Sanremo 2021: Trionfano Annalisa, Noemi E Fasma Per La Giuria Demoscopica

Sanremo 2021: Trionfano Annalisa, Noemi E Fasma Per La Giuria Demoscopica

Le pagelle della prima serata del festival

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Esiste un farmaco molto adatto alle serate pigre ed indolenti cui la pandemia ci ha tristemente abituato: si chiama “sana evasione”. Non è brevettata da blasonate case farmaceutiche come Pfizer e Moderna e va assunta dopo 130 notti (tante sono quelle trascorse dal 26 ottobre, triste data di un famigerato Dpcm, ancora in vigore, ndr) di coprifuoco. Promette notti insonni, qualche sbadiglio di troppo ma anche un po' di leggerezza. E, forse, ce la meritiamo dopo un anno di costrizioni alle nostre libertà individuali. In attesa di un altro vaccino, quello vero, che tarda ad arrivare!

Torna il Festival di Sanremo, edizione 71. O 70 +1, come ha inteso sottolineare più volte il Patron del Festival Amadeus, nelle vesti sia di conduttore che di direttore artistico, sperando in una rinascita. Un pò come le primule, promesse dall’ex Commissario Domenico Arcuri, e mai sbocciate. Nella “città dei fiori”, di teneri boccioli ce ne sono tanti, forse anche troppi. Con qualche crisantemo nel bouquet, perché di economia a Sanremo si vive, soprattutto nelle giornate del festival. E mai come quest’anno vige poca “aria di festival” nelle strade, deserte e buie, tra rigidi protocolli da rispettare, mascherine d’ordinanza e tamponi molecolari.

Di crisantemi se ne vedono tanti anche nelle esibizioni dei cantanti in gara. L’età anagrafica dei concorrenti è scesa sensibilmente rispetto alle edizioni precedenti ma di novità, questa sera, se ne sono sentite davvero poche. Tante giovani promesse, poco mantenute, forti di un curriculum inesistente, basato non sul numero di album confezionati ma su una manciata di singoli, con alti numeri (almeno quelli!) di visualizzazioni sul web. Un cursus (dis)honorum che non fa bene alla musica e che lancia tante piccole meteore, destinate a brillare per tre minuti o poco meno!

Una piccola anticipazione l’avevamo avuta già a dicembre, nel corso del consueto appuntamento con “Sanremo Giovani”. Già allora ci eravamo resi conto che di “novelle Pausini” e di “giovani Ramazzotti” non ce n’era nemmeno l’ombra. Ma ora ne abbiamo avuto la conferma! I miei giudizi sono contenuti nelle pagelle, un gioco antico che ci ricorda un po' i voti a scuola, un po' serate meravigliose a casa di amici a commentare le singole esibizioni.

Eccoci giunti al resoconto della prima serata del Festival: cinque giorni l’anno di ordinaria follia, esentati da interminabili dibattiti su crisi di Governo e pareri terroristici di virologi. Con una nota negativa sulla durata: d’accordo che Sanremo è la festa dei pubblicitari, disposti a pagare anche 224.000 euro per uno slot di 30 secondi in prima serata. D’accordo che non di solo canone si vive. Ma chiudere all’una e mezzo di notte ogni sera, per un punto di share in più, mi pare francamente un po' troppo. In questo Mediaset ha fatto scuola, spalmando la fine del prime time, oltre la terza serata. E la Rai ne ha preso spunto!

Fiorello: Grazie dei fiori (rock version)

Fiorello reinterpreta in apertura il celebre successo di Nilla Pizzi in versione “Rocky Horror Picture Show”, citando Achille Lauro. Inizio poco efficace

Voto: 3

Nuove proposte

Gaudiano “Polvere da sparo” (Finalista)

Bel timbro con voce leggermente rotta dall’emozione per una canzone dimenticabile

Voto: 3

Elena Faggi “Che ne so” (Non finalista)

Si materializza sul palco dell’Ariston una novella “Alice nel paese delle meraviglie” con un pezzo da Zecchino d’oro

Voto: 5

Avincola “Goal!” (Non finalista)

Una brutta copia di Calcutta che fa rimpiangere tante innumerevoli meteore degli anni ottanta

Voto: 2

Folcast “Scopriti” (Finalista)

Ottima padronanza della voce in un brano che ricorda vagamente Alex Baroni

Voto: 7

Sigla Sanremo

Fiorello e Amadeus si cimentano in un momento di puro spettacolo citando anche la nave da crociera, immaginata e mai concretizzata. Fanno da cornice dieci ballerine in un’atmosfera vagamente vaudeville, coreografate da Franco Miseria

Voto: 8

Diodato “Fai rumore” (ospite)

Il pezzo vincitore dello scorso Sanremo in apertura della gara dei big

Voto: 7

Big

Arisa “Potevi fare di più” (6° posto)

Pezzo raffinatissimo, di notevole intensità, griffato Gigi D’Alessio

Voto: 9

Colapesce Dimartino “Musica leggerissima” (9° posto)

Una canzone leggera dal vago sapore estivo

Voto: 7

Aiello “Ora” (13° posto)

Brano troppo urlato le cui parole risultano spesso incomprensibili

Voto: 3

Francesca Michielin e Fedez “Chiamami per nome” (4° posto)

Non si bissa il successo di una vera hit come “Magnifico” e stupisce il ricco parterre autoriale, in grado di partorire un topolino

Voto: 6

Max Gazzè “Il farmacista” (8° posto)

Un ritorno alle origini ricordando “Una musica può fare” e “La favola di Adamo ed Eva”, tralasciando la meno fortunata “Leggenda di Cristalda e Pizzomunno”

Voto: 8

Noemi “Glicine” (2° posto)

Torna la struttura strofa / ritornello, strofa / ritornello / ponte… e già questo mi sembra un miracolo

Voto: 6

Numero Amadeus / Fiorello “Se stasera sono qui”

Il classico di Luigi Tenco rivisitato magistralmente dai due conduttori

Voto: 8

Achille Lauro “1° quadro”

Le aspettative alla vigilia erano molto alte, soprattutto dopo le quattro esibizioni dello scorso anno. Proporre però un quadro in buona parte registrato, con piume e glitter già visti, lascia perplessi.

Voto: 6

Madame “Voce” (11° posto)

Dardust firma un piccolo gioiello e lei è di una bravura ineccepibile

Voto: 7

Maneskin “Zitti e buoni” (7° posto)

Grande energia e il merito di aver portato sul palco dell’Ariston una ventata di puro rock. Emerge un ottimo lavoro di arrangiamento orchestrale, soprattutto sugli archi

Voto: 7

Ghemon “Momento perfetto” (12° posto)

Pezzo senza infamia e senza lode che raggiunge a malapena la sufficienza. Rap old style e sezione dei fiati a giocar di contrappunto

Voto: 6

Fiorello e Matilda De Angelis

Lei non brilla di particolare simpatia ma in questa interpretazione coglie nel segno. Anche se la coppia Oxa – Leali era davvero un’altra cosa

Voto: 7

Coma­­-Cose “Fiamme negli occhi” (10° posto)

Brano semplice, piacevole, incisivo e ben arrangiato. Con quel motivo orecchiabile, spesso tanto vituperato, che non guasta

Voto: 8

Annalisa “Dieci” (1° posto)

Oramai habituè della kermesse ma con brani che non sempre hanno lasciato il segno. Che sia questa la buona occasione per emergere e per vincere.

Voto: 7

Diodato “Medley” (ospite)

(Fino a farci scomparire / Che vita meravigliosa)

Diodato ripropone due brani dall’album della consacrazione

Voto: 6

Francesco Renga “Quando trovo te” (5° posto)

La svolta minimalista negli arrangiamenti non paga. Il brano delude fortemente le aspettative

Voto: 3

Fasma “Parlami” (3° posto)

Costituiva una novità lo scorso anno tra le “nuove proposte”. Il marchio di fabbrica resta l’autotune ma con una evoluzione interessante nello stile

Voto: 7

Super ospiti

Loredana Bertè “Figlia di…” (inedito)

Rigorosamente in playback un “tormentone” che lancia il nuovo album di inediti

Voto: 7

Loredana Bertè “Medley”

(Il mare d’inverno / Dedicato / Non sono una signora / Sei bellissima)

Va di scena il massacro, più disastroso del solito, delle sue più belle canzoni

Voto: 6

Banda della Polizia di Stato con Stefano Di Battista “Tango argentino”

Nel 90° anniversario della sua fondazione, un omaggio ad una delle più antiche istituzioni

Voto: 10

Conduttori

Amadeus

Equilibrato ma un po' sottotono rispetto allo scorso anno

Voto: 7

Fiorello

Molto più presente sul palco rispetto alla scorsa edizione, si conferma il mattatore della serata

Voto: 8

Matilda De Angelis

Brava, impeccabile nelle conduzioni ma con poco mordente

Voto: 6

Alessia Bonari

“L’eleganza è quando l’interno è bello come l’esterno” affermava Coco Chanel

Voto: 8

Zlatan Ibrahimovic

Inutile nella prima serata: figuriamoci nelle altre

Voto: 0

La regia di Stefano Vicario

Senza sbavature, senza indugi in controtempo, impeccabile e resa splendida da una bella fotografia

Voto: 9

Emanuele Pecoraro

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