MICHELA D’ALTERIO: UNA CUCINA ITINERANTE FATTA CON AMORE

MICHELA D’ALTERIO: UNA CUCINA ITINERANTE FATTA CON AMORE

Tra arte, cucina e napoletanita’, in un mix armonioso di due grandi culture, quella romana e quella napoletana, incontriamo Michela, chef napoletana, 45 anni, a Roma da circa 20 anni.

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Una naturale attitudine all’ospitalità, le sue passioni per il cibo, per la danza e per la decorazione floreale sono state sempre forti e nel tempo è diventato il suo lavoro.

Ciao Michela, benvenuta su Unfolding Roma.

Dunque il tuo valore aggiunto nella vita, non è il saper cucinare, ma quel bel viaggio armonioso di idee, passione e tradizioni tra Roma e Napoli.

Come sei arrivata a creare un tuo posto ideale come Chef?

Ciao a tutti. Ad un certo punto ho sentito la necessità di creare un mio posto , un luogo del cuore dove poter metter insieme tutto quello di cui hai parlato, ho pensato di proporre il mio progetto a Paolo, un caro amico e bravissimo chef, e di iniziare con lui questa avventura ed è nato così, il mio Home Restaurant “Michela e Paolo in Trastevere”.

Complimenti, è una casa calda e accogliente nel cuore di Roma dove regnano l’ospitalità, il buon cibo e la cura di ogni dettaglio.

Si’ desideravo regalare un’esperienza indimenticabile, un luogo intimo aperto a tutti dove gli ospiti che arrivano un pò da tutto il mondo, che con diverse culture siedono allo stesso tavolo anche senza conoscersi e possono condividere la stessa esperienza. Si’ perché mangiare nella nostra casa è un’esperienza umana, legata al cibo. In questi anni sono nate amicizie meravigliose, ci sentiamo molto fortunati perché in qualsiasi posto del mondo abbiamo un amico che desidera ospitarci nella sua casa…

Ed è per questo che hai creato “Michela host itinerante”?

Si’ a Febbraio 2020 ho creato un nuovo progetto “Michela host itinerante” negli Stati uniti, grazie alle preziose amicizie nate nel mio Home Restaurant, e ho potuto creare una serie di eventi in giro per gli USA.

Raccontaci il tuo viaggio in America.

Partendo da New York fino a San Diego ho girato per circa 2 mesi con la mia valigia piena di prodotti italiani per realizzare ricette, pranzi , cene e cooking class nelle case degli americani. Un’esperienza che mi ha arricchito tantissimo e che ha saldato ancora di più i legami.

Noi italiani abbiamo davvero il culto della tavola. Come hai fatto a mantenere la tradizione italiana in America ?

E’ stata una vera scommessa! Avevo l’idea di portare oltreoceano il nostro gusto e il piacere di stare a tavola.Appena sbarcata a New York mi sono diretta a Little Italy dove ho trovato la tipica salumeria italiana “ Di Palo”, una famiglia cilentana presente da 4 generazioni, produttori di mozzarella di bufala, scamorza e provola affumicata.Che meraviglia, certo trovarli nel cuore di New York deve esser stata una bellissima rivelazione !Si’ e ho avuto subito gli ingredienti giusti per preparare the Queen, “ la parmigiana di melanzane !

Quindi la parmigiana è il tuo piatto preferito ?

No, non è una domanda facile, perché non esistono i miei piatti preferiti, ma gli ingredienti preferiti.Sono sicuramente quelli di stagione e a Km 0, quelli dei produttori scrupolosi e attenti alla qualita’. Vado al mercato e mi lascio ispirare…Devo ammettere pero’ che mi piace cucinare il pesce e fare la pastiera a Pasqua, perché sono letteralmente stregata dai suoi profumi di fiori e dei limoni di Sorrento.

Ho sentito parlare di un Tiramisu’ Show ?

Si’ ( sorride). Il Tiramisu’ show è il gran finale delle mie cene nel quale si finisce sempre a tarallucci e vino. Diventa un momento godereccio, il momento di lasciarsi andare e divertirsi dopo aver condiviso un bel pasto insieme.

Come stai vivendo la Pandemia?

Anche a noi la pandemia ha colpito in pieno, abbiamo sospeso l’ospitalità dallo scorso Marzo e ad oggi siamo pieni di voglia di ripartire. Non vediamo l’ora di riaprire le porte della nostra casa e ricominciare a ospitare!Nonostante le difficoltà ho sempre pensato che da una crisi possano nascere nuove opportunità. Stiamo infatti sperimentando cene con Chef a domicilio, delivery, ma la cosa che mi eccita di più è un nuovo bellissimo progetto “Michela Cucina Itinerante” in collaborazione con una piattaforma americana “cucina dell’amore.com” dove realizzerò dei video di ricette della cucina tradizionale utilizzando prodotti del territorio con i quali voglio dare visibilità ai nostri preziosi produttori e al nostro meraviglioso Paese. Un progetto molto ambizioso nel quale credo moltissimo!

Un messaggio da dare ai nostri lettori ?

Appena sara’ possibile ritornare a mescolarci fra razze e culture totalmente diverse. E poi vi consiglio di provare un social table sia in Italia che all’estero !

So che un’altra grande gratificazione è arrivata lo scorso anno quando avete vinto il titolo di “Miglior Home Restaurant di Roma” nel programma di Alessandro Borghese “4 Ristoranti”. Ed è stata la prima volta che in Italia un programma così seguito, si sia interessato agli Home Restaurant!

Grazie Michela, ti auguriamo di organizzare presto cooking class, pranzi e cene per momenti speciali, e di farti conoscere sempre piu’ sul territorio per poter cucinare durante gli eventi ricette sane ed equilibrate.Talvolta il Viaggio non è solo migrare verso luoghi lontani, ma immergersi in esperienze gustative e creative grazie al talento di chi, con amore e passione, cucina facendo scoprire emozioni sempre nuove.Dopo questo racconto può essere facilmente comprensibile la differenza che c’è fra un ristorante ed un Home Restaurant .

di Francesca Rasi

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