Lille 1 - 1 Milan 26.11.2020

Un pareggio che accontenta tutti e nessuno

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Erano solo tre settimane fa, ma sembra passata una vita da quando il Milan ha subito la pesantissima sconfitta casalinga contro il Lille, la prima e unica dalla ripartenza dopo il lungo stop causato dal Covid, dopo la quale è riuscito a rialzarsi con lo strettissimo pareggio col Verona e poi vincendo a Napoli dopo la sosta. La partita di questa sera è quindi un banco di prova per i rossoneri, che non soltanto devono dimostrare di avere imparato dai propri errori, ma anche portare a casa un risultato positivo da un campo non facile per mantenere alte le possibilità di qualificarsi ai turni ad eliminazione diretta di Europa League.

Bonera, ancora una volta in panchina al posto di Pioli, deve rinunciare ad Ibrahimovic per infortunio ed al suo posto sceglie Rebic, supportato da Castillejo, Calhanoglu e da Hauge, alla prima da titolare in maglia rossonera dopo il goal che ha chiuso la partita del San Paolo. In difesa turno di riposo per Alessio Romagnoli, così come a centrocampo per Kessié. Al loro posto, rispettivamente, Gabbia e Tonali. Grande assente nelle file dei francesi Renato Sanches, che all'andata fece ballare alla grande la retroguardia milanista e deve dare forfait a causa dell'infortunio patito in nazionale.

Il match parte a ritmi bassi, al limite della noia, con le due squadre che nei primi venti minuti non riescono a costruire nulla di realmente pericoloso e i francesi che paiono più concentrati a chiudere tutti gli spazi che a cercare la rete. La sveglia suona improvvisamente a metà della prima frazione, quando il Milan riesce a mettere tre uomini nei pressi dell'area avversaria con soltanto un avversario a difendere in mezzo, ma Hauge su invito di Calhanoglu cincischia troppo col pallone, probabilmente indeciso se tirare o servire un compagno e sciupa tutto.

La situazione parrebbe un po' la classica sveglia per accendere il match, ma bisogna aspettare gli ultimi dieci minuti per vedere qualche azione degna di nota. A rendersi pericolosi questa volta sono i padroni di casa ed in entrambi i casi ci vuole il migliore Donnarumma per disinnescare le loro conclusioni, entrambe del brasiliano Araujo, deviate in calcio d'ancolo. Sono le ultime emozioni prima che le squadre scendano negli spogliatoi a reti inviolate.

La ripresa comincia con uno squillo improvviso del Milan, grazie a Tonali che inventa una stupenda palla in profondità per innescare Rebic in velocità ed il croato è bravo a trovare la profondità, attendere l'arrivo di Castillejo che aveva seguito l'azione e servirlo in mezzo propoziandogli la più facile delle reti. Una volta in svantaggio, il Lille prova a reagire alzando il proprio baricentro, ma ad essere pericolosi sono ancora una volta i rossoneri, con Hauge che intercetta un cross avventato di Botman e serve in area Calhanoglu, il cui tentativo di mettere il pallone in mezzo è però intercettato dal portiere avversario.

Quando scatta l'ora di gioco arrivano i cambi per entrambe le squadre e nel Milan si fa subito notare Diaz, che si fa spazio tra le maglie avversarie e serve Hauge in area, il cui tocco per servire Colombo è anticipato all'ultimo da Botman. Non passa nemmeno un minuto e, quasi inaspettato, arriva il pareggio del Lille: l'azione è stupenda, perché su rimessa laterale arrivano tre tocchi di prima per spedire il pallone in porta, con la difesa rossonera che resta attonita a guardare. La rete è di Bamba, ma da elogiare sono tutti i giocatori coinvolti, a partire da Araujio che effettua il cross al volo, fino a David che serve l'assist per il compagno.

Il match resta aperto a tutte le soluzioni ed entrambe le squadre trovano modo di fare paura alla difesa avversaria nei minuti successivi al pareggio. A provarci per primi sono i rossoneri, con una ripartenza che li pone in superiorità numerica sulla difesa avversaria, ma sfuma tutto quando Diaz viene fermato sulla trequarti dal rientro di un avversario. La risposta dei francesi arriva con Bamba che raccoglie il pallone strappato da Bennacer a Ikoné, ma la sua conclusione finisce altissima.

Nel quarto d'ora finale, a cui si aggiungono ben cinque minuti di recupero, sembra che le due squadre si accontentino in qualche modo di un pareggio che va bene ad entrambe, in vista degli scontri non impossibili contro Celtic e Sparta Praga, che nel frattempo si è piazzato al terzo posto del girone ad un solo punto dal Milan. Finisce quindi uno a uno, coi rossoneri che riscattano parzialmente la brutta prestazione dell'andata e ora potranno concentrarsi sul difficile match di domenica contro la Fiorentina di Prandelli.

TOP E FLOP DEL MILAN:

Nessuno ha brillato particolarmente questa sera tra i rossoneri, con Tonali che ha propiziato la rete dei suoi con una stupenda apertura, ma ha commesso anche un paio di gravi errori. Il migliore forse è stato Bennacer, riscattando l'opaca prestazione contro il Napoli, mentre Castillejo può festeggiare il ritorno al goal. Male Diaz, acceso e spento nel giro di un minuto, così come tutta la difesa in occasione del goal avversario.

FORMAZIONI UFFICIALI:

LILLE (4-2-3-1): Maignan; Pied (79' Djalò), Soumaoro, Botman, Reinildo; Xeka (63' Soumaré), André; Araujo (75' Lihadji), Yazici (63' Ikoné), Bamba; David. All. Galtier.

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Dalot, Kjær, Gabbia, Theo Hernández; Tonali, Bennacer; Castillejo, Çalhanoğlu (61' Diaz), Hauge (76' Krunic); Rebić (61' Colombo). All. Bonera

 Matteo Tencaioli

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