NAPOLI LAZIO 3 - 1 NIENTE TERZO POSTO PER INZAGHI

ENNESIMA SCONFITTA POST COVID, QUARTO POSTO E IMMOBILE CHE OLTRE ALLA SCARPA D ORO RAGGIUNGE HIGUAIN A 36 GOL COME RE DEI MARCATORI.

stampa articolo Scarica pdf

Un brutto finale di campionato che non macchia una stagione straordinaria ma forse si poteva provare a fare meglio, non parliamo solo della ripartenza post lock down ma anche della partita con il Napoli al San Paolo. L’Atalanta sconfitta in casa dall’Inter era l’occasione per agguantare il terzo posto, un podio meritatissimo per la squadra di Inzaghi. Invece ancora una sconfitta, che brucia, lo si è visto durante la partita e dopo nel post match. Questo è positivo, significa che la squadra non voleva finire quarta, ci teneva ma è andata così.

Inzaghi sceglie il solito 3 5 2, Strakosha, Acerbi centro sinistra, Patric centro destra e Luiz Felipe centrale in difesa, Parolo, Milinkovic e Luis Alberto a centrocampo, Lazzari e Marusic gli esterni con Immobile e Correa davanti. Gattuso con Mertens, Callejon e Insigne.

Al 9’ si sblocca l’incontro con il gol del Napoli, Fabian Ruiz trasforma un assist di Mertens in rete con uno splendido tiro a giro. Solo Napoli in campo, al 13’ Insigne semina il panino e conclude partendo da destra ma la palla termina fuori. Esce fuori la Lazio e al 22’ pareggia con Immobile, assist prezioso di Marusic e Ciro realizza il 36esimo gol stagionale in serie A, scarpa d’oro già in tasca e raggiunge Higuain a quota 36, record di reti in serie A. Si abbassano i ritmi ma al 39’ Mario Rui ci prova di sinistro senza trovare la porta. Primo tempo si chiude con il fischio di Calvarese sul 1 a 1.

Secondo tempo che si apre con l’occasione per Callejon su distrazione di Lazzari, palla fuori. Al 52’ rigore per il Napoli, si apre il centro campo della Lazio, Insigne serve Mertens che calcia fuori sulla scivolata di Parolo che tocca, o almeno cosi pare, il piede del belga dopo la conclusione. Calvarese non ha dubbi, il Var non interviene Insigne può segnare spiazzando Strakosha. Ci prova la Lazio a reagire subito, Correa dribbla tutti partendo dalla tre quarti e davanti a Ospina ma molto defilato prende il palo esterno. La Lazio si spegne per riaccendersi al 78’ quando Marusic di testa sfiora il palo alla destra di Ospina. Si fa male Insigne, brutta tegola in vista del Barcellona in Champions, la Lazio non reagisce più e Politano appena entrato trova il 3 a 1. La Lazio chiude al quarto posto, il Napoli al settimo.

Record su record per questa Lazio, scarpa d’oro a Ciro Immobile e classifica cannonieri, Inzaghi uno degli allenatori più longevi, il ritorno in Champions dopo 13 anni, la Super Coppa in bacheca e resterà per sempre il dubbio di cosa sarebbe successo se non ci fosse stato il Covid, ma i se bisogna metterli da parte subito, c’è la squadra da rinforzare per onorare al meglio le tre prossime competizioni a cui la Lazio parteciperà nella stagione 2020 -2021

GIUSEPPE CALVANO

FOTO EMANUELE GAMBINO

© Riproduzione riservata