Milan 2 - 0 Fiorentina 29.11.2020

Scatto decisivo dei rossoneri, che provano la prima fuga di stagione

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Il match contro la Fiorentina rappresenta un crocevia fondamentale per la stagione dei rossoneri che, complici i risultati delle dirette concorrenti per un posto nella prossima Champions League, in caso di vittoria porterebbero a compimento una vera e propria mini-fuga. Delicata la situazione anche per i viola, che con Prandelli stanno cercando un assetto di gioco più funzionale e si trovano a giocare una partita molto complessa in un momento delicato, con lo strapiombo della zona retrocessione a pochi passi di distanza.

Pioli, anche oggi sostituito da Bonera in panchina, deve rinunciare all'infortunato Zlatan Ibrahimovic, al cui posto ancora una volta viene schierato Rebic. Alle sue spalle si rivede Diaz dal primo minuto, con il pacchetto di trequartisti completato da Calhanoglu a sinistra e Saelemaekers dalla parte opposta. A centrocampo, al fianco di Kessié, il titolare è Tonali a causa di un problema muscolare occorso a Bennacer, mentre in difesa si rivede Romagnoli dopo il turno di riposo in Europa League. Prandelli risponde col tridente nel quale Vlahovic è confermato come prima punta e sulle fasce si collocano Ribery e Callejon, mentre a centrocampo si rivede Amrabat nel ruolo di mezz'ala in cui fece tanto bene l'anno scorso a Verona.

Nonostante le assenze importanti, il Milan non rinuncia ad entrare in campo con l'idea di prendere in mano il pallino del gioco, ma di fronte si trova una Fiorentina che riesce a chiudere bene gli spazi e rendersi pericolosa con le ripartenze. La partita si accende improvvisamente dopo il quarto d'ora, sbloccata dai padroni di casa su calcio d'angolo: Diaz batte e Kessié prolunga quel tanto che basta per mettere fuori gioco i difensori avversari, alle spalle dei quali sbuca Romagnoli che infila il pallone nella porta sguarnita da pochi centimetri.

La risposta della Fiorentina arriva nel giro di cinque minuti, con Ribery che s'incunea in area e serve bene Vlahovic, la cui conclusione potente si stampa contro la traversa. Sono comunque i rossoneri a mantenere il pallino del gioco, cercando il goal del raddoppio, che arriva poco dopo la metà della frazione sul calcio di rigore. È Saelemaekers a procurarselo, su ingenuità di Pezzella e sul dischetto si presenta il designato Kessié che trasforma con freddezza.

I viola sembrano frastornati dal doppio schiaffo e continuano a subire le iniziative avversarie. Prima ci prova Calhanoglu con una grande girata dalla distanza, che passa di poco vicino alla traversa, poi ci pensa Caceres a regalare il secondo rigore ai rossoneri con un intervento ingenuo su Theo Hernandez. È ancora Kessié ad incaricarsi di battere la massima punizione, ma questa volta sembra meno convinto già dalla rincorsa e difatti la sua trasformazione è debole e viene facilmente neutralizzata da Dragowski. Succede poco negli ultimi dieci minuti, recupero compreso e le squadre vanno negli spogliatoi coi rossoneri in vantaggio per due reti a zero.

Ad inizio ripresa non c'è più Callejon in campo nelle file della Fiorentina, perché il suo posto è stato preso dal grande "ex" dal match: Giacomo Bonaventura. Il suo ingresso in campo cambia poco in termini di produzione di gioco, perché è sempre la squadra milanese a dominare la partita e ad andare vicinissima alla terza rete con Calhanoglu, che coglie in pieno il palo a Dragowski battuto, con una conclusione dall'interno dell'area. Poco dopo arriva un lampo della Fiorentina, con Vlahovic che riesce a trovare l'imbucata sulla sinistra per Ribery, che s'invola verso la porta e soltanto un grande Donnarumma riesce ad impedirgli di accorciare le distanze.

Nella seconda metà della ripresa cala un pochino il ritmo della partita, complici anche i molti cambi e la Fiorentina prova ad alzare un po' il baricentro per provare a rifarsi sotto, inserendo anche un'altra punta vera come Cutrone, ma trova di fronte a sè una difesa molto attenta, in particolare con Kjaer che è un vero e proprio totem davanti al proprio portiere, a sua volta sempre attento e bravo a dare fiducia alla retroguardia. Succede quindi poco nel finale ed il Milan va a prendersi meritatamente la vittoria, mettendo in atto la prima vera e propria fuga di questo campionato con cinque punti di vantaggio su Inter e Sassuolo in attesa della partita della Roma.

I TOP E I FLOP DEL MILAN:

Buona la prova complessiva della squadra, all'interno della quale ha faticato molto Rebic che ha dovuto portare la croce della sostituzione di Ibrahimovic: un ruolo dove non si trova a suo agio. Benissimo Calhanoglu, in grande crescita, così come Saelemaekers che si è rivelato un motorino preziosissimo sulla fascia destra. Grande prestazione anche di Kessié, macchiata dall'errore dal dischetto che comunque non pesa sull'economia del match.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Kjær, Romagnoli, Theo Hernández; Tonali (82' Hauge), Kessié; Çalhanoğlu, Brahim Díaz (75' Krunic), Saelemaekers (91' Dalot); Rebić. All. Bonera

FIORENTINA (4-3-3): Drągowski; Cáceres (60' Lirola), Milenković, Pezzella, Biraghi; Castrovilli (77' Borja Valero), Pulgar, Amrabat; Callejón (46' Bonaventura), Vlahović (77' Kouamé), Ribéry (68' Cutrone). All. Prandelli

 Matteo Tencaioli

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