TORNA IL CINEMA AMERICA! IL CINEMA IN PIAZZA CI SARÀ - Di Flaminio Boni

TORNA IL CINEMA AMERICA! IL CINEMA IN PIAZZA CI SARÀ - Di Flaminio Boni

E’stata confermata la stagione estiva del Cinema in Piazza. A luglio e agosto riapriranno le arene a Piazza San Cosimato, alla Cervelletta e al Porto Turistico di Roma a Ostia.

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E’stata confermata la stagione estiva del Cinema in Piazza. A luglio e agosto riapriranno le arene a Piazza San Cosimato, alla Cervelletta e al Porto Turistico di Roma a Ostia.

La storia del Cinema America inizia il 13 novembre 2012 quando un gruppo di giovani provenienti dalla periferia della città, ma tutti studenti delle scuole del centro storico, occupa il Cinema America per strapparlo ad una riconversione in appartamenti e parcheggi e farne un riferimento culturale del rione Trastevere e dell’intera città di Roma con proiezioni cinematografiche grazie anche al sostegno degli stessi abitanti e commercianti del rione e a illustri personaggi del cinema italiano.

Oggi le loro sedi sono, oltre Piazza San Cosimato a Trastevere, il Parco Casale della Cervelletta e il Porto Turistico di Roma: una scelta non causale che intende superare il dualismo tra centro e periferia e riabilitare spazi urbani restituendoli alla città e ai cittadini.

Il Cinema in Piazza non è solo programmazione cinematografica, ma uno strumento di crescita, anche economica, di tutte le attività di un quartiere.

Valerio Carocci, Presidente ass. Piccolo America ha dichiarato nei giorni scorsi che da settimane si è a lavoro in silenzio per studiare le possibilità di restituire, nella più totale sicurezza, serenità e dignità sociale ai territori.

“Il nostro obiettivo è quello di opporci al distanziamento sociale, mantenendo il distanziamento fisico. Lo faremo rispettando scrupolosamente tutte le regole di sicurezza che saranno in vigore durante il periodo della nostra iniziativa all’aperto. Un’iniziativa che oggi, finalmente, sappiamo di poter organizzare”.

Il Presidente ha detto di temere che il distanziamento sociale possa portare a un distanziamento della socialità, annientando l’empatia e aumentando la disuguaglianza, il conflitto e la paura del prossimo.

Ancora le parole del Presidente Carocci:

“Ci aspetta una lunga estate che vedrà moltissime famiglie rimanere nelle proprie città sia per motivi lavorativi, sia per difficoltà economiche. Tanti altri sceglieranno invece Roma proprio come meta di turismo nazionale. Noi vogliamo accompagnare le persone in questo tempo sospeso verso una prospettiva di rinascita culturale e di ripresa della vita sociale e aggregativa. Proprio per questo motivo abbiamo scelto di svolgere la nostra iniziativa a ingresso gratuito dal 3 luglio al 30 agosto, ovvero posticipandola di un mese. Roma ad agosto non sarà mai stata così bella.

Il progetto, giunto alla sua sesta edizione, non subirà alcuna riduzione di durata e ha già ricevuto, come in passato, il patrocinio dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, dalla Regione Lazio e da Roma Capitale. Da quest’anno, “Il Cinema in Piazza” si svolgerà sotto l'alto patrocinio del Parlamento europeo”.

Al momento il gruppo coordinativo sta lavorando al programma della manifestazione.

Intanto, su Facebook, hanno lanciato un sondaggio per conoscere quali film la gente vorrebbe vedere e quali ospiti incontrare.

Le risposte sono le più diverse, eppure tante comuni, e tutte molto interessanti. C’è chi chiede una retrospettiva su Federico Fellini e Alberto Sordi in occasione del centenario della loro nascita, chi chiede vecchi classici, chi gli ultimi film presentati ai festival, ma non usciti in sala per via del lockdown, chi rivolge le proprie preferenze al cinema d’autore, chi ai film horror. Tra gli ospiti da incontrare appaiono i nomi di Nanni Moretti, Virzì e Ozpeteck.

Insomma ce ne è per tutti i gusti, ma, soprattutto, questo è indicativo del desiderio che in tantissimi hanno di tornare a vedere il cinema in strada e dei risultati del grande lavoro che i ragazzi del Cinema America hanno portato avanti in questi anni riuscendo a offrire al pubblico un’occasione di incontro, evasione, confronto e crescita e ai quartieri la possibilità di affermare una propria identità e una funzione sociali.

Flaminio Boni

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