SONTUOSO 3-1 ALLA LAZIO. LUKAKU E LAUTARO PORTANO L’INTER IN VETTA

SONTUOSO 3-1 ALLA LAZIO. LUKAKU E LAUTARO PORTANO L’INTER IN VETTA

I nerazzurri approfittano dei risultati favorevoli del weekend e si preparano al derby effettuando il sorpasso in classifica sul Milan. Prestazioni tutte positive tra i nerazzurri ma Lukaku torna in versione incredibile Hulk

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I risultati maturati in questo turno di campionato possono offrire all’Inter una grande occasione per tentare il sorpasso in classifica sul Milan alla vigilia del derby. A Milano arriva però una Lazio che attraversando un ottimo momento di forma ed è reduce da sei vittorie consecutive che potrebbero rilanciarle in pieno le ambizioni d’alta classifica in caso di risultato positivo questa sera.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 2 Hakimi, 23 Barella, 77 Brozovic, 24 Eriksen, 14 Perisic; 9 Lukaku, 10 Lautaro.

A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 5 Gagliardini, 7 Sanchez, 8 Vecino, 11 Kolarov, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 15 Young, 33 D'Ambrosio, 36 Darmian, 99 Pinamonti.

Allenatore: Antonio Conte.

LAZIO (3-5-2): 25 Reina; 4 Patric, 33 Acerbi, 14 Hoedt; 29 Lazzari, 21 Milinkovic-Savic, 6 Leiva, 10 Luis Alberto, 77 Marusic; 11 Correa, 17 Immobile.

A disposizione: 71 Alia, 7 Pereira, 16 Parolo, 18 Escalante, 19 Lulic, 20 Caicedo, 26 Radu, 32 Cataldi, 37 Musacchio, 92 Akpa Akpro, 94 Muriqi, 96 Fares.

Allenatore: Simone Inzaghi.

LA SQUADRA ARBITRALE:

Arbitro: Fabbri.

Assistenti: Alassio e Valeriani. Quarto Uomo: Aureliano.

VAR: Irrati. Assistente VAR: Ranghetti.

LA PARTITA:

Inizio di prima frazione che mette subito in evidenza l’intenzione da parte di entrambe le squadre di cercare la via giusta per creare problemi ai rispettivi avversari. I primissimi minuti di gioco vedono la Lazio più propositiva ma i nerazzurri tengono bene il campo concentrandosi sulla fase difensiva. Le occasioni migliori sono comunque create dall’Inter con il primo tiro verso la porta avversaria che viene confezionato sull’asse Perisic-Lautaro con l’argentino che non è troppo preciso nella conclusione finale. Qualche minuto più tardi sugli sviluppi di una ripartenza Lautaro Martínez sfrutta al meglio la sua velocità; il difensore olandese Hoedt tenta di fermare l’attaccante con un intervento ai limiti del regolamento e l’arbitro Fabbri concede il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Lukaku che spiazza il portiere spagnolo della Lazio portando in vantaggio l’Inter al 22º. Dopo aver sbloccato il risultato l’Inter prova a controllare maggiormente i ritmi del gioco per alcuni minuti proponendo alcune trame interessanti che coinvolgono i giocatori più propositivi di centrocampo ed attacco. In particolare Eriksen si rende protagonista di alcuni ribaltamenti di fronte che per pochissimo non si trasformano in occasioni importanti. Dopo la mezz’ora però la Lazio riesce ad alzare notevolmente il proprio baricentro schiacciando l’Inter a protezione della propria area di rigore. Nonostante la supremazia territoriale di questa fase di gara sono soltanto due i tiri che portano i guantoni di Handanovic: il primo è un tiro da fuori area di Immobile che il portiere riesce a sventare senza particolari problemi. Più impegnativa la risposta che serve qualche istante più tardi per disinnescare un tiro di Correa su cui comunque Handanovic è reattivo. Con la Lazio molto sbilanciata si aprono spazi per le ripartenze veloci dell’Inter e al 45º proprio la pressione di Eriksen su Lazzari origina l’azione che consente a Lukaku il raddoppio battendo Reina. Inizialmente l’arbitro annulla la rete ma dopo il controllo della VAR convalida la giocata dell’attaccante belga. L’Inter chiude dunque in vantaggio di due gol un bellissimo primo tempo dove entrambe le squadre hanno messo in mostra un ottimo calcio.

Il secondo tempo comincia sulla falsariga del primo anche se almeno nella fase iniziale sono meno occasioni significative da segnalare. L’Inter prova a rendersi pericolosa prevalentemente nella zona centrale mentre i biancocelesti cercano di coinvolgere maggiormente gli esterni. Ma un’ottima prova di Perisic, disinnesca spesso e volentieri le azioni sulla fascia dei biancocelesti. Al 56º buona azione della Lazio con Immobile che tenta di servire Acerbi che però sbaglia la conclusione. Dopo l’iniziale fase senza occasioni pericolose la partita si vivacizza tutto d’un tratto in questi minuti. Grande combinazione cercata tra Lautaro e Hakimi con il marocchino che può liberare la sua falcata e presentarsi a tu per tu con Reina; soltanto uno strepitoso intervento difensivo di Parolo evita il peggio per la Lazio. Tre minuti più tardi Immobile conquista un calcio di punizione dal limite dell’area di rigore; sugli sviluppi della conclusione tentata da Milinkovic Savic, la palla sbatte casualmente su Escalante che spiazza, quasi senza accorgersene, Handanovic. La partita si riapre ma l’illusione biancoceleste dura pochissimo perché sugli sviluppi di una grande ripartenza di Lukaku i biancocelesti sono sbilanciati e il lavoro proposto dal belga viene completato da Lautaro Martínez che da due passi trova il terzo gol della serata nerazzurra, quando il cronometro segna il 64º minuto di gioco. Da questo momento in poi di fatto il risultato non è più in discussione. Nonostante la Lazio provi sempre restare in partita anche con i cambi offensivi proposti da Inzaghi non ci sono mai concreti presupposti per rimettere in gara i biancocelesti. Anche per Conte arriva dunque il momento di effettuare alcuni cambi per concedere qualche minuto di riposo agli uomini chiave senza che la partita subisca ulteriori scossoni significativi.

Per l’Inter arriva dunque una vittoria davvero importante che alla vigilia del derby concretizza il sorpasso in classifica sui rossoneri ma che soprattutto, forse sfoggia un’inedita consapevolezza in un momento chiave della stagione, segnale molto importante alla vigilia del derby che potrebbe valere davvero tantissimo.

Federico Ceste

Fonte della fotografia: Emanuele Gambino (Unfolding Roma Magazine)

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