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Finisce con il pareggio il big match dell'Olimpico, risultato giusto che descrive bene come le due squadre si siano divise equamente il campo

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Partita difficile quella contro l'Inter di Conte, la Roma sembra aver trovato continuità, bel gioco e costanza, ma gli scontri diretti con le grandi hanno decretato spesso un gap abbastanza serio da poter interrompere il cammino.

Torna Pau Lopez tra i pali, in difesa Fonseca schiera Mancini, Smalling e Ibanez, mentre a centrocampo resta inamovibile Karsdorp sulla fascia con Villar, Veretout ed il ritorno di Spinazzola a sinistra. Consolidata la trequarti per Mkhitaryan e Pellegrini con Dzeko in attacco.

Conte non rischia e a difesa di Handanovic, schiera De Vrij, Skriniar e Bastoni, fiducia poi a Barella, Brozovic,Hakimi, Vidal e Darmian, a spingere per Lukaku e L. Martinez.


Un'avvio intenso, gestito dalle squadre con durezza.

De Vrij prende in consegna Dzeko, un pressing asfissiante che ne limita le movenze, poca dinamicità sulle fasce con Karsdorp e Spinazzola un po' sulle gambe dovuta da un attento bilanciamento della difesa che però comincia a prestare poca attenzione al centro dove a rendere frizzante il Match ci pensano Mkhitaryan e Pellegrini.

L'Inter allunga con più frequenza sfruttando un buon Darmian alla continua ricerca di Lautaro Martinez, l'attaccante si fa largo nella difesa trovando però n buon Pau Lopez a protezione, il portiere si ripete poco dopo su un colpo di testa di Lukaku che sfonda di nuovo trovando stavolta Smalling. Il gioco della Roma prende sempre più piede con Veretout che recupera un buon pallone con un intervento intelligente su Barella, palla a Pellegrini che la infila alle spalle di Handanovic. 1-0.

Diventa un assolo giallorosso, con gli uomini di Fonseca galvanizzati dal vantaggio che ci provano qualche minuto dopo con Veretout che tenta la conclusione respinta dal portiere nerazzurro, attivo anche sulla ribattuta di Mkhitaryan.

Dzeko si libera di De Vrij e prova a concludere in porta, Handanovic mura ma l'azione era già in fuorigioco; dal canto suo Conte carica i suoi cercando una risposta da Hakimi che riesce a trovare un buon corridoio sulla destra ma sbaglia poi l'appoggio in area. Darmian chiede il cambio dopo un contrasto con Karsdorp, al suo posto Young.

Ancora Inter ma stavolta è Villar ad imporsi su Vidal, chiude bene la Roma sulle ripartenze avversarie, bene Brozovic ma sul finire del primo tempo è l'Inter ad alzare il baricentro ed a farsi più prepotente con Young che cerca un Lautaro che arriva fuori tempo e colpendo male la palla di testa.

Le squadre vanno negli spogliatoi, ma il gioco evidenzia alcune falle nelle due fazioni con la Roma che contiene ma che perde spesso il tempo trovandosi spesso a rincorrere.


E le difficoltà della Roma appaiono chiare proprio nel secondo tempo, con l'Inter che ritrova il ritmo ed un fraseggio ben calibrato, puntando su un contropiede efficace che mette parecchio scompiglio nella difesa giallorossa. Il calo fisico è evidente come un'appannamento generalizzato in tutto il gruppo, lo spazio viene coperto a singhiozzo permettendo prima a Vidal, poi a Lautaro di arrivare a sfiorare il pareggio. Fonseca tentenna e tarda nel giocarsi i cambi ed alla fine è l'Inter a vincere il tira e molla, angolo di Brozovic e Skriniar non sbaglia 1-1.

Ancora un miracolo di Pau Lopez su tiro di Hakimi, la difesa richiede spesso l'innesto dei centrocampisti, mentre Dzeko è ancora ben arginato da De Vrij, insomma un secondo tempo più teso che non permette fluidità o strappi verso la porta avversaria. Tiene Karsdorp ma è Spinazzola a non mostrare la brillantezza delle sue ultime apparizioni, ed anche l'estremo difensore giallorosso cede agli assalti avversari: Brozovic libera per Hakimi che tira e infila la palla all'incrocio dei pali: 1-2, un ribaltamento prevedibile già in avvio di secondo tempo, una lettura poco chiara da parte dell'allenatore che ha insistito con troppa passività all'accanimento avversario.

Pochi minuti alla fine del match ed ecco il cambio in casa giallorossa fuori Spinazzola dentro Bruno Peres, fuori Veretout dentro Cristante; la sostituzione sembra sortire l'effetto desiderato, la fascia sinistra si rianima ed è Mkhitaryan a sfiorare il gol. Anche Conte opta per le sostituzioni: fuori Lautaro per Perisic ma l'Inter perde campo e rischia sia sull'allungo di Cristante che su Karsdorp, portando la bilancia della partita a pendere verso i padroni di casa. I nerazzurri si giocano così la carta Kolarov /Gagliardini per Vidal e Hakimi. Si alzano i ritmi, la Roma prende coraggio mentre l'Inter abbassa i giri. La Roma falcia la corsia di sinistra, Villar crossa in mezzo per Mancini che di testa la spinge alle spalle di Handanovic.

Finisce con il pareggio il big match dell'Olimpico, risultato giusto che descrive bene come le due squadre si siano divise equamente il campo, un tempo a testa con Fonseca che tarda troppo nell'effettuare i cambi e Conte che sbaglia clamorosamente le sostituzioni.

L'esperienza insegna, ma deve essere presa alla lettera.


Laura Tarani

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