Lazio Bayern Monaco Errori Da Film Horror

Lazio Bayern Monaco difficile sulla carta, imbarazzante sul campo. Terribili gli errori del reparto difensivo: su tutti quello di Mateo Musacchio in avvio di gara

stampa articolo Scarica pdf

Dura 30 minuti la partita di Mateo Musacchio, ma sono stati sufficienti 10 minuti per complicare, se ce ne fosse stato bisogno, il cammino europeo della Lazio. Al 9^ un retropassaggio completamente no sense verso Pepe Reina si è rivelato in realtà un assist per Lewandoski che ha dribblato il portiere biancoceleste portando subito il Bayern in vantaggio. Un errore clamoroso e gravissimo, impensabile nel calcio professionistico, imperdonabile agli ottavi di Champions League. Le possibilità della Lazio di limitare i danni contro la squadra più forte passano per la partita più che perfetta, se così si può dire. Di certo concedere qualcosa a chi sicuramente non ha bisogno di aiuti non è un lusso che la squadra di Inzaghi poteva concedersi. Invece l’episodio ha di certo indirizzato la partita più di quanto già non lo fosse sin dal giorno del sorteggio. Un colpo che ha condizionato la Lazio che non è riuscita a reagire. Anzi è andata sotto di 2  a 0: merito si della forza indiscussa dei tedeschi, ma anche in questo caso la complicità di Patric, da un suo errore la ripartenza dei bavaresi. Flebile la reazione: ci ha provato la Lazio con Luis Alberto, prevedibile il suo tiro facile preda di Neur, Manuel Lazzari ha tentato di suonare la carica, ma la Lazio è apparsa impaurita e smarrita. Musacchio intanto è sparito dal campo e Simone Inzaghi è corso ai ripari provando a limitare i danni: alla mezz’ora dentro Lulic per Musacchio. Un cambio che è una bocciatura per il difensore arrivato a gennaio, ma che non ha modificato lo spartito: al 42^ il 3 a 0 del Bayern firmato Sanè. Il Bayern non si ferma e la Lazio continua a sbagliare: in avvio di ripresa si fa trovare completamente scoperta ed è inevitabile l’errore del suo miglior difensore: è Acerbi a deviare in porta il pallone del 4 a 0. E' il 4 a 0 a scuotere la Lazio evidentemente: trova il gol dell'1 a 4 con Correa, si rende pericolosa con Ciro Immobile, tenta il tiro con Milinkovic: anche dai migliori biancocelesti, però, arrivano troppi errori. Nervosismo, paura: la Lazio non ce la fa. E i danni potrebbero essere anche peggiori perchè Pepe Reina alterna parate importanti a rinvii da brividi, perchè quando entra Hoedt per Patric arriva la conferma di quanto sia non all'altezza, per usare un eufemismo, la difesa della Lazio. Poteva essere un sogno, si è trasformata in un incubo la serata biancoceleste.

Enrica Di Carlo

© Riproduzione riservata