LAZIO UDINESE 1-3

TROPPA UDINESE PER UNA LAZIO INCERTA, DISTRATTA E PERICOLOSAMENTE RECIDIVA. RETE DI IMMOBILE SU RIGORE.

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Troppa Udinese per questa Lazio, questa è la verità. Squadra spenta, idee zero e poca voglia al sacrificio. Il tutto non può essere soltanto per l’assenza di Leiva a centrocampo. Cataldi ha faticato, mai al centro del gioco e impreciso ma non è non sarà mai la colpa di un giocatore una sconfitta. Tutta la squadra era assente, almeno per buona trequarti della partita, quando la Lazio si è messa a giocare il risultato era già quasi scritto e subito si è capito che stasera la Lazio non era la solita Lazio. L’Udinese ha meritato sul campo, non ha avuto moltissime occasioni ma quelle arrivate le ha trasformate in gol senza problemi, i ragazzi di Gotti si prendono i tre punti e si allontano dalla zona rossa della classifica.

cronaca

Inzaghi ancora con il 3 5 2, torna Strakosha in porta dopo la sua negativizzazione, Patric, Acerbi e Radu nei tre di difesa, Lazzari e Fares i quinti, centro campo con Luis Alberto, Parolo e Cataldi schierato al posto di Leiva, Immobile e Correa di punta. Udinese a specchio con De Paul libero di svariare e Pussetto e Forestieri di punta.

L’Udinese tiene palla e cerca di imbrigliare la Lazio mettendo alle corde il centro campo laziale. Luis Alberto per Correa al 4’ è l’unica palla decente della partita biancoceleste, peccato che l’argentino si faccia ipnotizzare dal portiere dell’Udinese. Il resto è solo Udinese, padrona della partita per palleggio e azioni da rete. Al 18’ Arslan, complice una deviazione, per il meritato vantaggio, tiro da fuori area, Acerbi devia e Strakosha deve raccogliere nella rete. 24’ traversa di Samir, rovesciata da corner bellissima. De Paul per Forestieri ma palla alta di poco. Ci prova Luis Alberto su punizione ma palla sulla barriera, giornataccia per il numero 10 laziale. Al 48’ ripartenza bruciante dell’Udinese su palla persa di Fares, De Paul per Pussetto che evita Cataldi e deposita in rete, incolpevole Strakosha. Fino primo tempo, Udinese meritatamente in vantaggio.

Ripresa con tre cambi per Simone Inzaghi, Leiva, Akpa Akpro e Marusic per Parolo, Cataldi e Fares. Ci prova subito Leiva al 48’ ma palla fuori di molto. 56’ Correa non trova compagni e batte a rete, centrale e Musso blocca. Al 62’ ancora Musso protagonista, Immobile trova il diagonale ma il portiere respinge bene. Dentro Caicedo per Luis Alberto, Correa arretrato a tre quartista. Nel miglior moneto della Lazio arriva il tre a zero per l’Udinese. De Paul prova un cross, Acerbi respinge di testa, palla a Forestieri che di prima intenzione batte Strakosha sul suo palo. Al 73’ episodio che potrebbe riaprire la gara ma che alla fine resterà ininfluente. Retropassaggio debole di Jajalo verso Musso, Immobile ne approfitta anticipando il portiere che commette il fallo da rigore. Immobile trasforma con freddezza. Dentro Pereira per Patric, difesa a quattro per il tutto per tutto per il finale che però sarà soltanto in qualche sportellata di Caicedo e un’invenzione di Correa, troppo poco per la Lazio.

Ora di nuovo la Champions, mercoledì in Germania servirà la vecchia Lazio per cercare di non perdere contro il Borussia Dortmund o addirittura cercare di vincere per prendersi il primo posto nel girone. La Lazio recupererà Milinkovic Savic, oggi non entrato perché non al top della forma, tornerà Reina in porta e sicuramente Leiva e Immobile titolari, insomma una Lazio già capace di fare imprese in campi difficili. Bisognerà mettersi alle spalle questa sconfitta, un incidente di percorso ma che unito alla disfatta di Genova contro la Samp dovrà far riflettere molto Simone Inzaghi e il suo staff per far si che non si ripetano nel futuro altrimenti la classifica non potrebbe sorridere alla Lazio a fine campionato.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Emanuele Gambino

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