Manchester United 1 - 1 Milan 11.03.2021

NEL FINALE GODONO I ROSSONERI

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Il Milan cerca l'impresa in Europa League dopo avere dato segni di ripresa in campionato e Pioli conferma il modulo ad albero di Natale, con Krunic a fare da raccordo tra centrocampo e attacco, che tanto bene ha figurato a Verona domenica scorsa. Al posto di Castillejo va in campo Diaz, mentre il resto della formazione è confermata, compreso Dalot al posto di Theo Hernandez, con quest'ultimo a riposo precauzionale. Modulo quasi speculare per gli inglesi, che a loro volta devono fare fronte a qualche infortunio di troppo e Solskjaer propone così Martial nel ruolo di unica punta e il trio formato da James, Bruno Fernandes e Greenwood a supportarlo, complice l'assenza forzata di Rashford.

Gli ospiti scendono in campo indossando un'inconsueta maglia bianca, ma soprattutto con la chiara intenzione di contenere le iniziative avversarie, provando a bloccarne le fonti di gioco, per poi ripartire in contropiede. Una tattica che pare portare i suoi frutti dopo sei minuti, quando Leao scatta sul filo del fuorigioco su lancio di Kjaer e supera Henderson con un diagonale, ma successivamente la sua posizione iniziale viene segnalata come irregolare dal guardalinee, che annulla tutto. La risposta dei padroni di casa arriva due minuti dopo con Martial, che prova il sinistro dal limite dell'area e costringe Donnarumma alla deviazione in angolo.

Non è una serata fortunatissima per il Milan, almeno in queste fasi, perché non passa molto prima di vedere un'altra rete annullata: questa volta il marcatore sarebbe stato Kessié, bravissimo a stoppare e tirare di prima intenzione dal limite dell'area, ma questa volta è il VAR a far notare un tocco di mano in fase di controllo e costringere nuovamente a ricominciare i rossoneri, che però non demordono e al quarto d'ora mancano di pochissimo l'appuntamento col goal con un assist di Saelemaekers che Tomori non aggancia a porta spalancata.

Dopo l'avvio prudente, caricati dalle molte occasioni da rete, gli ospiti prendono in mano la partita e alzano il baricentro per cercare il vantaggio e a metà della frazione ci vanno ancora vicini con Krunic, che riesce a liberarsi in area e va alla conclusione, che viene strozzata all'ultimo momento da una deviazione e diventa docile per le mani di Henderson. Lo United comunque non ci sta a fare da spettatore e poco dopo la mezz'ora guadagna una punizione da posizione molto invitante per i piedi di Bruno Fernandes, che però calcia troppo basso e trova la barriera.

È l'anticamera per l'occasione più clamorosa del primo tempo, con Bailly che trova benissimo l'accorrente Maguire sul primo palo, ma quest'ultimo a porta sguarnita riesce a colpire proprio il legno da distanza minima, graziando gli avversari. È l'ultima emozione prima del duplice fischio, con le squadre che scendono negli spogliatoi sul risultato di zero a zero.

Ad inizio ripresa, Solskjaer manda in campo l'ex-Atalanta Diallo al posto di Martial, letteralmente cancellato dal campo da Kjaer nel primo tempo ed è proprio l'ivoriano a trovare il vantaggio per i suoi dopo cinque minuti, bruciando sul tempo Tomori su cross di Bruno Fernandes. I rossoneri paiono incassare male il colpo e soffrono per qualche minuto, finché il solito Kessié non prova a suonare la carica intorno all'ora di gioco, con una conclusione da posizione decentrata che impegna il portiere avversario. All'ivoriano fa seguito Krunic, che ci prova di testa poco dopo senza centrare la porta.

Il Milan ci crede e, sotto la pioggia battente che arriva improvvisa, Pioli prova a fare qualche cambio per cercare forze fresche, ma paradossalmente è ancora lo United ad andare vicinissimo al raddoppio con James, che a porta spalancata non riesce a ribadire in rete un bel cross di Greenwood. In questa fase gli inglesi si difendono in maniera ordinata, lasciando l'iniziativa alla squadra in maglia bianca, che a pochi minuti dalla fine del tempo regolamentare guadagnano una posizione dal limite e reclamano il secondo cartellino giallo da McTominay, con una certa dose di ragione.

La partita sembra ormai destinata a chiudersi con la vittoria dei padroni di casa, ma il Milan pare non intenzionato ad arrendersi ed in pieno recupero trova l'importantissimo goal del pareggio. Tutto nasce da un'iniziativa personale di Leao, che va a guadagnarsi un calcio d'angolo, sugli sviluppi del quale vola altissimo Kjaer sopra tutti i difensori avversari e di testa la mette sul secondo palo dove Henderson non riesce ad arrivare. La partita finisce praticamente qui ed il risultato finale premia una prova di grande volontà dei rossoneri, che in virtù della rete fuori casa potranno affrontare il match di ritorno con buone chances di qualificazione.

TOP E FLOP DEL MILAN:

La palma del migliore in campo la condividono Kessié e Kjaer: il primo con la solita prestazione da "tuttocampista" inesauribile, il secondo per non avere sbagliato praticamente nulla in difesa e segnato la rete del pareggio. Bene anche Meité e Krunic, bravo Leao a crederci fino alla fine, mentre Tomori ha sulle spalle il vantaggio del Manchester United. Non benissimo nemmeno Saelemaekers: generoso, ma impreciso.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MANCHESTER UNITED (4-2-3-1): Henderson; Wan-Bissaka (74' Williams), Bailly, Maguire, Telles; McTominay, Matic; James, Bruno Fernandes (74' Fred), Greenwood; Martial (46' Diallo). All. Solskjaer

MILAN (4-3-2-1): G. Donnarumma; Calabria (74' Kalulu), Kjaer, Tomori, Dalot; Meité, Kessié, Krunic; Saelemaekers (69' Castillejo), Brahim Diaz (69' Tonali); Leão. All. Pioli

 Matteo Tencaioli

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