PRANDELLI SI FERMA - QUANDO L’UOMO VIENE PRIMA

PRANDELLI SI FERMA - QUANDO L’UOMO VIENE PRIMA

Di certo un avvicendamento in panchina non fa notizia e nel mondo del calcio non si può certamente definire una cosa sorprendente.

stampa articolo Scarica pdf

L’addio di Cesare Prandelli alla panchina della Fiorentina ha però senz’altro qualcosa di particolare. Il tecnico di Orzinuovi nella giornata di ieri ha infatti preso la decisione di interrompere il proprio rapporto professionale con la Fiorentina rassegnando le proprie dimissioni da tecnico della formazione gigliata. In una lunga lettera Prandelli ha voluto salutare tutti spiegando come non si riconosca più nel mondo del calcio che è stato il suo mondo da tantissimi anni, prima da giocatore e poi da tecnico. Cesare Prandelli ha avuto infatti anche l’onore di guidare la nazionale azzurra nel quadriennio 2010-2014.

È però doveroso tornare ad evidenziare gli aspetti più umani di questa situazione. Il mondo del calcio è senz’altro un mondo fatto di tante luci, fama e successo che può arrivare da un momento all’altro e travolgerti o accompagnarti come un’onda se la sai cavalcare. Prandelli ha voluto dire basta con un gesto che lo avvicina molto, dal punto di vista umano, a chiunque senta il peso di una responsabilità che da un momento all’altro si fa pesante, a volte troppo, da portare. Spesso si fanno ragionamenti ipocriti sui privilegi di questo mondo dorato che sicuramente ci sono, ma fortunatamente non cancellano gesti di umanità o la straordinarietà di un gesto come quello fatto da Prandelli che è sostanzialmente l’ammissione di non riconoscersi più in quello che fino ad oggi è stato il suo mondo. Un mondo, troppo spesso fatto di frenesia, di giudizi affrettati, e di eccessivo attaccamento ai risultati sportivi senza pensare a tutto ciò che può stare dietro l’immagine pubblica che le persone e i tifosi vedono seduta in panchina o in piedi al centro di allenamento a guidare la loro squadra. Il gesto di Prandelli riporta al centro quel valore umano che troppo spesso viene annientato dalla cattiveria di chi magari non ha nemmeno il coraggio di mettere la propria faccia a fianco delle opinioni che scrive, complice la leggerezza dell’impunità. Questo gesto deve essere di lezione per tanti, chi vive per questo sport e chi ha la gioia di raccontare questo mondo. Ricordare che le sfaccettature di ogni vicenda possono essere molteplici e cercare di raccontarle nel modo giusto è un utile insegnamento che questa pagina di sport e soprattutto di vita può dare a tutti. Augurando a Prandelli di trovare un nuovo percorso che possa gratificarlo, non possiamo che toglierci il cappello davanti a chi, non soltanto questa volta, ha saputo mettere l’uomo davanti a tutto senza avere paura di esternare un disagio che alla maggior parte delle persone può sembrare magari fuori luogo, ma che in realtà porta questo mondo, talvolta ci sembra così perfetto ed irraggiungibile, vicino alle esperienze di vita di ciascuno di noi. Arrivederci a presto mister Prandelli

Federico Ceste 


© Riproduzione riservata