Non C’è Spazio Non C’è Tempo …

Non C’è Spazio Non C’è Tempo …

Il 1 Novembre si è conclusa la tappa romana di Stories of Limnades - from Monet to Vian,una mostra che inaugura l’incontro tra arte e scienza al Museo dell’Orto Botanico di Roma, auspicato dal direttore Fabio Attorre .

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Non c’è spazio non c’è tempo …



Il Progetto consiste in un itinerario galleggiante dell’Architetto- Curatrice Elisabeth Vermeer “Design for Everyday Life” che comincia nella fontana centrale in Piazza dei Ferrari a Genova (e poi il lago grande del parco Villa Durazzo Pallavicini) con “Le voci della Ninfea”, nell’ambito della 26 edizione del Festival internazionale della Poesia.

L’Evento dell’Orto Botanico di Roma, rappresenta la terza tappa del progetto - patrocinata dall’International Festival of Poetry “Parole spalancate” 2020 in Genoa e prodotto in collaborazione con il Museum Botanical Garden Sapienza , in collaborazione con l’Hungarian Academy in Rome, the Music Academy AIMART Rome, the Cultural Association Foto poesia Genoa, Arte Disegno and Calliope Bureau Public Relations ..

Dal 24 ottobre al 1 novembre, un’installazione che ha visto la partecipazione di 39 Artisti con elementi flottanti in acqua rappresentanti piccole ninfee in acetato o appesi agli alberi circostanti, ha voluto rendere omaggio all’opera letteraria di Boris Vian, geniale Poeta e Paroliere del 1900, nel centenario della sua nascita (10 marzo 1920-23 giugno 1959) che con il romanzo surrealista “l ’Ecume des jours” (la schiuma dei giorni) edito nel 1947, racconta una struggente storia d’amore tra Colin e la sua sposa Chloè dove la ninfea simboleggia il bene e il male inseparabili dalla vita, dall’amore e dalla morte. ‘In fondo la vita non è altro che un attimo’, un soffio appunto - rappresentato attraverso queste opere che - immerse nella natura, sono ‘esposte’ agli Elementi dell’Aria, dell’acqua e della luce.

Naturalmente non meno importanti sono le ninfee nei giardini del parco, che con i loro stagni, fontane e piccoli laghi rappresentano la memoria di Claude Monet come le opere di Mario Pepe, che sovrappone opere di diverse epoche e crea sessanta elementi in acetato rappresentanti le ninfee, all’interno del giardino Giapponese dell’Orto Botanico. (Elemento acqua).l’installazione allestita nello stagno delle Piante Acquatiche sarà in mostra permanente.

l‘evento ha compreso interventi di poesia di Martina Mei , Gianluca Pistilli e Mara Fronzi che leggono i loro testi oltre alle opere di Claudio Pozzani, Serena Vestene, Marisa Tumicelli, ed Nel corso di meno di 40 anni l’ingegner Boris Vian ha scritto 10 romanzi, cinquecento poesie e canzoni, ha fatto l’autore ed il cantautore, dedicandosi anche al suono della tromba jazz di New Orleans a Parigi. Nello stesso periodo, Scrisse per “Les Temps Modernes “ di Jean-Paul Sartre pezzi audaci e trascinanti.

Tra gli artisti molto interessante il lavoro di Silvia Zambarbieri che crea sculture tessili per il brand D’Iside(Firenze) sul tema dei fiori, che curano e rendono lieve il mestiere di vivere, e sono esposte tra aiuole ed alberi, all’interno di alcune delle serre dell’orto botanico, tramutando la magia delle ninfee in un fiorire di tessuti naturali ed ecosostenibili, cuciti e dipinti a mano. Nel corso dei prossimi mesi le opere di questi artisti tutti provenienti da 4 continenti - ormai entrati nell’atmosfera surreale del Romanzo di Boris Vian, specchio della malattia attualizzata dal flagello del virus nel 2020, faranno un giro per l’italia raccontando la storia di Chloè realizzando così sempre nuovi scenari e fortificando il legame tra la poesia, l’arte e la Natura, trasmettendo il messaggio che quello che ci resta oltre la morte e la malattia è l’Amore per l’Arte e per la natura, che in poste in un dialogo semiotico tra loro, parlano allo spettatore di una benefica continuità, nel mezzo dell’ineluttabilità del tempo.

Monica Pecchinotti

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