SERATA STORTA, SOGNO FINITO MA ERA UN SOGNO..

UNA LAZIO INCEROTTATA SPARISCE SOTTO I COLPI DI UN MILAN RINATO MA NON SI DEVE MOLLARE.

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Una serata storta, tutto male e tutto insieme. Fuori Immobile, Caicedo, Lulic e tanti altri, la coppia Milinkovic Luis Alberto in ombra, Correa che non ne azzecca una, Leiva recuperato ma evidentemente non pronto e gli avversari a cui va tutto bene. Un gol su deviazione, un rigore di Ibrahimovic praticamente sbagliato ma che con la carambola va dentro ma il tutto con una buona prestazione che dal Milan visto contro la Spal non si poteva prevedere.

Il sogno non è svanito, ma resta un sogno. Lo era anche prima per la verità, sulla carta le due rose sono distanti anni luce, la Juventus è stata creata negli anni per cercare di vincere la Champions, la Lazio di Lotito e Inzaghi è stata plasmata per cercare di arrivare dopo tanti anni a partecipare alla competizione europea più importante. Più 7 con 8 giornate da giocare, Juventus favorita sempre 95% contro 5% ma bisogna aspettare, tante, troppe partite in pochi giorni, per ora la Lazio sembra sulle gambe e senza forze, ma tra sei giorni e altre due giornate di campionato giocate, come sarà? Ecco aspettiamo un’altra settimana per fare bilanci o critiche feroci, la Lazio ha 20 punti di vantaggio sulla quinta in classifica, uno stop ci poteva stare e ora non bisogna drammatizzare più di tanto.

Inzaghi lo sa, al suo cospetto ha uomini che anche sotto tre a zero in caso contro il Milan hanno continuato a giocare sapendo di essere “cotti”, fisicamente a pezzi ma consapevoli che non si molla un centimetro. Ci sono altre partite, c’è la Juventus che avrà Milan e Atalanta, aspettiamo a fare funerali, Inzaghi ce lo ha insegnato, bisogna avere fiducia in questo gruppo. Poi il resto si vedrà.

Resta una partita storta in un momento delicato, bisogna ricaricarsi e ricominciare, martedì a Lecce si torna in campo, tornano Immobile e Caicedo, Correa ha 70 minuti in più nelle gambe e Leiva tornerà presto in forma. La forma fisica sarà determinante e bisognerà vedere come reggerà l’urto con le prossime partite ma la testa sarà fondamentale, Inzaghi dovrà fare un grande lavoro psichico, è nelle sue corde riuscire a farlo, lo sperano tutti i laziali. Non si molla, non si deve mollare. Il secondo posto si deve difendere con unghie, sarebbe di grande prestigio arrivare davanti a Inter, alla spettacolare Atalanta, alla Roma…

GIUSEPPE CALVANO

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