A Roma La Tragedia è Compiuta Con La Quasi Totale Assenza Del Turismo Straniero

A Roma La Tragedia è Compiuta Con La Quasi Totale Assenza Del Turismo Straniero

Il centro di Roma è semideserto: nessuna fila fuori dalle maggiori attrazioni turistiche e dai monumenti e le fontane, che d’estate sono sempre affollatissime perché offrono refrigerio ai turisti, oggi sono completamente spopolate.

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Il centro di Roma è semideserto: nessuna fila fuori dalle maggiori attrazioni turistiche e dai monumenti e le fontane, che d’estate sono sempre affollatissime perché offrono refrigerio ai turisti, oggi sono completamente spopolate.

Un dramma per il turismo capitolino che perde oltre un milione di euro al mese e che potrebbe portare alla chiusura di molte attività commerciali. Il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, spiega che “non solo abbiamo perso tutto il turismo straniero ma quest'anno non abbiamo neanche quei business man che nel mese di agosto venivano in massa a Roma quando la città era meno frequentata. Continuiamo a perdere almeno cento milioni di euro al mese, e per questo motivo non molti alberghi hanno già annunciato che non riapriranno più, mentre altri che non lo faranno prima di marzo 2021. Ora si va incontro alla bassa stagione e la situazione può solo peggiorare”.

Rispetto agli anni passati, passeggiando per il centro di Roma si nota che il più del 90% sono italiani e solo il 10% turisti stranieri, questo ovviamente è una conseguenza che si temeva fin da quando era stata dichiarata la pandemia a marzo 2020, in quanto si prevedeva che la gente sarebbe rimasta terrorizza dal Coronavirus. Per di più, gli stranieri che hanno deciso di venire a Roma sono tutti dei paesi confinanti e sono venuti in macchina, infatti degli spagnoli non c’è neanche l’ombra, a differenza degli anni precedenti che era la popolazione più numerosa nella città eterna.

La Capitale non getta la spugna anzi mira a conquistare i romani e i turisti dell’ultimo minuto puntando su eventi d’autore oper air come il “Cinema in piazza” che ha previsto ben 104 proiezioni a ingresso libero a Trastevere.

Anche il settore del commercio sta soffrendo la mancanza dei turisti, le file fuori dai negozi di via Condotti, via Frattina e piazza di Spagna sono un ricordo ormai sbiadito, mentre nei mesi precedenti la pandemia erano un itinerario imperdibile degli amanti del lusso, della moda e della griffe. Il dato della Confesercenti romana è terrificante perché dalla fine del lockdown tremila attività commerciali, esclusi bar e ristoranti, hanno chiuso per sempre e questo significa che migliaia di famiglie sono senza più reddito. Valter Giammaria, presidente dell’associazione Confesercenti romana, ha dichiarato che se la situazione continuerà in questo modo per ottobre si prevede l’ecatombe per la Caput Mundi con ventiseimila negozi chiusi. In più, dal lockdown la quasi totalità della popolazione preferisce fare shopping online e neanche le svendite anticipate di giugno, con ribassi fino al 50% / 70%, sono riuscite ad invertire la rotta, portando liquidità nelle casse dei commercianti.

Articolo di Federica Fabrizi

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