La Triste Storia Della Morte Di George Floyd

La Triste Storia Della Morte Di George Floyd

Il 46enne afroamericano è deceduto a Minneapolis, lo scorso 25 maggio, dopo che l’ufficiale di polizia bianco Derek Chauvin, si è inginocchiato per 8 minuti e 46 secondi sul suo collo

stampa articolo Scarica pdf

George Floyd è stato ucciso dai poliziotti, mentre giaceva ammanettato e a faccia in giù sulla strada, durante il suo arresto a Powderhorn, quartiere a sud del centro di Minneapolis, nel Minnesota.
«Non riesco a respirare» ha urlato Floyd, mentre pregava gli agenti di liberarlo perché si sentiva soffocare. L'uomo, secondo il racconto dei poliziotti, appariva sotto gli effetti della droga e ha opposto resistenza all’arresto dopo aver tentato di vendere una banconota contraffatta, ma i filmati di sorveglianza di un ristorante vicino danno un’altra versione dei fatti, che vede Floyd cadere due volte a terra mentre viene scortato dagli ufficiali. Il video, diventato immediatamente virale sulle piattaforme social, è stato trasmesso anche dai media ufficiali, causando un'ondata di proteste di massa negli Stati Uniti.

Mentre l’America urla al razzismo, che sicuramente è tra le cause di questa brutta storia, io non posso fare a meno di pensare alla fin troppo simile vicenda di Stefano Cucchi, che invece era bianco seppur vittima di altri pregiudizi, e di domandarmi come mai troppo spesso nel mondo accada che qualche squilibrato riesca ad appropriarsi di una divisa e una pistola di ordinanza, confondendosi tra tanti membri delle forze dell’ordine che, invece, fanno bene il proprio lavoro.

Adriana Fenzi

© Riproduzione riservata