A Palazzo Ruspoli A Cerveteri L'arte Di Camilla Ancilotto

A Palazzo Ruspoli A Cerveteri L'arte Di Camilla Ancilotto

Un vero e proprio itinerario artistico quello delle opere di Camilla Ancilotto nella loggia e nei saloni cinquecenteschi di Palazzo Ruspoli a Cerveteri.

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Ha giocato d’anticipo,  l’eclettica artista Camilla Ancilotto, rispetto alla Festa Internazionale della Donna, ed ha deciso di presentare, in un evento stampa blindatissimo, domenica 7 marzo “Il Trionfo di Venere”, un vero e proprio itinerario artistico dedicato al mondo femminile nella splendida cornice di Palazzo Ruspoli a Cerveteri, dimora delle principesse Maria Pia e Giacinta Ruspoli, madrine dell’iniziativa.

Un connubio estremamente raffinato e ricercato che vede dialogare le opere dell’artista di fama internazionale con la loggia e le sale cinquecentesche, sontuosamente affrescate, in un mix and match tra antico e contemporaneo di assoluto impatto visivo ed emozionale.

Salendo al secondo piano si viene immediatamente rapiti dalle due monumentali sculture multicolori della serie Ab Ovo che fanno bella mostra nella loggia che domina Piazza Santa Maria.

All’interno una trentina di opere, quasi una raccolta antologica dell’arte di Camilla Ancilotto, che hanno tutte una particolarità saliente che le rende uniche ed inconfondibili, ogni quadro, infatti, consta di un telaio con diversi solidi geometrici, montati su assi orizzontali, in grado di roteare su tre diverse posizioni. Nello stesso quadro dell’artista convivono tre diverse immagini che possono mescolarsi tra loro creando variopinte metamorfosi, vere e proprie fusioni che trasformano l’immagine d’origine in qualcosa di distopico, ma plausibile.

Anteprima assoluta la presentazione di un prezioso foulard, a tiratura limitata, disegnato e dipinto dall'artista che suggella la collaborazione con l’atelier di haute couture sanremese Daphné, che ha tra i suoi più blasonati clienti la famiglia reale monegasca dei Grimaldi.

Camilla Ancilotto è risultata vincitrice di un concorso indetto proprio da Daphné a Sanremo durante una mostra collettiva, ed è stata invitata a produrre una tela che sarebbe stata di ispirazione per la linea di foulard, progetto che sarà presentato alla Biennale di Venezia, il prossimo maggio .

Ed è quindi da uno splendido quadro ad olio dell’artista, che ritrae affascinanti e colorati colibrì, che sembrano danzare tra le camelie selvatiche, che hanno preso vita i preziosi foulard, in twill di seta pura, creati da Daphné, due, al momento,  i colori presentati, verde e rosa accesso, omaggiati alla Principessa Maria Pia Ruspoli e alla figlia.

Arte e fashion in un connubio perfetto che unisce due eccellenze tutte italiane.

Eccellenza architettonica anche per Palazzo Ruspoli, in una città che trasuda arte come Cerveteri, con la sua necropoli etrusca che richiama ogni anno oltre 200.000 visitatori, come ricordato dalla Principessa Maria Pia Ruspoli che dichiara, inoltre “oggi è un giorno di rinascita, che questo piccolo appuntamento di oggi possa essere un segnale di speranza, affinchè si possa tornare ad una anelata normalità”.

Ho voluto fare un paio di domande all’artista Camilla Ancilotto.

Ti troviamo in questa veste insolita di fashion designer per una linea di foulard

Sono stata scelta dalla ditta Daphnè di Sanremo come artista per la nuova collezione di foulard, una ditta di haute couture rinomata in tutto il mondo, che  annovera tra i suoi clienti la Principessa Grace di Monaco ed ora la figlia Carolina ed Alberto. Uno dei loro foulard è stato addirittura esposto al Museo Oceanografico di Montecarlo.

Sei emozionata per questa tua nuova avventura professionale?

E’ tutto molto divertente, perché è bello diversificare, soprattutto ho potuto lavorare alla progettazione di questi foulard durante il primo lockdown, perché il lavoro è iniziato in quel periodo. Tutto è iniziato da una mostra collettiva a Sanremo un anno e mezzo fa, dove la ditta ha scelto me.

Perché la scelta del colibrì?

Il colibrì è un simbolo di rinascita, di gioia di vivere, di forza e di persistenza. E’ un uccello molto piccolo che riesce a volare distanze molto lunghe e la sua particolarità è che volando, il suo movimento alare ricorda l’otto, ovvero il simbolo dell’infinito. L’ho scelto per il suo molteplice simbolismo.

Questa presentazione è stata pensata in vista di domani 8 marzo, Festa della Donna, perché?

Ho voluto interpretare questa giornata dando un messaggio forte: le donne possano essere intraprendenti ed imprenditrici a prescindere dal loro ceto sociale. Negli anni passati sarebbe stato un vero e proprio scandalo vedere la Principessa Ruspoli impegnata in un allestimento di una mostra, invece, nei giorni scorsi è stata squisita, mi ha seguito, supportata, ma si sa… L’organizzazione è donna!

Articolo di Stefania Vaghi 

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