Roma Young Boys Europa League 2020 2021

Vittoria facile ma non troppo scandita da ritmi intermittenti, la Roma si lascia andare, subisce e reagisce, mostra le sue facce, mostra il suo essere gruppo

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Con la qualificazione acquisita la Roma cerca il riscatto dopo l'ultimo passo falso con il Napoli in Campionato.

Il Mister ripropone il 3-4-2-1 a lui tanto caro, con Pau Lopez tra i pali e di nuovo Cristante in difesa al fianco di Juan Jesus e Ibanez, il centrocampo è affare di bruno Peres sulla destra ed a sorpresa -ma non così sorpresa- di Calafiori sulla sinistra con Villar e Diawara al centro, Pedro e Carles Perez a supporto di Borja Mayoral.

Per gli svizzeri un 4-3-3 all'appareza compatto con Von Ballmoos in porta, Hefti, Camara, Zesiger e Lefort in difesa, Rieder, Aebischer e Garcia a centrocampo e per il tridente Nsame, Fassnacht e Mambimbi.

Il sussulto arriva al settimo minuto, dove Bruno Peres calcia di potenza una punizine dal limite, rimediata un minuto prima da Carles Perez, buona l'intuizione ma presa facile a piene mani per il portiere svizzero. Un palleggio molto blando , teso a far scoprire gli avversari e che lascia spazio anche a Carles Perez di partire in contropiede ed impostare l'azione. Anche Pedro cerca di creare sulla sinistra andando ad infastidire il portiere avversario, cominciando così la manovra di avvicinamento .

La squadra cerca di muoversi in modo dinamico senza lasciare punti di riferimento, ma pecca nel voler mantenere un pressing alto lasciando scoperta la difesa, anche Villar si porta in avanti cercando spesso la sponda in Borja Mayoral, si stringe su tutti fronti e fa il suo anche Diawara che funge da regista in queste fasi di gioco, coinvolgendo nella manovra anche Cristante e Juan Jesus, laddove anche Bruno Peres copre tutta la fascia proponendosi sia in attacco che in copertura. Lo Young Boys sembra smarrito, subisce la Roma che pare voler stancare l'avversario troppo largo e con poche idee, solo quello di raggiungere frettolosamente la porta finendo spesso in fuorigioco. Notevole l'approccio al Match di Calafiori che apre spesso l'azione e diventa un jolly, veloce e propenso all'iniziativa, efficace nel contenimento ma non avvezzo al fallo tecnico, pecca che gli costa anche un giallo.

Chi colpisce e pare avere il quadro della partita sembra essere proprio Von Ballmoos, un gran motivatore, gestisce da lontano le fasi di gioco, fornisce una prospettiva più profonda e indirizza i compagni che mirano sempre di più al contropiede tanto che al 34' è su un aggancio di Nsame che supera la difesa vincendo il duello con Cristante e vola in porta siglando il gol dello 0-1.

Da qui la Roma perde un po' di smalto, sorpresa dal vantaggio avversario rivede gli schemi e ridistribuisce le forze in maniera più equilibrata tornando spesso alla difesa a 4 e cercando di creare maggiore densità al centro. Lo schema proposta trova maggiore efficacia, mette pressione agli svizzeri e permette alla Roma di diventare più pericolosa, palla a Calafiori che prova ad anticipare Camara ma l'azione non impensierisce il portiere avversario.


Poi è Pedro che si porta in avanti sulla fascia sinistra impegnando Von Ballmoos che non trattiene, Borja Mayoral è attento intuisce la respinta e ribadisce in porta per l'1-1 dei giallorossi.

Corner per la Roma, batte Carles Perez ma la parabola viene intercettata dalla difesa avversaria che la manda lontano. Finisce il primo tempo sull'1-1, con una Roma che ha stretto le maglie solo dopo aver subito il gol del vantaggio avversario. Esame che mette in risalto le caratteristiche di alcuni giocatori, ma che fa riflettere sulle tattica impiegata.


Escono Pedro e Ibanez per far posto a Spinazzola e Mkhtaryan.

Lo Young Boys serra le maglie creando una difesa più compatta e statica quasi a dividere in due soli blocchi la formazione e dove attacco e centrocampo diventano i comparti in movimento. I giallorossi faticano di più e si lanciano in attacco sfidando le iniziative dell'armeno che sfiora il raddoppio al quale solo il palo si oppone. Entra Sierro ed esce Rieder per gli svizzeri, ma la Roma nel frattempo conquista un'altra punizione, la difesa intercetta, allontana a centrocampo ma Calafiori è lì a 20 metri e con un tiro potente gela Von Ballmoon. 2-1.

Un gol spettacolare arrivato da un giovane del vivaio che la Roma, si spera, blindi presto.

Escono Barja Mayoral e Villar, dentro Dzeko e Pellegrini.

Aumenta il fraseggio dei giallorossi che si permettono verticalizzazioni su entrambi i lati, rubando palloni dai piedi avversari. Altro cambio esce Cristante ed entra Fazio e gli svizzeri tornano a scoprirsi, tornando allo schema iniziale, ma pensando anche a risorse più fresche: esce Aebischer ed entra Gaudino, entra Elia per Garcia. Con molta più tranquillità si gestisce il match ed a cercare il gol personale è sempre più spesso Carles Perez, ma a trovarlo all'80' è Dzeko: Bruno Peres sale sulla fascia, riprende il pallone appena sulla linea di fondo, indietro per Dzeko che si libera dell'avversario e la insacca alle spalle di Von Ballmoon. 3-1.Dzeko torna al gol anche in Europa e ritorna ad essere un punto fermo per i giallorossi dopo il lungo stop e l'uscita infelice contro il Napoli. Con lo Young Boys in difficoltà e ormai alla mercé dei romanisti; saltano i nervi e Camara viene espulso per un fallo di reazione su Mkhtaryan.

Svizzeri in dieci e la Roma allenta la tensione senza concedere spazi interesanti agli avversari.

Finisce senza troppe cerimonie, giallorossi primi nel girone e per la prima volta nella sua storia vincendo quattro delle prime cinque gare in Europa.

Vittoria facile ma non troppo scandita da ritmi intermittenti, la Roma si lascia andare, subisce e reagisce, mostra le sue facce, mostra il suo essere gruppo, la sua vena acerba ma in fase di crescita e quella più matura e concreta. Pesca nel vivaio e lancia giovani interessanti. Un futuro meno buio e pieno di sorprese.


Laura Tarani

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