Milan 3 - 1 Parma 15.07.2020

I rossoneri tornano a fare bottino pieno e mettono nel mirino l'Europa League

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Il Milan batte il Parma, torna a vincere dopo il pareggio di Napoli e aggancia i partenopei in classifica dopo una buona prestazione di squadra. A suonare la carica dopo essere passati in svantaggio ci pensa un Kessié in grandissima forma.

Dopo avere raccolto ben sette punti contro Juventus, Lazio e Napoli, il Milan esce dal periodo di fuoco ed entra nella fase finale del suo campionato, dove avrà la chance di giocare ben quattro partite in casa su sei rimaste. La prima vede arrivare a San Siro il Parma, ormai salvo e privo di ambizioni europee, ma non per questo meno temibile in quanto ricco di individualità importanti come Kulusevski, potenziale top-player e già promesso sposo della Juventus.

Pioli concede un turno di riposo a Rebic, che parte dalla panchina, dando spazio a Leao dal primo minuto. Con Paquetà fuori per infortunio, si rivede dall'inizio anche Bonaventura, decisivo contro il Napoli, ma la vera novità è a centrocampo e si chiama Lucas Biglia: in cabina di regia al posto di Bennacer. Non si nasconde D'Aversa, che risponde col tridente composto dal già citato Kulusevski, Gervinho e Cornelius e a centrocampo non rinuncia alla qualità di Kurtic.

Parte forte il Milan, che imposta la partita per provare a passare in vantaggio subito contro un Parma che mantiene un atteggiamento attendista per contenere le azioni avversarie e provare a sfruttare la velocità dei suoi esterni per provare a far male in contropiede. In tal senso va letta la mossa dell'allenatore dei Ducali che, costretto a sostituire per infortunio Cornelius, al suo posto manda in campo un altro giocatore di movimento come Karamoh togliendo di fatto l'unico punto di riferimento del proprio attacco.

Fino al cooling break è un vero e proprio monologo rossonero, con la squadra di casa che ci prova in tutti i modi e poco dopo il ventesimo infila tre azioni pericolose l'una dietro l'altra. Prima è Romagnoli ad andare vicinissimo al goal, quando su calcio d'angolo colpisce di testa il pallone che sbatte sul palo alla destra di Sepe; poi arriva effettivamente una rete, dopo una bellissima combinazione tra Hernandez, Ibrahimovic e Bonaventura, ma la posizione di fuorigioco di quest'ultimo vanifica tutto. Chiude la sfilza di occasioni la conclusione di Kessié poco più tardi, propiziata da un cross di Leao, ma l'ivoriano non è fortunato e vede la palla sfiorare il palo e uscire dal campo.

Dopo la mezz'ora inizia una partita diversa, con gli ospiti che finalmente decidono di farsi vedere dalle parti dell'area avversaria e lo fanno con una certa pericolosità, nonostante il pallino del gioco resti nelle mani della squadra di Pioli, che commette l'errore di scoprirsi un po' troppo e lo paga profumatamente. Il campanello d'allarme viene fatto scattare da Gervinho, che con una ripartenza fa fuori la retroguardia rossonera e va alla conclusione, che finisce di poco alta sopra la traversa. Di lì a poco arriva la rete del vantaggio ducale: è ancora il velocissimo esterno a far partire l'azione, servendo in area Grassi che è lesto a metterla in mezzo dove Kurtic è pronto a ricevere con un inserimento perfetto in anticipo su Biglia e a colpire di prima intenzione andando a bucare Donnarumma sul suo palo.

Il risultato è sorprendente rispetto all'andamento della partita, ma il Parma non ruba nulla e può scendere negli spogliatoi in vantaggio, nonostante un brivido finale per un probabile fallo in area su Ibrahomovic, che però era partito in posizione irregolare confermata dal VAR.

La ripresa ricomincia un po' com'era cominciato il primo tempo, coi rossoneri alla ricerca costante del goal e i gialloblu chiusi e pronti a ripartire. Oggi non sembra molto in palla Ibrahimovic, che gioca piuttosto da fermo e non riesce a servire i compagni con la consueta qualità, ma a far divertire il pubblico rossonero ci pensa uno dei giocatori più in forma della squadra: Franck Kessié. E' il decimo minuto della frazione, quando l'ivoriano dal nulla decide di preparare la conclusione dalla trequarti e senza nemmeno troppa rincorsa va a piazzare un tiro potentissimo che va ad infilarsi là dove Sepe non può arrivare.

È un po' come suonare la carica per i suoi, perché non passano nemmeno cinque minuti ed il Milan completa la rimonta. E' capitan Romagnoli, stasera uno dei migliori, a portare in vantaggio i suoi svettando sopra la testa di tutti gli avversari su calcio di punizione battuto da Calhanoglu. A questo punto D'Aversa prova a dare una scossa ai suoi effettuando una doppia sostituzione e soprattutto gettando nella mischia una punta vera come Inglese al posto di Brugman, ma sono sempre i padroni di casa a mantenere salde le redini della partita e cercare il goal della sicurezza.

A sorpresa è però il Parma ad andare vicinissimo al pareggio con Kulusevski, che con una bella azione personale penetra in area e va al tiro, trovando la deviazione decisiva di Kjaer che manda il pallone sulla traversa e questo viene raccolto da Gervinho che spreca tutto malamente. È a questo punto che puntualmente si fa sentire la famosissima legge del goal, quella che ti punisce appena ne sbagli uno e in questo caso a metterla in pratica è Calhanoglu, che lasciato colpevolmente solo dalla difesa avversaria non ci pensa due volte a trasformare in rete un bell'assist di Bonaventura. I rossoneri, forti del doppio vantaggio, iniziano una partita diversa ed è quella per provare a far segnare il loro leader: Zlatan Ibrahimovic, che sta vivendo una serata difficile, ma i suoi ripetuti tentativi sembrano proprio non voler infilarsi alle spalle di Sepe.

Finisce 3-1 una partita ben giocata dal Milan, che aggancia il Napoli in classifica e tiene sempre più vive le speranze di andare in Europa League senza passare dai preliminari. Sabato sera a San Siro arriverà il Bologna dell'ex-Mihaljovic, che proprio stasera è riuscito a strappare un pareggio alla squadra di Gattuso dando indirettamente una mano ai rossoneri.

TOP E FLOP DEL MATCH:

Nel Milan è Kessié il migliore: attacca, difende e riporta in carreggiata i suoi dopo lo svantaggio. Sembra tornato quello di Bergamo e la sua squadra non può fare a meno di lui. Bene anche Calhanoglu e Romagnoli, non soltanto per i goal, così come il solito Theo Hernandez e Bonaventura. Non esalta la prova di Ibrahimovic, nel vivo del gioco ma sempre un po' lento nel fare le cose, così come quella di Leao, che pare proprio nato per entrare a partita in corsa. Il rientro di Biglia è discreto, ma rovina tutto perdendosi Kurtic sulla rete del vantaggio parmense.

I migliori del Parma sono Kurtic e Gervinho: il primo per la rete, il secondo per essere una spina nel fianco costante quando si tratta di ripartire in contropiede. Male Karamoh, non sui suoi livelli migliori Kulusevski e delude anche Dermaku, chiamato a sostituire Bruno Alves e mostratosi nervoso per tutta la ripresa

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Conti (46' Calabria), Kjaer, Romagnoli, Hernandez (80' Laxalt); Kessié, Biglia (56' Bennacer); Leão (61' Rebic), Bonaventura, Calhanoglu (81' Krunic); Ibrahimovic. All. Pioli

PARMA (4-3-3): Sepe; Darmian, Iacoponi, Bruno Alves (46' Dermaku), Gagliolo; Grassi (63' Hernani), Brugman (63' Inglese), Kurtic; Kulusevski, Cornelius (14' Karamoh - 82' Caprari), Gervinho. All. D'Aversa


Matteo Tencaioli

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