Milan 1 - 1 Atalanta 24.07.2020

I rossoneri superano l'esame più difficile, cogliendo un buon pareggio contro i Bergamaschi

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Buona prova della squadra di Pioli, che nonostante le assenze in difesa riesce a tenere testa alla squadra più in forma del nostro campionato e coglie un buon pareggio a San Siro.

Livello di difficoltà massima per il Milan, che si ritrova ad affrontare la squadra più in forma del campionato con la squadra falcidiata da squalifiche ed infortuni. Pioli, fresco di rinnovo, deve infatti rinunciare a Romagnoli, Conti e Theo Hernandez in difesa, sostituiti rispettivamente da Gabbia, Calabria e Laxalt e soprattutto al cuore pulsante della sua squadra a centrocampo: quel Bennacer che da tempo ha imparato a dettare alla perfezione i tempi di gioco dei rossoneri. Formazione tipo per la squadra di Gasperini, oggi squalificato, che ancora una volta conferma Zapata in attacco, mentre davanti a Gollini si rivede Caldara dal primo minuto, giocatore attualmente di proprietà dei rossoneri.

I padroni di casa partono subito pressando alto per tenere gli avversari più lontani possibile dalla propria area di rigore e soprattutto per non dare a Gomez, fonte di tutto il gioco dei bergamaschi, il tempo di pensare. Ne giova il ritmo del match, che subito si mostra divertente e con rari momenti di respiro da parte delle due squadre. Poco prima del quarto d'ora passa in vantaggio il Milan con un eurogoal di Calhanoglu: il turco, arrivato in Italia con la nomea di specialista delle punizioni, decide di dare una prova delle sue grandi capacità e lo fa nel modo migliore possibile, battendo direttamente in porta una punizione da posizione defilatissima sulla sinistra fuori dall'area di rigore e andando a cogliere il "sette" sul secondo palo non lasciando scampo a Gollini.

Dopo la rete subita, i bergamaschi reagiscono bene e hanno la grande occasione di riportare le cose in pari al venticinquesimo, quando Biglia commette un'ingenuità su
Malinovskyi nella propria area di rigore e induce l'arbitro a concedere la massima punizione all'Atalanta dopo avere rivisto l'azione al VAR. Sul dischetto si presenta lo stesso attaccante, che però ancora claudicante dopo il fallo subito calcia male e permette a Donnarumma di neutralizzare la sua conclusione, respingendo di pugno davanti a sé. Il Milan prova a mantenere il possesso di palla, ma al primo errore la paga cara: Biglia perde un pallone velenoso in uscita e permette a Freuler di involarsi e andare alla conclusione, sulla cui respinta su avventa Zapata che vince un rimpallo fortunoso con Calabria e trafigge Donnarumma.

Da qui comincia un'altra partita, con l'Atalanta che prova a schiacciare il Milan nella sua metà campo alla ricerca del goal che ribalterebbe completamente la situazione, lasciando spazio ai rossoneri soltanto per qualche ripartenza che non risulta mai realmente pericolosa. La prima frazione finisce quindi in parità: punteggio che rappresenta come le due squadre si siano divise equamente la prevalenza in termini di gioco nei quarantacinque minuti.

L'inizio della ripresa vede sempre gli ospiti provare a fare la partita, coi rossoneri che si difendono in maniera ordinata provando di tanto in tanto a farsi vedere nella metà campo avversaria. Quando è passata un'ora di gioco, con Muriel da poco entrato nelle file atalantine, Pioli si rende conto della necessità di dare una sterzata ed effettua un triplice cambio: dentro Leao, Krunic e Bonaventura al posto di Rebic, Biglia e Chalhanoglu. Resta in campo Zlatan Ibrahimovic: punto di riferimento importante per far salire la squadra, nonostante una serata che non lo sta vedendo protagonista come a Reggio Emilia.

Succede poco nei minuti successivi, finché di colpo la partita non si accende nuovamente con un contropiede di Leao che scatta velocissimo palla al piede fino al limite dell'area avversaria, quando allarga per Bonaventura un pallone che giunge a destinazione nonostante venga sporcato da Ibrahimovic, ma la potente conclusione dell'esterno rossonero si va a stampare sul palo con Gollini comunque sulla traiettoria. Il finale vede ridursi il numero delle azioni di nota e il match si riaccende soltanto alla fine del tempo regolamentare quando Ibrahimovic cade in area e scatena le ire della panchina del Milan, che protesta vistosamente senza ottenere nulla se non qualche cartellino sventolato in faccia dall'arbitro.

Il risultato finale è giusto e premia equamente due squadre che hanno dato tutto in campo, dando vita ad un match divertente e ricco di cambi di fronte.

TOP E FLOP DEL MATCH:

Nel Milan c'è uno Zlatan Ibrahimovic in versione "prende tutto", vera e propria boa su cui appoggiarsi. Bene anche Donnarumma, non solo per il rigore parato, Calhanoglu e buono l'impatto di Leao dalla panchina. Disastroso Biglia, colpevole di rigore e rete subita e non fa stropicciare gli occhi nemmeno la prova di Rebic, così come quella di Saelemaekers.

Nella formazione bergamasca delude Malinovskyi, così come Gosens che sembra meno decisivo del solito. Anche Muriel non riesce a fare la differenza, cosa che invece riesce a Zapata. Buona prova anche di Caldara e De Roon.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Milan (4-2-3-1): Donnarumma G.; Calabria, Gabbia, Kjaer, Laxalt; Kessie, Biglia (60' Krunic); Saelemaekers  (68' Castillejo), Calhanoglu (60' Bonaventura), Rebic (60' Leao); Ibrahimovic. All. Pioli

Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Toloi (45' Sutalo), Caldara, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (68' Pasalic), Gosens (68' Castagne); Gomez (89' Colley), Malinovskyi (57' Muriel); Zapata. All. Gritti

 Matteo Tencaioli

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