LA JUVE RIBALTA UN DERBY DIFFICILE, LOTTANDO FINO ALLA FINE!

LA JUVE RIBALTA UN DERBY DIFFICILE, LOTTANDO FINO ALLA FINE!

Prestazione opaca dei ragazzi di Mister Pirlo che vince il primo derby negli ultimi minuti di una brutta partita.

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Non è certo la prima volta che la Juve vince il derby della mole all’ultimo respiro. Fu proprio Andrea Pirlo il 30 novembre del 2014, a risolvere la stracittadina con un goal al minuto 93. Forse fu lì che nacque quel “Fino alla Fine” che ha contraddistinto la Juve degli ultimi anni, che oggi torna di attualità in questo derby in cui i biancori ottengono, forse, la vittoria più complicata ma, non per questo, meno piacevole.

L'avvio non è certo all'insegna dell'agonismo e dello spettacolo, come ci si attenderebbe da un derby. Il Toro si limita a chiudere gli spazi, e lo fa molto bene, limitando l’azione dei bianconeri che devono far girare palla a lungo per trovare qualche spazio. Riuscirci, infilandosi tra le maglie granata, non è semplice, anche perché il giro palla non è sufficientemente preciso e rapido e Kulusevski, dal quale ci si attendono strappi in verticale per suggerire il passaggio, appare invece a disagio nella posizione assegnatagli.

A rendere ancora più complicata la gara per i bianconeri, ci si mette il rimpallo con cui il Toro, alla prima occasione in cui si fa vedere in avanti, passa in vantaggio. Su un corner corto di Ansaldi, il pallone viene spizzato fortunosamente dal contrasto tra Meité e Bentancur e diventa un assist perfetto per Nkoulou che, appostato al vertice dell'area piccola, può colpire indisturbato in diagonale. 0 – 1 !

La Juve sembra colpita psicologicamente dallo svantaggio e non reagisce subito. Anzi, rischia di subire l’uno-due quando Zaza, lanciato da Belotti, parte in contropiede e si trova a tu per tu con Szczesny. Miracolo del portiere polacco che si distende sulla sua destra e intercetta il tiro a colpo sicuro dell’ex bianconero. La gara non decolla, il gioco rimane confuso a centrocampo. Sirigu resta inoperoso perché, per quanto i bianconeri arrivino spesso dalle sue parti, non riescono mai a finalizzare le azioni con Dybala e Ronaldo decisamente sottotono. Così il primo tiro in porta arriva al minuto 43, quando un sinistro di Dybala viene bloccato dal portiere granata che blocca senza difficoltà. Il primo tempo si chiude con una girata di Belotti, bella per i fotografi ma decisamente fuori misura. Ben messi in campo gli uomini di Giampaolo che hanno bloccato i bianconeri con buone coperture anche se a prezzo di uno sacrificio fisico importante che i granata pagheranno nella ripresa.

Nel secondo tempo, infatti, complice il prevedibile calo fisico dei granata, la Juve cresce minuto dopo minuto e occupa stabilmente la metà campo avversaria, Pirlo cambia Kulusevski con Ramsey e, appena dopo la sostituzione, la Juve troverebbe il pareggio con un positivo Cuadrado che, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, indovina l'angolino dal limite. Sembra un segno del destino, visto che anche il colombiano ha una tradizione importante di goal nel derby ma la rete viene discutibilmente annullato da Orsato, dopo aver consultato il VAR. La posizione di fuorigioco di Bonucci appare, nostro avviso, assolutamente ininfluente, in quanto non copre la visibilità di Sirigu e non ostacola Lyanco, che impatta contro il corpo del capitano bianconero quando la palla era già abbondantemente passata per gonfiare la rete. Si resta sullo 0 a 1 ma l'episodio ha il pregio di scuotere i bianconeri, che ora mettono in campo una determinazione diversa. Chiesa prova il destro dal limite, ma non trova la porta, poi Pirlo interviene ancora con i cambi, inserendo Alex Sandro e McKennie per Danilo meno positivo del solito e un Rabiot tornato tristemente all dimensione ectoplasmica. Ancora Chiesa, servito da Dybala, arriva al tiro, impegnando Sirigu che devia in angolo. Il corner susseguente diventa l’episodio chiave. Il pallone arriva a Cuadrado, che, dal vertice destro dell'area, pennella un cross delizioso, sul quale McKennie, ottimo il suo impatto sulla partita, interviene con tempismo perfetto, infilando di testa il liberatorio pareggio. 1 – 1 !

Il Toro vede le streghe di una nuova, ennesima rimonta subita. I granata sono stanchi e i cambi di Giampaolo, diversamente da quelli di Pirlo, non incidono. La paura del Toro è evidente e la Juve fiuta la difficoltà dell'avversario e spinge a pieni giri. Nell'area granata piovono ora diversi palloni e, su cross di Ronaldo, Dybala calcia al volo a colpo sicuro ma viene murato da Lyanco che esulta come se avesse segnato un goal. Ma il vantaggio bianconero è nell'aria, la Juve non molla e Cuadrado concede la replica, facendo partire un traversone che è la fotocopia esatta di quello che ha portato al gol di McKennie. Sulla traiettoria questa volta c'è capitan Bonucci, ma il risultato non cambia. 2 – 1! È il gol vittoria, la rete che vale il derby e salva Pirlo da critiche e condanne decisamente premature. Migliore in campo Cuadrado. Bene Mc Kennie, da rivedere tutti gli altri.

Di Massimiliano Piccinno

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