Genoa 2 - 2 Milan 16.12.2020

Secondo pareggio consecutivo per il Milan, che vede ridursi ad un punto il distacco sull'Inter.

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Genoa al testacoda col Milan per provare a mettere la testa fuori dalle sabbie mobili, coi rossoneri a loro volta obbligati a vincere per mantenere il distacco sul gruppone che rincorre sul treno della Champions League, pronto ad investirli al primo passo falso. Pioli, ancora una volta privo di Zlatan Ibrahimovic, si gioca dal primo minuto la carta Leao alla sinistra di Rebic, con Calhanoglu e Castillejo a completare il reparto. A centrocampo c'è Tonali al posto dell'infortunato Bennacer, mentre in difesa c'è Dalot al posto di Theo Hernandez, acciaccato, con Kalulu confermato al centro. Maran risponde con un classico 4-4-2 molto abbottonato, con terzini ultra-difensivi e Pjaca in posizione di esterno sinistro di centrocampo per fare da raccordo con gli attaccanti di turno, che sono Destro e Shomurodov.

Il canovaccio del match è simile a quello che domenica aveva visto i rossoblu contro la Juventus, con una squadra estremamente bassa che lascia totalmente l'iniziativa agli avversari. L'unico rischio per la porta difesa da Donnarumma nei primi dieci minuti è figlio di un'ingenuità di Kalulu, che in fase d'impostazione serve un avversario e c'è bisogno dell'intervento in extremis di Romagnoli per sistemare tutto. Il Milan senza una punta vera fatica a trovare spazi nelle maglie difensive genoane, ben disposte e molto attente, al punto che la metà della prima frazione arriva senza nulla da segnalare.

Quando mancano meno di dieci minuti al duplice fischio, il match si accende improvvisamente per merito di una ripartenza del Genoa che mette Destro in condizioni di colpire da buona posizione in area e il suo tiro ad incrociare esce di poco a lato. La risposta del Milan arriva subito con Rebic, che in azione personale riesce a guadagnarsi lo spazio per andare alla conclusione con soltanto Perin da battere, ma ad avere la meglio è proprio quest'ultimo che devia in angolo, sugli sviluppi del quale è Romagnoli ad anticipare tutti di testa, ma senza fortuna. Sono le ultime emozioni del primo tempo, che finisce a reti inviolate.

La ripresa inizia con un colpo di scena: errore in fase di marcatura di Romagnoli, che permette a Shomurodov di andare alla conclusione costringendo alla grande parata Donnarumma, sulla cui respinta si avventa Destro per il più facile dei tap-in. Si mette male per il Milan, che però trova il pareggio ancora una volta con un terzino: stavolta è Calabria ad andare sul tabellino dei marcatori, con una grande conclusione dal limite dell'area che non lascia scampo a Perin. A questo punto Pioli ci crede ed effettua due cambi, per la precisione Hauge al posto di Castillejo e Saelemaekers al posto di Rebic, incomprensibilmente richiamato in panchina al posto dell'evanescente Leao.

Le sostituzioni non sortiscono l'effetto sperato, perché quando scatta l'esatta ora di gioco è di nuovo il Genoa a portarsi in vantaggio, di nuovo con Mattia Destro che approfitta di un errore clamoroso di Kalulu su cross di Ghiglione e di testa infila Donnarumma. Si mette malissimo per i rossoneri, che faticano a trovare spazi per rendersi pericolosi, anche a causa di una serata decisamente negativa di Leao. È Hauge a suonare la carica, quando mancano poco più di dieci minuti alla fine del match, con il suo classico tiro a cercare il secondo palo che non entra in porta soltanto a causa di una deviazione di Masiello, che salva Perin.

A salvare il Milan ci pensa Calhanoglu, che sale in cattedra poco dopo e va a guadagnarsi un angolo fondamentale, che lui stesso s'incarica di battere e sugli sviluppi del quale arriva la rete del pareggio firmata Pierre Kalulu, che insacca a porta vuota grazie alla torre di Romagnoli. Sembra tutto apparecchiato per il pareggio finale, ma il Milan deve ringraziare il suo portiere che compie un vero miracolo sulla sforbiciata del neo-entrato Scamacca, negandogli quello che sarebbe stato uno dei goal migliori del campionato fino a questo momento.

Il match finsice dopo quattro minuti di recupero dove gli ospiti provano in tutti i modi a ribaltare il risultato, ma senza fortuna. Finisce due a due e ora il vantaggio dei rossoneri sull'Inter, seconda in classifica, è soltanto di un punto.

TOP E FLOP DEL MILAN:

Il peggiore in campo è Leao, che non combina nulla di buono in alcuna posizione venga schierato, mostrandosi lento e fuori forma. Male tutta la retroguardia rossonera, ad eccezione di Calabria, il migliore dei suoi, con Romagnoli e Kalulu che si riscattano solo in parte per assist e goal del pareggio.  Benissimo Donnarumma, che nel finale difende il pareggio e si è mostrato pimpante anche Calhanoglu, sebbene a corrente alternata.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Genoa (4-4-2): Perin; Ghiglione, Goldaniga, Bani, Masiello; Pjaca (69' Melegoni), Lerager, Sturaro (76' Behrami), Pellegrini (46' Czyborra); Shomurodov (85' Radovanovic), Destro (76' Scamacca). All. Maran

Milan (4-2-3-1):
Donnarumma; Calabria, Kalulu, Romagnoli, Dalot; Tonali (77' Diaz), Kessie; Castillejo (53' Hauge), Calhanoglu, Leao; Rebic (55' Saelemaekers). All. Pioli

 Matteo Tencaioli

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