LAMUSA “ETRURYA”

ESCE IL 15 SETTEMBRE 2015 La stravagante fusione di Psycho-Disco-Italo.Sintetizzatori e drum machine guidano l’ascoltatore in un bizzarro viaggio di fantasia avvolto nell’ombra.

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Acidità, buio, truculenza, sirene notturne a 100bpm e soft porno: tutti questi sono gli ingredienti di ETRŪRYA, il primo album di Lamusa in uscita per White Forest Records. Bomba Dischi, No-Fi Recordings. Un disco ispirato dalle sonorità economiche, dai synth made in Italy anni ’80, da Polysix e drum machines, realizzato tra amplificatori del 1970 e registratori Tascam a nastro.

Lamusa racconta Etrurya

Un Album innamorato (dedicato) della/alla mia OMB5, una tastiera Elka di metà anni 80 la quale sigla sta per "One man Band", mi affascinava... I banchi suono mi hanno interamente catturato, strings, organ, marimba e clavinet, nonostante siano evitabile solo in parte (sustain/volume e unione delle 3 diverse sezioni dei banchi con tre fader dalla scarsa sensibilità) , i synths del disco sono loro. La sezione ritmica esce sempre da lei, con la sua drum machine gestibile campione per campione singolarmente assegnati ad ogni tasto e con la possibilità di tap writing dei pattern, racchiude perfettamente il significato del suo acronimo “OMB5”. Ad accompagnarla c’è una Korg DDD-1 degli stessi anni e un Egmond 8 al Bass. È stato ogni singolo suono generato a creare il miraggio e lo scenario che poi ho riportato nella tracce, c'è qualcosa di italo, qualcosa di nostalgicamente economico, acido, buio, losco, soft porno, sciolto e poi ci sono sirene che nuotano di notte e ondulando a 100bpm. Tutto ciò esce da un Ampli marvin b70 e cade dentro un registratore tascam 488 a cassette. Questo è ETRŪRYA.

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