Legge Merlin: è Ancora Attuale A Distanza Di Oltre 60 Anni...

Legge Merlin: è Ancora Attuale A Distanza Di Oltre 60 Anni...

Ormai da svariati decenni, nella nostra Penisola imperversa il dibattito sull’opportunità di legalizzare il fenomeno degli incontri a luci rosse.

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Ormai da svariati decenni, nella nostra Penisola imperversa il dibattito sull’opportunità di legalizzare il fenomeno degli incontri a luci rosse. Allo stato attuale, la prostituzione è regolata dalla Legge Merlin, emanata nell’ormai lontano 1958, che all’epoca cambiò radicalmente le abitudini degli uomini italiani.

Una norma che, a quei tempi, avviò un dibattito tra favorevoli e contrari in grado di catalizzare l’attenzione dell’intera nazione. E non erano pochi coloro che sostenevano la necessità di non far uscire dai binari della legalità il mondo degli incontri a pagamento, in quanto ritenuti una preziosa entrata per l’erario ed in grado di condurre anche gli uomini meno esperti, alle prime armi con il mondo dell’amore, in mani sicure.

Come si è evoluto il ruolo delle professioniste del mondo dell’amore

La determinazione della senatrice Merlin, però, ebbe la meglio, grazie anche ad un supporto piuttosto ampio dell’intero arco costituzionale e politico italiano: oltre al PSI, di cui faceva parte, il ministro ebbe l’appoggio incondizionato anche da parte della DC, paladino degli interessi dei cattolici, e del PCI, che vide nel proibizionismo una sorta di rivincita morale della figura della donna, a quei tempi, non di rado, trattata come se fosse un “oggetto”.

Le “case chiuse”, come si chiamavano a quei tempi gli appartamenti dove si potevano incontrare le professioniste dell’amore, furono definitivamente bandite, gettando nello sconforto milioni di italiani che erano solito frequentare questi luoghi. Tutto d’un tratto fu reso illegale il “mestiere più antico” del mondo, di tradizione ultrasecolare nella società italiana.

Già nel ‘500, in base ad un censimento effettuato nel periodo della Roma papalina, furono registrate oltre 5000 lavoratrici nel mondo degli appuntamenti a pagamento, pari al 10% della popolazione all’epoca presente, che esercitavano la loro professione nei “Casino” o nei retrobottega dei candelieri.

Nel corso dei secoli, cambiarono i luoghi degli incontri. Ma la costante ricerca di una professionista dell’amore, restò sempre un desiderio imprescindibile per milioni di uomini italiani. Dai retrobottega si passò, come avvenne attorno alla metà dell’800, ai bordelli, luoghi nati con l’intenzione di fornire svago alle truppe militari, dove era possibile mangiare, ballare e cantare, oltre che, ovviamente, fare l’amore.

Il positivo ruolo di Internet

Ad importare il modello dei “bordelli” furono proprio i francesi all’epoca di Napoleone III; restarono in vigore, tuttavia, anche quando a prendere le redini fu Camillo Benso, Conte di Cavour. Quest’ultimo, censì le professioniste in appositi registri della polizia, a testimonianza di come il ruolo della prostituta fosse centrale nella vita della società di quell’epoca.

La Legge Merlin, seppur nobile nei suoi intenti di difendere l’integrità morale della donna, si è rivelata, poi, non del tutto appropriata. Vietare la prostituzione, infatti, non ha fatto altro che fare il gioco della criminalità, che ha preso il predominio del settore e, purtroppo, creato delle situazioni di sfruttamento della dignità e dell'integrità, morale e fisica, della donna.

I marciapiedi delle strade italiane si sono popolati di donne in balia delle mafie di tutto il mondo, non solo quelle nostrane, che, specie dall’Europa dell’Est e dai paesi africani, hanno catapultato in Italia migliaia di donne ignare del proprio destino, convinte di giungere nel Belpaese per svolgere altre tipologie di professioni. Donne costrette in uno stato di schiavitù dal quale, nella maggior parte dei casi, era difficile uscire.

Negli ultimi due decenni, tuttavia, qualcosa è cambiato. Grazie ad Internet, infatti, migliaia di persone del gentilsesso possono esercitare liberamente la propria professione, senza dover sottostare al ricatto dei criminali summenzionati. Un esempio, in tal senso, è fornito dai siti di appuntamento di incontro presenti in rete.

In questi portali, infatti, è possibile visionare gli annunci di Escort a Torino, piuttosto che a Milano, Roma o qualsiasi altra città italiana, scegliendo tra numerose professioniste che svolgono liberamente la propria professione e sono pronte a soddisfare le esigenze dei clienti. Internet, in un certo qualche modo, si è dimostrato, fin qui, un ottimo deterrente al dilagare del fenomeno della prostituzione stradale, evitando che altre donne finissero nelle mani del racket criminale.

Mario Di Marzio

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