Inter E Lazio Sono Rosse Di Rabbia E Si Dividono La Posta In Palio

Inter E Lazio Sono Rosse Di Rabbia E Si Dividono La Posta In Palio

Lautaro porta avanti i nerazzurri, poi Milinkovic pareggia: un espulso per parte e Inzaghi mostra una miglior lettura della gara.

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Dopo che le ultime ore del calcio italiano sono state agitate dalla complicata vicenda che ruota intorno alla disputa della gara tra Juventus e Napoli o al suo rinvio, per Lazio ed Inter è giunto il momento di scendere in campo per dare vita alla gara più attesa tra quelle in programma questo pomeriggio valide per la terza giornata di campionato.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

LAZIO (3-5-2): 1 Strakosha; 4 Patric, 33 Acerbi, 26 Radu; 29 Lazzari, 21 Milinkovic-Savic, 6 Leiva, 10 Luis Alberto, 77 Marusic; 10 Correa, 17 Immobile.
A disposizione: 25 Reina, 71 Alia, 8 Anderson, 13 Armini, 15 Bastos, 16 Parolo, 18 Escalante, 20 Caicedo, 32 Cataldi, 92 Akpa-Akpro, 96 Fares.
Allenatore: Simone Inzaghi.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 2 Hakimi, 23 Barella, 22 Vidal, 5 Gagliardini, 14 Perisic; 9 Lukaku, 10 Lautaro.
A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 7 Sanchez, 11 Kolarov, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 15 Young, 24 Eriksen, 31 Pirola, 33 D'Ambrosio, 77 Brozovic, 99 Pinamonti.
Allenatore: Antonio Conte.

LA SQUADRA ARBITRALE:

Arbitro: Guida.
Assistenti: Carbone, Longo. Quarto Uomo: Massa.
VAR e Assistente VAR: Irrati, Vivenzi.

LA PARTITA:

Primi minuti della partita dove vediamo una Lazio più intraprendente rispetto ai nerazzurri e pericolosa in un paio di circostanze sempre sulla corsia occupata da Manuel Lazzari che vince nettamente nella prima fase dell’incontro il duello con Ivan Perisic. Da segnalare come durante la prima frazione di gioco entrambe le squadre collezionino diversi calci d’angolo senza però riuscire a sfruttarli appieno, mentre per la Lazio sono problemi fisici per Ciro Immobile dopo un contrasto con Skriniar ma il capocannoniere della scorsa stagione riesce poi a rientrare in campo mentre è costretto invece a lasciare il campo Radu dopo 16 minuti. Al 18º una buona combinazione tra lo stesso Immobile e Correa è alla base del primo tentativo di conclusione da parte della Lazio ma il giocatore non inquadra lo specchio della porta. Un minuto più tardi ci prova Luis Alberto che trova invece una grande risposta da parte di Handanovic. Entrambe le squadre cercano di avere la meglio sui rispettivi avversari attraverso lunghe fasi di possesso palla ma sembrano mancare nella fase decisiva quando si tratta di concludere a rete. Intorno alla mezz’ora l’Inter comincia ad alzare progressivamente il proprio baricentro prendendo con decisione il controllo delle operazioni in campo. Al 29º si segnala la prima occasione importante per l’Inter con Lautaro Martínez cheprova la conclusione acrobatica su un assist dalla fascia ma senza fortuna. Sono comunque le avvisaglie del gol che arriva proprio alla mezz’ora di gioco quando Perisic riesce con un’azione piuttosto caparbia a vincere un rimpallo in posizione pericolosa e giocare un pallone di prima intenzione per Lautaro Martínez che questa volta è fulmineo nel girare il pallone alle spalle di Strakosha. Aver sbloccato il risultato dà grande fiducia all’Inter che da questo momento gioca stabilmente nella metà campo offensiva provando a sviluppare azioni manovrate. Nei minuti di recupero tentativo di tiro piuttosto maldestro da parte Barella che non inquadra lo specchio della porta su assist di Gagliardini.

Prima azione della ripresa che porta subito un pericolo per la Lazio quando una combinazione tra Lautaro Martínez e Lukaku consente al belga di calciare verso la porta ma la palla sfiora il palo e sfila sul fondo. Al 52º ancora Lautaro prova a calciare verso la porta dopo aver ricevuto un assist interessante da parte di Barella ma non trova lo specchio della porta. Proprio nel momento migliore della gara dell’Inter, la Lazio trova però la giocata che rimette in equilibrio il risultato con Acerbi che mette un cross interessante che trova il colpo di testa vincente da parte di Milinkovic, che batte il portiere nerazzurro tutt’altro che perfetto in quest’occasione. Al 55º dunque il risultato torna in equilibrio. Come era successo in occasione del vantaggio nerazzurro il gol trovato dalla Lazio regala grande spinta emotiva alla squadra biancoceleste che può prendere fiducia e ritmo: ci prova dalla distanza Luis Alberto senza trovare il gol. Particolarmente vivace in questa fase di partita il fantasista spagnolo che evidenzia la propria leadership tecnica quando si trova in un paio di circostanze con la possibilità concreta di creare pericoli con penetrazioni in zona centrale. Manca però la precisione nell’ultima giocata. Intorno al 70º minuto la partita si accende con una manata rifilata da Immobile nei confronti di Vidal; la reazione ad un fallo subito dall’attaccante biancoceleste ad opera del centrocampista cileno è decisamente spropositata e comporta l’espulsione dell’attaccante. A questo punto l’Inter avrebbe grandi possibilità per fare sua la partita ma un ritmo di gioco eccessivamente lento e compassato agevola il compito difensivo della Lazio che dunque riesce abbastanza agevolmente a contenere le iniziative tutt’altro che veementi da parte dell’Inter. Mai come in questo caso sono emersi i limiti di Conte che continua imperterrito con la difesa a tre nonostante la Lazio sia sostanzialmente priva di punte e fa scelte di cambi quantomeno discutibili togliendo Lautaro e Vidal che erano i due giocatori che a livello temperamentale avevano dato di più fino a quel momento. Al 86º ci prova il neo entrato Brozovic che con un tiro dalla distanza deviato da un difensore della Lazio colpisce il palo. Un minuto più tardi il nervosismo latente in campo sfocia nell’espulsione di Sensi che, entrato da pochi minuti, prende due cartellini gialli nel giro della stessa azione e dunque si ristabilisce la parità numerica. Patric è piuttosto scaltro ad evidenziare un tocco sulla spalla di Sensi ingigantendo clamorosamente il contatto e inducendo l’arbitro ad estrarre il doppio giallo. Nel finale di partita l’Inter prova una reazione di nervi che però manca di mordente e dunque le squadre trascinano il risultato di parità fino a 90º. Occasione dunque decisamente persa da parte dell’Inter che per come si era messa la partita era totalmente in grado di controllarla. Arriva invece una lezione piuttosto netta da parte di Simone Inzaghi ad Antonio Conte per quanto riguarda la lettura delle varie fasi della partita.

Federico Ceste



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