Accademia Italiana Fashion Show

Accademia Italiana Fashion Show

Il Presidente Vincenzo Giubba ci parla dei successi della scuola di arte e moda

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Un pubblico da grandi occasioni, molto glamour e sofisticato, è intervenuto al Palazzo delle Esposizioni di Roma per l’Accademia Italiana Fashion Show 2015, il prestigioso evento di fine anno accademico all’interno della kermesse AltaRomAltaModa Estate.  Ritmi frizzanti che esprimevano tutta la gioventù degli allievi che hanno partecipato con le loro creazioni, hanno accompagnato la sfilata che modello dopo modello ha letteralmente conquistato i presenti soprattutto per originalità. Non a caso la prima parte della passerella ha previsto abiti realizzati interamente con tessuti tecnici rivelando una stimolante collaborazione con la Klopman International per il progetto di “Industrial Couture” ovvero una manipolazione delle stoffe solitamente usati per uniformi da lavoro per trasformarle in qualcosa di totalmente diverso  come abiti da sera e da cocktail. Tema di ispirazione della serata è stata la musica un po’ in tutti i suoi generi passando dal rock dei Pink Floyd al reggae di Bob Marley fino all’indimenticabile icona di Amy Winehouse. Una colonna sonora perfetta per fare muovere con soavità le modelle inguainate in sensuali pelli di serpente o velate di tulle per quel gioco del vedo non vedo sinonimo di grande eleganza. E ancora abiti stile lingerie, esplosioni di colori che hanno riportato alla bandiera giamaicana, sete impalpabili di ispirazione a uno stile indiano etereo e dalle atmosfere vibranti. Oltre alla bellezza delle collezioni proposte, a colpire è stato soprattutto l’entusiasmo degli studenti ben fieri di presentare il frutto della esperienza che hanno conquistato grazie agli studi che hanno realizzato all’Accademia Italiana – Arte Moda e Design, sede di Roma. 

Ad introdurre la serata è stato il Dott. Arch. Vincenzo Giubba, Presidente dell'Accademia Italiana che con un certo orgoglio ha parlato dei successi dell’Accademia e del grande impegno di tutti quelli che ne fanno parte. Nonostante la fila di persone che alla fine della sfilata sono accorse per complimentarsi con lui, è riuscito a rispondere ad alcune nostre domande rivelando tutta la passione di un ruolo che vuole portare i giovani talenti ad emergere nel campo della moda.

Allora Presidente, stasera si è ripetuto quello che ormai si può definire un appuntamento di successo con la moda della Capitale…

Sicuramente è una grande soddisfazione considerato che oggi l’'Accademia Italiana si colloca fra le scuole più dinamiche al mondo nel campo delle arti applicate, del design, della grafica, della fotografia, della moda. Fa piacere considerare, ogni volta, il consenso del pubblico che interviene tenendo conto di dare il giusto supporto a dei ragazzi che ce la mettono tutta per esprimere la propria arte. 

Oggi che cosa rappresenta veramente l’Accademia per chi vuole entrare nel campo della moda…

Prima di tutto una preparazione completa. Da noi non basta disegnare un bozzetto, studiare in Accademia significa toccare tutte le difficoltà nella realizzazione di un abito e imparare a risolverle. Insomma, gli studenti devono sporcarsi le mani e avere la capacità di seguire ogni singola fase partendo proprio dall’uso dell’ago. 

Come è nata l’idea di una collaborazione con la Klopman International con tessuti da abiti da lavoro che diventano modelli da gran sera…

La scuola è anche ricerca, palestra di idee sempre in un’ottica di comunicazione degli studenti con tutte le realtà produttive. Quindi, come spazio aperto alle sperimentazioni, con la disciplina e la pratica del design e dell'arte applicata si può dare dare un degno contributo personale e innovativo.

La moda è ancora un settore importante in cui investire, questi giovani avranno possibilità di inserirsi seriamente nel mondo del lavoro…

Estro, ingegno e una buona preparazione ripagano sempre. Abbiamo avviato un processo che ha come uno degli obiettivi prioritari proprio quello di mettere in relazione ciò che c'è di meglio nei giovani talenti con il sistema manifatturiero italiano, che è sempre stato visto come il riferimento produttivo e artigianale migliore al mondo. C’è da dire, poi, che noi diamo molta importanza alla comunicazione e anche un evento come quello di questa sera ha dato i suoi frutti. Non a caso una Casa di Moda degli Emirates si è seriamente interessata ad uno stilista che ha sfilato. 

Quindi anche da qui potremmo avere un giorno un grande nome come Armani o Valentino…

Certo, non è escluso anche se oggi più che al singolo stilista si punta sul team sicuri che un lavoro di squadra porta sempre ad un grande risultato. L’importante è considerare sempre la scuola di moda come il luogo adatto per realizzare percorsi innovativi e concreti, dove le idee diventano spunti per la creazione di reali strumenti operativi.
                                                                                                      Rosario Schibeci

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