Lazio Borussia 3 1 Dopo 13 Anni L'esordio Migliore

Dopo anni di digiuno Champions, la Lazio all'esordio vince con una partita perfetta

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Sognata, voluta, tolta, negata, conquistata e finalmente giocata: la Lazio dopo 13 anni torna a giocare in Champions League, nella fase a gironi. Un appuntamento fissato da tempo: sono anni che Simone Inzaghi e i suoi ragazzi si erano dati questo obiettivo. Non c'è  niente che possa togliere la gioia e l'emozione del debutto in una serata da abito lungo, una serata Champions. Sembra tutto perfetto, eppure per quanto tutto possa essere bello, non era così che la sognavano i laziali che questa sera volevano essere allo stadio.
I tifosi biancocelesti aspettavano questa serata dal 2007: quella sera allo Stadio Olimpic c'era il Real Madrid, sulla panchina della Lazio Delio Rossi e in campo con la maglia biancoceleste non c'erano Milinkovic Savic, Luis Alberto o la scarpa d'oro Ciro Immobile. C'erano Cribari, Rocchi, Ledesma, Mauri, Pandev, che firmò la doppietta, in porta c'era Pallotta con i suoi 44 anni. Non c'erano campioni milionari, ma c'erano i tifosi allo stadio, al loro posto, a sostenere, tifare e spingere i biancocelesti contro i Galcticos.  All'Olimpico, dopo 13 anni, la Lazio ha vinto al suo debutto in Champions: ha battuto per 3 a 1 il Borussia Dortmund, l'avversaria più ostica del girone. Ha chiuso il primo tempo sul 2 a 0 e come diciamo spesso, il bottino poteva anche essere maggiore. Ha sofferto, il Borussia ha ridotto le distanze, ma Akpa Akpro, si lui arrivato quest'estate dal cognome impronunciabile, da perfetta favola biancoceleste ha ridato sicurezza ai suoi compagni, ai tifosi. L'esordio nella maggiore competizione è arrivato nel momento peggiore della gestione Inzaghi: pochi mesi fa incensavano tutti il lavoro e i risultati capitolini, poi il lockdown e un crollo che sembra perdurare in questa prima parte della stagione. Solo pochi giorni fa a Genova la partita più brutta, la sconfitta peggiore per avvicinarsi a Lazio-Borussia. Serviva ed è arrivata la partita perfetta: una serata indimenticabile che va a colmare 13 anni di digiuno Champions.  Resta, innegabile, un rammarico: non esserci.  

Enrica Di Carlo

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