La Torre D'acciaio Che Riflette Il Cielo Di Arles

La Torre D'acciaio Che Riflette Il Cielo Di Arles

Ad opera dell'archistar Frank Gehry la Art Resource Center sarà un importante centro culturale artistico ispirato alle frastagliate cime ritratte da Van Gogh

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In un cantiere ancora aperto, nella vecchia zona industriale, ex scalo ferroviario di Arles, sta per essere completato ed inaugurato in primavera il Parc des Ateliers, in cui svetta la Torre dal nome Arts Resource Center. Una grande costruzione specchiata che ospiterà un centro d'arte contemporanea d'avanguardia ad opera del celebre architetto Frank Gehry.

Attento conoscitore delle nuove tecnologie e dei più sofisticati materiali costruttivi, il 91enne architetto si diletta ancora una volta in sperimentazioni, legate a una suggestione del paesaggio circostante. In questo caso ha giocato un ruolo chiave nella progettazione, la formazione geologica delle Alpilles. Frank Gehry si rifà non tanto al paesaggio reale, ma all'evocazione pittorica presente nel quadri di Van Gogh che soggiornò, innamorandosene nella città di Arles.

Frank Gehry è famoso per i suoi modellini che vengono realizzati accartocciando fogli di carta e lasciandoli liberamente sviluppare in forme casuali.

Sarà la tecnologia ingegneristica che trasformerà il sogno in un progetto realizzabile pur mantenendo la matrice onirica della sua architettura.

Questa fabbrica del bello, fucina futura di talenti è stata realizzata grazie alla visionaria e mecenate fondazione svizzera Luma sempre attenta ad incoraggiare le scoperte nell'arte. La grande disponibilità economica del suo fondatore Hoffman erede del colosso farmaceutico Hoffman - la Roche ha messo a disposizione per il progetto 150 milioni di euro.

La Torre, dall'aspetto curvo e riflettente, dai suoi 10 piani, 56m d'altezza arricchirà lo skyline di Arles già verticale nelle torri medioevali su uno sfondo montuoso.

Evocazioni, rimandi, suggestioni, anche per l'atrio di vetro circolare, richiamo dell'anfiteatro romano presente nella città. Sarà il preludio per un viaggio all'interno dell'arte contemporanea, ospitata in questo grande centro interdisciplinare dedicato anche alla ricerca e all'istruzione.

La torre segnerà lo spazio di transizione tra interno ed esterno, saranno le pareti perimetrali a dare un'idea di pittoricità e tridimensionalità al linguaggio di Vincent Van Gogh con le 10752 blocchi di acciaio inossidabile collocate secondo un orientamento che dialoga con la luce naturale dall'alba al tramonto. Queste placche in alluminio, rivestono il nucleo di cemento e acciaio della struttura e ricordano le vette delle montagne, pareti da scalare più con la mente che con il corpo. Il risultato è una costruzione spettacolare, spezzettata, in frantumi in cui la luce ne è il collante.

L'architettura contemporanea oscilla tra passato e presente cercando disperatamente di lasciare un segno nel futuro. Con Arts Resource Center Frank Gehry sigla con la sua indelebile ed inimitabile firma il tessuto urbano francese e a noi rimane una soffocata ma incontenibile voglia di viaggiare che ci fa segnare sul taccuino dei viaggi futuri, questa incredibile meta che appassionò grandi nomi dell'arte come Van Gogh e Picasso e che imprimerà nei nostri occhi l'accecante riflesso dei cieli di Arles.

Chiara Sticca


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