CHIUSE LE CONSULTAZIONI . L’ ITALIA RIMANE IN STAND BY

CHIUSE LE CONSULTAZIONI . L’ ITALIA RIMANE IN STAND BY

Dopo tre giorni di consultazioni del presidente della repubblica a seguito della crisi di governo e le dimissioni di Conte , appare ancora lontana la soluzione del rebus governo

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Si e’ conclusa questo pomeriggio la tre giorni di consultazioni del capo dello stato con i gruppi parlamentari ed una cosa appare chiara  : non ci sono direzioni certe per intuire chi e con quali forze guidera’ il futuro governo italiano .

Bocche cucite ed una palpabile aria di tensione sin dal primo giorno, con il presidente della camera Fico che si lascia scappare un laconico : “Siamo tutti al lavoro per il bene del paese “ mentre rimane silenzioso il passaggio della presidente del Senato Elisabetta Casellati con Mattarella che a fine giornata si confronta al telefono con il suo predecessore Napolitano.

Nel pomeriggio di ieri il nuovo giro, con il vero protagonista della scena , Matteo Renzi e la sua delegazione : Maria Elena Boschi, Davide Faraone e la ministra dimissionaria Teresa Bellanova. 

Nessun veto personale ma nessun via libera ad un nuovo incarico a Conte . Si invece ad affidare un incarico esplorativo ad una figura di spicco . Questa , in sostanza , la posizione sostenuta dal leader di Italia Viva nell'incontro con il capo dello Stato.

La questione è politica, ribadisce Renzi anche nella lunga conferenza stampa successiva , lasciando pero' aperta l’ipotesi di un governo del presidente: un governo di unita’ nazionale con dentro anche il centrodestra .

"Ma la prima strada da percorrere è quella di ricercare una maggioranza politica, che potrebbe formarsi solo se il Pd e i 5stelle smettessero di insultare e mettere alla berlina Italia Viva e chiedessero invece un nuovo impegno , ma sui contenuti non sulle poltrone".

Ed i contenuti sono presto detti : "I 36 miliardi del mes sono da prendere subito perche’ servono alla sanita’ italiana” e poi cambiare radicalmente il piano del recovery fund : “Piu’ soldi per le infrastrutture e la scuola in primis” .

“Italia viva è pronta ad impegnarsi se c'è una maggioranza politica, non se è una maggioranza raccogliticcia e populista. Attendiamo di capire nelle prossime ore se la valutazione è voler coinvolgere noi ed in quel caso discutere delle idee".

Prima che la delegazione di Renzi arrivasse al Colle il leader di Iv ha ricevuto una telefonata dal presidente del Consiglio dimissionario Conte , ma sul contenuto , nonostante l’insistenza dei giornalisti presenti , l’ ex sindaco di firenze non dice una parola .

Più breve l'incontro tra Mattarella e la delegazione dei Dem, con il segretario Nicola Zingaretti, i capigruppo di Senato e Camera, Marcucci e Delrio, la presidente dem Valentina Cuppi e il vicesegretario Orlando.

Il Pd ha comunicato di sostenere l'incarico al presidente uscente Conte "per un governo che possa contare su un'ampia e solida base parlamentare, che sia nel solco della migliore tradizione europeista, che sia in grado di affrontare le emergenze della pandemia e che realizzi con riforme istituzionali quella macchina pubblica in grado di far ripartire il Paese", ha spiegato il segretario Zingaretti, che poi ha preferito tirato dritto dinanzi alle domande dei giornalisti e allontanandosi subito con la sua delegazione.

Ed oggi e’ stata la volta del centrodestra , con Lega ,Forza Italia e Fratelli d'Italia , presenti insieme con i rispettivi leader e proprie delegazioni che , dopo aver incontrato il capo dello Stato , ribadiscono la loro linea iniziali di un no secco a rimpasti di governo e governi ter e chiedendo a Mattarella lo scioglimento delle camere per prepararsi alle elezioni.

"Al presidente della Repubblica è stata  confermata la nostra richiesta di valutare l'ipotesi di andare ad elezioni. Il centrodestra auspica che sia così offerta agli italiani la possibilità di dare vita in breve tempo ad un governo coeso con un programma comune condiviso dagli elettori e con una maggioranza forte per affrontare in tempi brevi i gravi problemi della nazione". Cosi' il segretario leghista Matteo Salvini al termine dell'incontro con Sergio Mattarella.

Bocche cucite anche per loro all’esterno dell'imponente palazzo quirinalizio , con la sola Bernini , capogruppo al senato di Forza Italia , che alla domanda circa possibili defezioni nel suo partito a favore di un Conte ter si lascia sfuggire una battutta : “Siamo tutti uniti , siamo venuti insieme non vedete ?!”

Il M5s infine, per bocca del capogruppo Crimi , indica come strada un patto di legislatura, e "in questo momento l'unica persona in grado di condurre il Paese rimane sempre Giuseppe Conte".

Mattarella avra’ di che pensare in queste ore , mentre il paese rimane in stand by con le zone arancioni e i ristori che stentano ad arrivare a famiglie ed imprese

Di Cristian Coppotelli,

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