Bologna 1 - 2 Milan 30.01.2021

I rossoneri soffrono nel finale, ma portano a casa tre punti pesanti

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Torna il campo il Milan dopo due sconfitte consecutive, quella in campionato con l'Atalanta e nel derby di Coppa Italia con l'Inter: una novità, da quando è arrivato Pioli, che negli ultimi giorni ha avuto il suo "da fare" per gestire psicologicamente la situazione. Ad aspettarlo il Bologna di Sinisa Mihajlovic, che ha girato la boa con venti punti: praticamente la media perfetta per la salvezza, che però non accontenta un allenatore che vorrebbe raggiungere l'obiettivo con tranquillità e molte giornate di anticipo. Per cercare punti casalinghi, il serbo si affida all'estro di Barrow supportato dal trio di giocatori sulla trequarti formato da Orsolini, Soriano e Sansone.

L'allenatore rossonero, da parte sua, non rinuncia a schierare Zlatan Ibrahimovic, leader indiscusso della squadra nonostante le polemiche suscitate dal suo scontro con Lukaku, ormai diventate quasi stucchevoli, soprattutto perché rivolte quasi esclusivamente verso lo svedese. Alle sue spalle, in attacco, ci sono Saelemaekers Rebic e Leao, col portoghese e il croato pronti ad altenarsi tra la fascia sinistra e il centro. A centrocampo torna Tonali, con Kessié, mentre in difesa c'è l'esordio da titolare di Tomori, al posto dell'infortunato Kjaer.

Parte forte il Bologna, che dopo due minuti semina il panico sulla fascia destra con Tomiyasu e trova il fondo, per poi far partire un cross ben indirizzato in area di rigore, dove però nessun compagno riesce ad intervenire per spingere il pallone in rete. Cinque minuti dopo arriva la risposta del Milan, con Calabria che mette in mezzo per Rebic, che a sua volta fa sponda per Leao in ottima posizione, ma il portoghese sciupa tutto cercando il tiro con il corpo totalmente sbilanciato invece di stoppare e concludere con calma.

Dopo una fase di calma piatta, esce prepotentemente il Milan intorno alla metà del primo tempo. È un "tutti contro Skorupski", col portiere polacco che neutralizza prima una conclusione di Leao e poco dopo addirittura due di Ibrahimovic, di cui una da pochissimi passi. Nell'azione successiva c'è l'episodio che cambia tutto, perché Dijks placca Leao in area e regala un rigore agli avversari: sul dischetto va ancora lo svedese, che proprio i rigori non li sa tirare (come ci ricorda Mihajlovic dalla panchina) e regala un altro momento di gloria al portiere avversario, che però non può nulla sul tap-in di Rebic, che arriva velocissimo a ribadire a regalarsi il goal del vantaggio.

La rete subita sembra in qualche modo svegliare i padroni di casa, che negli ultimi dieci minuti alzano decisamente il baricentro della squadra alla ricerca del pareggio. Determinante nell'impedirlo è Donnarumma, che prima salva tutto su Sansone in uscita bassa e poco dopo è bravo a coprire lo specchio della porta quando si trova a tu per tu con Dominguez. In mezzo alle due occasioni per i bolognesi, anche il Milan va vicino al goal con Calabria, che in tuffo colpisce di testa nei pressi dell'area piccola impegnando Skorupski. Il primo tempo finisce con gli ospiti in vantaggio per una rete a zero.

L'inizio della ripresa è equilibrato, ma il risultato viene sbilanciato definitivamente dall'ingenuità di Soumaoro che, nel tentativo di contrastare Ibrahimovic, fa un vero e proprio bagher in area di rigore e concede agli avversari un secondo tiro dal dischetto. Questa volta è Kessié ad incaricarsi della battuta e con la consueta freddezza mette il pallone centrale, ingannando Skorupski che invece decide di tuffarsi alla sua destra. Non si accontentano i rossoneri, che intorno all'ora di gioco vanno vicini al terzo goal con Calabria, che in proiezione offensiva va alla conclusione di prima e costringe l'estremo difensore avversario all'ennesima parata decisiva.

Cala il ritmo e parte la girandola dei cambi, con Pioli che sceglie di amministrare il match con Bennacer e Krunic e Mihajlovic che addirittura li esaurisce tutti quando mancano più di dieci minuti alla fine del match, dando quasi l'impressione di avere la testa già al prossimo, ma il Bologna trova l'assistenza di Theo Hernandez per tornare in partita e regalarsi un finale di match in attacco. L'esterno francese, in uscita dall'area, pensa di potersi mangiare tutta la squadra avversaria, sbaglia ed innesca un contropiede che l'ex-rossonero Poli chiude con una rete.

Com'è lecito aspettarsi dopo una cosa del genere, il finale vede i padroni di casa totalmente sbilanciati in avanti alla ricerca del pareggio, con il Milan spaventato e chiuso nella propria metà campo alla difesa del risultato. Alla fine la vittoria arriva, anche per merito del solito Donnarumma che chiude la porta in faccia a Soriano, deviando in angolo un colpo di testa che sembrava destinato ad infilarsi in rete. I rossoneri possono gioire per i tre punti ed il primo posto in classifica, ma avranno tanto da lavorare per ritrovare quella sicurezza che li aveva portati a disputare un girone di andata oltre le migliori aspettative.

TOP E FLOP DEL MILAN:

Il migliore dei rossoneri è Donnarumma, che tiene la porta in salvo da qualche svarione difensivo di troppo, soprattutto nel finale. Bene anche Leao, a cui manca soltanto il goal, che invece fa Rebic nonostante una prestazione non positiva. Calabria fa quasi tutto bene, al contrario di Theo Hernandez, mentre sulla lavagna coi nomi dei cattivi finisce anche Ibrahimovic che sbaglia l'ennesimo rigore.

FORMAZIONI UFFICIALI:

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Soumaoro, Dijks (79' Palacio); Schouten (79' Poli), Dominguez (67' Svanberg); Orsolini (67' Skov Olsen), Soriano, Sansone (67' Vignato); Barrow. All. Mihajlovic

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Tomori, Romagnoli, Theo Hernandez; Tonali (62' Bennacer), Kessié; Saelemaekers, Leao (73' Mandzukic), Rebic (62' Krunic); Ibrahimovic. All. Pioli

 Matteo Tencaioli

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