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La Roma di Fonseca. Il gioco di Fonseca. La Roma dei Friedkin. Prestazione positiva, che dimostra concretezza nell'economia dei 90'

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Tre punti che valgono il terzo posto a pari merito con la Juventus.

Fonseca in questa finestra infrasettimanale si gioca forse la stagione. Dopo i pareggi insperati del Milan e della Juve, la Roma deve cercare di conquistare i tre punti per raggiungere l'obbiettivo stagionale: un posto in Champions League.

I giallorossi si presentano all'Olimpico cercando di risparmiare il più possibile le forze in vista del match di Bergamo,ma senza stravolgere troppo. Un 3-4-2-1 con Pau Lopez tra i pali, Ibanez, Mancini e Smalling in difesa, Bruno Peres al posto di Karsdorp, che sì è in forma ma non così tanto da rischiarlo, Villar, Veretout e Spinazzola a centrocampo.

Sulla trequarti altra conferma per Pellegrini che insieme a Mhkitaryan riescono a creare spazi di manovra per Dzeko.

Giampaolo rivoluziona un po' tutto, Milinkovic-Savic in porta, Buongiorno a sorpresa in difesa insieme a Lyanco e Bremer, a centrocampo Singo, Meite, Gojak, Linetty, Vojvoda, Lukic alle spalle di Belotti in attacco.

Il match comincia a ritmi sostenuti, con il Toro che vuole dimostrare sul campo quel valore finora inespresso, rendendosi pericolosa già al 5' con Belotti anticipato sul filo di lana da un'ottimo Smalling, ma a cambiare i piani di Giampaolo ci pensa l'arbitro che solo dopo 14 minuti estrae il secondo giallo per Singo, lasciando i granata in 10 uomini. Tutto da ridefinire e partita in salita.

Ottima la forma di Bruno Peres che ci tiene a far bella figura con la sue ex squadra, crea gioco e trova l'intesa anche con Spinazzola ma è sfortunato nel centrare la porta.

Il Toro si abbassa concedendo il fianco ad una Roma molto determinata, esce Gojak ed entra Ansaldi, ma gli schemi non riescono a trovare la giusta triangolazione e fatta eccezione per due belle azioni di Belotti, è la Roma ad andare in vantaggio al 27' con Mhkitaryan, pronto a ribadire sul l'interno del palo -che devia in rete- una respinta di Milinkovic-Savic su tiro di Mancini. 1-0.

Il Toro perde ancora di più terreno e gli errori vanno a favorire gli avversari che non perdonano.

Dzeko intercetta un retropassaggio di Belotti, si invola in porta ma Bremer, nel tentativo di rubare palla, attera l'attaccante in piena area di rigore. Abisso concede il penalty e Veretout non fallisce: angolino basso, il portiere intuisce la traiettoria ma la palla entra in porta. 2-0.

Una Roma più fredda che consapevole, un primo tempo ben gestito con un fraseggio pulito, in parte merito della disorganizzazione del Toro dopo l'espulsione di Singo.


Nel secondo tempo il gioco della Roma diventa più contenitivo, con giocate ben impostate e con gli uomini giusti al posto giusto. Cambi tattici che aggiungono qualità in questa Roma che proprio non vuole perdere questo match, nonostante il Toro cerchi comunque di arginare i giallorossi con una difesa che respira grazie al rientro dei centrocampisti, ma l'uomo in meno si fa sentire ancora di più in questo secondo tempo, così diventa un'altalena: cresce in alcune fasi il Torino, mentre in altre la Roma sembra voler chiudere definitivamente il match, al 64' Edera, subentrato ad Ansaldi si porta in avanti cercando la porta ma trovando la traversa a salvare il risultato dei giallorossi.Angolo di Veretout, tocco corto poi palla a Pedro che prova dalla distanza, ma il portiere granata è pronto e blocca con sicurezza. Ma gli uomini di Fonseca non si accontentano e solo qualche minuto dopo chiudono i giochi con Pellegrini, sinistro esplosivo e palla alle spalle di Milinkovic-Savic. 3-0


Il Torino reagisce e avanza, contando sulla difesa a quattro;Belotti in contropiede, Pau Lopez mura ma non trattiene, la palla finisce tra le maglie della difesa che pasticcia, Belotti coglie l'attimo di confusione e la infila di destro nella porta avversaria. 3-1.

La Roma perde il ritmo ed i granata ne approfittano spostando il pallino del gioco nella metà campo giallorossa. Un assedio che impegna gli uomini di Giampaolo nell'ultimo quarto d'ora, con una Roma un po' troppo appagata dal parziale che si permette il lusso di rallentare, concedere e diventare fallosa.Ennesima punizione per il Toro appena fuori dall'area piccola, Belotti sulla palla, tiro deciso che va alto sopra la traversa. Palla ancora agli ospiti che salgono sulla fascia destra, forse più debole dopo l'uscita di Mancini. Buona la prova di Lynetti, sempre fastidioso sui lanci lunghi degli avversari nel cercare il marcatore, in crescita anche Bonazzoli che sfiora il gol con un tiro dal limite dell'area

Bellissimo filtrante di Villar per Borja Mayoral che quasi davanti alla porta si vede negare la gioia del gol da un tocco estremo di Bremer. Finisce con la vittoria della Roma, un 3-1 importante, punti necessari e morale per il prossimo match.


Laura Tarani

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