Leonardo Da Vinci: La Storia Di Un Genio

Leonardo Da Vinci: La Storia Di Un Genio

La figura del grande artista toscano ha da sempre affascinato un po’ tutti

stampa articolo Scarica pdf


La figura del grande artista toscano ha da sempre affascinato un po’ tutti. Pittore, scienziato, naturalista, ingegnere, architetto, meccanico, scenografo, scrittore, costumista, musicista e impresario: Leonardo fu un uomo che ebbe una grande sete di sapere. Il grande genio nasce il 15 aprile 1452, in un paesino di nome Vinci. Era figlio naturale del ricco notaio Piero da Vinci e di una contadina ( purtroppo conosciamo ben poco su di lei). Trascorre i suoi primi cinque anni di vita insieme alla madre nella borgata di Anchiano. Successivamente sarà il nonno paterno a prendersi cura di lui nella cittadina Vinci. Nel mentre il padre si risposò ed ebbe altri figli. Leonardo Da Vinci essendo figlio naturale non poteva aspirare a ricoprire alti ranghi. Il padre non lo abbandono, riuscì ad intuire la sua vena artistica. Infatti lo indirizzerà come apprendista nella bottega di Andrea Verrocchio. Insieme al Verrocchio realizzerà il Battesimo di Cristo, intorno il 1475.

In quei anni Firenze era una repubblica ma ad esercitare il potere vero e proprio era la nota famiglia dei Medici. Leonardo comprese lo stretto legame tra arte e potere, i Medici infatti commissionavano spesso opere al noto Verrocchio. Nel 1476 Leonardo Da Vinci fu denunciato dai suoi nemici alle guardie di Firenze. La denuncia era anonima ma accusava l’artista per il reato di sodomia. Secondo alcuni era una calunnia ben architettata dai suoi nemici. Alla fine Leonardo non subì nessun processo e la denuncia non ebbe ripercussioni. Gli anni passarono e si trasferirà a Milano presso la corte degli Sforza. Rimase al loro servizio dal 1482 al 1499, in quei anni diede vita a delle meravigliose opere: Vergine delle Rocce (Parigi), Ultima cena. Quando Milano fu invasa dai francesi nel 1499, il noto genio si trasferirà a Mantova poi a Venezia e Firenze. Gli ultimi anni della sua vita li trascorse in Francia. Si spense nel 1519 le cause della morte ancora sono oggetto di studio. Addirittura alcuni credono che sia stato avvelenato mentre altri ipotizzano che fu colpito da una paralisi alla mano e successivamente ebbe uno ictus mortale. Non sapremo con certezza le cause della sua morte ma sappiamo di sicuro che la sua opera ha lasciato il segno nel panorama culturale.

Mimma Gaziano

© Riproduzione riservata