I Mille Volti Del Maestro Guerrino Tramonti

I Mille Volti Del Maestro Guerrino Tramonti

Alchimie di Terra e di Luce invadono lo stile liberty della Casina delle Civette dei Musei di Villa Torlonia

stampa articolo Scarica pdf



La Capitale rende omaggio a Guerrino Tramonti, ceramista, scultore e pittore, fra i più affermati del ventesimo secolo in Italia, scomparso nel 1992, con una mostra iconica Alchimie di Terra e di Luce presso la Casina delle Civette di Villa Torlonia dall’11 giugno al 27 settembre 2020.

In un luogo che rappresenta l’eccellenza dello stile Liberty, dove le opere in ceramica, i dipinti e gli arazzi dell’artista – circa 50 quelle esposte – dialogano perfettamente con la policromia delle vetrate e con le decorazioni delle stanze del Museo.

Grazie a Sinopia Galleria e alla Fondazione Tramonti, che dopo la scomparsa dell’artista, ne tutela e custodisce le opere, è nata l’idea di riportare Guerrino Tramonti all’attenzione del pubblico romano, dopo ben 10 anni dall’ultima mostra nella Capitale, ospitata nel Museo di Palazzo Venezia.

Un viaggio espositivo, per poter meglio approfondire l’articolato mondo della ceramica e rinnovare la memoria di questo grande artista, offrendo al pubblico un nuovo approccio alla sua arte, un’esposizione che vuole “restituire la ceramica” alla raffinata arte della scultura, com’è giusto che siano considerare le creazioni del Maestro Tramonti: vere e proprie opere d’arte scultoree.

Nella Casina delle Civette sono esposte le ceramiche e le porcellane monocrome di grandi dimensioni dove la sintesi della forma e la varietà delle superfici sono gli elementi scelti per dialogare con le vetrate, mentre per la Dipendenza, è stata scelta la produzione “policroma”, con piatti, arazzi e dipinti, prodotti dall’artista negli anni dopo il 1970, scelti per dare un’indicazione di confronto con il segno pittorico.

Lo studio dell’allestimento, curato da Cloe Berni e Livia Ducoli, di Sinopia LandScape, trae ispirazione dalla principale componente chimica della materia ceramica, ovvero l’argilla. Questa polvere, dalle cromie naturali e terrose, accompagna il percorso esaltando i colori delle opere stesse e richiamando quelli delle vetrate: una sintonia cromatica che unisce Tramonti alla Casina, come se le sue opere “emergessero” dalla terra.

L’esposizione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturaleSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e a cura di Maria Grazia Massafra, Raffaella Lupi e Stefania Severi, si avvale del Patrocinio dell’Associazione Italiana Città della ceramica (AICC), del Comune di Faenza e del Museo Internazionale delle Ceramiche (MIC) ed è organizzata dalla Fondazione Guerrino Tramonti, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Apriti Sesamo e la Sinopia Galleria di Roma.

Parallelamente all’esposizione, si terrà il concorso “Alchimie di terra e di luce – omaggio a Guerrino Tramonti” che vede coinvolte le Scuole d’arte e dei mestieri di Roma Capitale: gli allievi del corso di ceramica 2019/2020 sono stati invitati a elaborare un proprio progetto ispirandosi alla produzione di Tramonti.

Per tutto il periodo della mostra, la Sinopia Galleria, di Via dei Banchi Nuovi, da sempre attiva nel promuovere il dialogo tra Arte Antica e Arte Contemporanea, ospiterà una selezione delle opere di Tramonti prodotte fino agli anni ‘60.

“Forme pulite, opere uniche, sia per la ricerca della forma che per la cromia, in un’immersione cromatica totale, un’esperienza visiva davvero unica!” questa è la definizione coniata da Raffaella Lupi, una delle curatrici dell’esposizione e proprietaria di Sinopia Galleria, delle opere del compianto Maestro Guerrino Tramonti.

Articolo di Stefania Vaghi

© Riproduzione riservata