L’INTER SFATA IL TABÙ FRANCHI

L’INTER SFATA IL TABÙ FRANCHI

BARELLA E PERISIC SPINGONO I NERAZZURRI IN VETTA

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La gara prende il via su ritmi molto alti fin dalle prime battute con l’Inter che non tarda a farsi pericolosa con il primo tiro in porta costituito sull’asse Hakimi-Barella ma la difesa viola riesce a schermare efficacemente la porta. Stessi protagonisti anche per la seconda azione importante con Sanchez ad ispirare la combinazione con l’esterno marocchino che mette poi in mezzo verso Barella che costringe Dragowski ad una parata miracolosa su Barella. La supremazia territoriale dell’Inter è particolarmente evidente in questa fase di gioco dove la Fiorentina fatica a uscire dal proprio settore difensivo; questa sarà comunque una costante dell’incontro. Al 13º prima azione tentata dall’Fiorentina è favorita da una palla persa in zona centrale da parte di Vidal da cui scaturisce il tentativo di tiro da parte di Eysseric. Le migliori conclusioni da parte della formazione di casa si registrano però al 26º quando Handanovic dopo le polemiche dell’ultima settimana si riscatta con due grandissimi interventi, chiudendo ottimamente lo specchio della porta prima a Bonaventura che prova a calciare dalla distanza e poi a Biraghi che impegna forse ancor più severamente il suo ex compagno di squadra con una conclusione potenzialmente letale ma ben disinnescata da Samir Handanovic. Dopo queste due opportunità fallite la Fiorentina torna ad impostare la sua gara prevalentemente sulla fase difensiva e al 31º un’azione avvolgente da parte dell’Inter si conclude con un tiro dalla distanza scagliato da Barella che non lascia nessuno scampo al portiere polacco della Fiorentina. La sensazione che si percepisce è che la parte più difficile del compito per i nerazzurri sia stata compiuta riuscendo a sbloccare il risultato ed in effetti la Fiorentina per lunghissimi minuti non riesce più a rendersi sostanzialmente pericolosa. Anche l’Inter dopo aver sbloccato il risultato sembra abbassare l’intensità del proprio ritmo. Così si va alla pausa di metà gara con l’Inter in vantaggio.

In apertura di ripresa l’Inter sembra cercare quello strappo definitivo che potrebbe regalarle i tre punti e l’opportunità in questione si materializza al 52º quando una ripartenza in rapidità di Hakimi coglie sbilanciata la retroguardia gigliata; l’ex giocatore del Borussia Dortmund e del Real Madrid mette in mezzo un pallone che Perisic deve solo spingere in rete. Questo raddoppio sostanzialmente fa uscire dal campo la Fiorentina che si rivela incapace di organizzare una reazione significativa alla nuova situazione di punteggio. Anche l’Inter dal canto suo prova a controllare maggiormente i ritmi della gara affidando la propria pericolosità offensiva principalmente alle ripartenze dove con spazio a disposizione sia Hakimi che Perisic possono mostrare la parte migliore del proprio repertorio. Proprio una combinazione tra gli esterni consentirebbe ai nerazzurri di trovare anche il terzo gol poco dopo l’ora di gioco ma il consulto con la Var segnala la posizione irregolare di partenza da parte dell’esterno croato anche se le immagini lasciano qualche dubbio in merito. Al 63º altra sgroppata di Hakimi che poi serve Lukaku ma il tentativo di conclusione dell’attaccante belga è efficacemente deviato in angolo da un intervento di Martínez Quarta. Con le squadre stanche e una Fiorentina decisamente provata dalle assenze di Milenkovic, Castrovilli e Ribery, si rivela particolarmente sterile in fase conclusione. Per l’Inter diventa un fattore determinante la velocità di Hakimi. Anche i nerazzurri dal canto loro col passare di minuti cercano di gestire i ritmi della gara risparmiando energie in vista dei difficili impegni che li attendono nei prossimi giorni. Poco dopo l’ora di gioco si provano prima Barella e poi Perisic. Il primo non inquadra lo specchio della porta con una conclusione da fuori area mentre il secondo trova la parata di piede da parte del portiere polacco della Fiorentina. Inizia poi sia da una parte che dall’altra la classica girandola di cambi. Sono comunque decisamente poche le emozioni di questo finale che evidentemente entrambe le squadre considerano con il risultato acquisito. Sono due colpi di testa le migliori occasioni in questo periodo di partita: prima Gagliardini impegna molto severamente il portiere della formazione gigliata, poi Milan Skriniar non inquadra di pochissimo lo specchio della porta. Ad un quarto d’ora dalla fine tocca invece al subentrato Lautaro impegnare Dragowski con una conclusione rasoterra che il portiere polacco riesce a deviare in corner. Come detto precedentemente la partita si trascina poi verso la fine senza ulteriori iniziative pericolose da una parte e dall’altra. Tracciando un bilancio conclusivo della serata si può dire che il risultato non è mai stato in discussione, anche per le pesanti assenze patite dalla squadra di Prandelli in questa serata. Buone notizie per l’Inter che riesce a vincere nonostante una prestazione poco brillante da parte di Lukaku e del contemporaneo turno di riposo concesso al Lautaro Martínez.

Per l’Inter arriva dunque il momentaneo sorpasso in classifica sul Milan quando ci avviciniamo sempre di più al derby di ritorno che ha tutta l’aria di poter essere definito sconto chiave per i destini di questo campionato.

Federico Ceste

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