.

Da amare, coltivare, ammodernare. Portatore di qualità precise, capace di definire esperienze sociali e spirituali dell’individuo, dell’intera comunità. Combinazione di forma e contenuto, pensiero ed espressione. 

Per questo le sue mini-me non hanno solo un significato estetico, ma etico e profondamente legato alle radici e allo stile. Lo stile che è anche moda, buona moda, che vuol dire eleganza, fantasia, leggerezza, innovazione.

LOÏS diventa così una specie di contenitore di concetti da trasmettere anche attraverso l’uso della moda. Partendo da un vestito, un vestito ben fatto che racconta di manualità, studio, ricerca, passione, conoscenza.

Francesca Maria Matteucci 

© Riproduzione riservata