Partita da "Amarcord" per il Milan e Gennaro Gattuso, che per la prima volta si ritrovano sul campo da avversari. La posta in palio è molto alta soprattutto per i rossoneri, che non possono permettersi una sconfitta che significherebbe allontanarsi molto dal treno diretto per l'Europa League: quello che permette di accedervi senza preliminari. Diversa è la situazione per i partenopei, che da vincitori della Coppa Italia sono già certi di partecipare alla seconda competizione europea per club.
Pioli a sopresa si gioca la carta Paquetà, che sta trovando sempre più spazio anche grazie alla necessità di sfruttare tutta la rosa a causa del doppio impegno fisso a settimana. Restano fuori sia Bonaventura che Saelemaekers, con l'attacco che viene completato da Calhanoglu, Rebic e Ibrahimovic. Il tridente scelto dall'ex-tecnico rossonero è leggero quello formato da Callejon, Mertenz e Insigne, supportato da un centrocampo di qualità formato da Ruiz, Lobotka e Zielinski. In difesa, Maksimovic vicne ancora una volta il ballottaggio con Manolas per un posto da titolare.
L'avvio del match non vede le due squadre affannarsi a tenere alto il ritmo: entrambe puntano molto sul possesso di palla, con la differenza che il Milan prova ad arrivare in area con passaggi corti, mentre il Napoli talvolta cerca di prendere in mezzo la difesa avversaria con le imbucate. Per la prima emozione bisogna aspettare quasi un quarto d'ora, quando Mertens entra in area dalla sinistra, si libera di un difensore e calcia bene rasoterra costringendo alla deviazione Donnarumma che con lo sguardo segue il pallone danzare lentamente e pericolosamente fuori dalla propria area.
Il Napoli preme e mette sotto pressione il portiere avversario, che si deve superare prima su Insigne (ma c'era fuorigioco) e poi su Callejon, servito da Mertens. Parate decisive, perché nell'azione successiva sono gli ospiti a passare in vantaggio: rapida combinazione dei rossoneri che arrivano in area con Rebic, bravissimo a servire Theo Hernandez dall'altra parte che da brevissima distanza non lascia scampo ad Ospina con un colpo di sinistro al volo.
Dopo l'ormai classico "cooling break", si ricomincia coi padroni di casa timidamente proteso in avanti alla ricerca del pareggio. Il Milan pare in controllo, ma sotto pressione commette un errore che si rivela fatale: sulla punizione dal limite di Insigne, Donnarumma questa volta è tutt'altro che perfetto e devia il pallone là dove nessun portiere dovrebbe fare, davanti a sé, dove Di Lorenzo lo raccoglie e lo mette in rete con grande comodità.
La rete del pareggio dona fiducia al Napoli che passa il finale di frazione a cercare il goal del raddoppio, con i rossoneri che preferiscono attendere bassi per cercare di arrivare in situazione di pareggio dall'intervallo e ci riescono, complice la poca precisione al tiro degli uomini di Gattuso. All'uscita dagli spogliatoi c'è già la prima novità per Pioli, che come spesso capita sacrifica Paquetà e al suo posto manda in campo un esterno puro come Saelemaekers.
A inizio ripresa è il Milan che prova a riprendere campo, in particolare sfruttando la fascia sinistra dove spesso ci sono grandi spazi per i movimenti di Rebic e gli inserimenti di Theo Hernandez, col Napoli che attende per provare a sfruttare le ripartenze. Progressivamente prendono campo i partenopei, coi rossoneri che si difendono ordinatamente pure senza riuscire a ripartire a causa di qualche passaggio sbagliato di troppo e presto vengono puniti, non senza un pizzico di sfortuna.Tutto nasce da un'azione di Ruiz che parte dalla destra e serve Callejon, bravo a mettere subito Mertens in posizione favorevole per andare alla conclusione che, deviata da Romagnoli, inganna Donnarumma che si vede il pallone sbattere tra le gambe e finire poi alle proprie spalle.
A questo punto inizia la girandola dei cambi: Pioli mette Bonaventura e Leao al posto di Calhanoglu, stasera pessimo e Ibrahimovic; Gattuso risponde dando fiato al centrocampo, dove Demme ed Elmas entrano al posto di Ruiz e Lobotka. Il campo dà ragione al tecnico rossonero, perché è proprio il suo Jack nella manica a dare la svolta andandosi a prendere un rigore per fallo di Maksimovic; nonostante la sua voglia di calciarlo, è Kessié ad andare sul dischetto e calciare molto freddamente alle spalle di Ospina nonostante i due minuti abbondanti di attesa per le proteste dei giocatori avversari.
Nel finale si allungano le squadre e la partita si accende improvvisamente, forse pure troppo nella testa degli uomini di Pioli che collezionano cartellini nel tentativo, talvolta maldestro, di contenere le ripartenze degli azzurri. Chi ne fa le spese è Salaemekers che si vede sventolare due gialli davanti alla faccia nel giro di cinque minuti e guadagna in anticipo gli spogliatoi, creando qualche problema ai suoi per il finale di partita. Per ovviare al problema, arriva il cambio immediato col quale il Milan sacrifica un attaccante, Rebic, per fare spazio ad un centrocampista: Krunic.
Il Napoli ci prova nel recupero, ma senza riuscire ad impensierire Donnarumma e la partita finisce con un pareggio che serve di sicuro più agli ospiti, che mantengono l'imbattibilità cominciata dopo la lunga pausa, piuttosto che ai padroni di casa. La classifica ora dice che al quinto posto c'è la Roma, con due punti di vantaggio sui partenopei che conservano la stessa distanza dagli inseguitori, appunto il Milan.
TOP E FLOP DEL MATCH:
Mertens è indubbiamente il migliore del Napoli, non soltanto per il goal. Piacciono anche Insigne e Di Lorenzo, mentre non sembra essere al suo meglio Callejon. In difesa, l'errore di Maksimovic che causa il rigore è imperdonabile, mentre si è rivisto il miglior Koulibaly.
Nel Milan i migliori sono Theo, oggi autore di una grande prova anche in fase difensiva e Bennacer, ormai un punto di riferimento irrinunciabile per la sua squadra. Fondamentale l'impatto di Bonaventura dalla panchina, così come la freddezza di Kessié in un momento difficilissimo. In ombra Ibrahimovic, sostituito, così come Paquetà e Calhanoglu.
FORMAZIONI UFFICIALI:
Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz (65' Demme), Lobotka (65' Elmas), Zielinski; Callejon (83' Politano), Mertens (74' Milik), Insigne (74' Lozano). All. Gattuso
Milan (4-3-1-2): Donnarumma; Conti, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessié, Bennacer; Paquetá (46' Saelemaekers), Calhanoglu (61' Bonaventura), Rebic (88' Krunic); Ibrahimovic (61' Leao). All. Pioli
Matteo Tencaioli
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