Millie Myne

Millie Myne

Anche nel mondo artistico in generale, più si hanno conoscenze e più si è in grado di far in modo professionale questo mestiere. Io in questo credo molto, mi piace spaziare e sperimentare nella musica.

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Abbiamo il piacere di Intervistare la giovane cantautrice Millie Myne con lei parleremo della musica dei suoi sogni e del terribile periodo che stiamo vivendo –

Come prima domanda ti chiediamo una breve presentazione per i nostri lettori ?

Ho iniziato da piccola a cantare grazie a mio padre contrabbassista jazz che mi ha educata alla cultura della musica. Poi è nata la passione per la recitazione. Ho studiato tanto con grandissimi personaggi del panorama dello spettacolo.Ho avuto la fortuna di interpretare dei bellissimi ruoli in Tv e Cinema e grazie al produttore e musicista Giacomo Bondi si è delineato il mio progetto musicale. Io sono Millie Myne, una donna piena di emozioni e contenuti da condividere, con la voglia di sperimentare mettendosi in gioco in modo autentico anche con generi di musica differenti che spaziano dal soul all’elettronico.

Per il ministro della Salute Roberto Speranza le libertà che potremo concederci durante l’estate passano dalla campagna vaccinale, che dovrà interessare il maggior numero di persone possibili e che secondo il Commissario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo dovrà proseguire per fasce d'età, allo scopo di "mettere al sicuro le persone fragili e le classi di età più anziane" : sei dell’idea che il vaccino è l’unica soluzione per uscire da questa situazione ? quali sono in questo momento le tue paure più grandi ?

Credo che il vaccino sia uno specchietto per le allodole, anche se ora mi sembra essere l’unica soluzione giusta da intraprendere. Mi chiedo se una volta che saremmo tutti vaccinati, sarà già terminata l’efficacia del vaccino e dovremmo ricominciare tutto l’iter da capo. Ho avuto alcuni amici che hanno contratto il COVID senza neanche rendersene conto, mentre alcuni sono stati intubati in ospedale e hanno affrontato l’inferno. Però devo dire che non ho paura del COVID-19 in sé e per sé, sono molto più preoccupata dei riscontri psicologici negativi che stiamo avendo determinati dalle tante restrizioni, soprattutto su chi è più giovane.

Se ne è andato nella sua Roma che ha tanto amato Harold Bradley, 92, artista, cantante, attore, musicista, campione di football, nonché fondatore del Folkstudio, la mitica cantina dove dagli anni ’60 passò chiunque, da Odetta a Bob Dylan : consideri questi piccoli locali ancora oggi come una importante vetrina per emergere a livello musicale ?

I piccoli locali hanno sempre cresciuto e fortificato gli artisti. Ora nel 2021 abbiamo molti più mezzi di comunicazione di cui possiamo avvalerci.Fare una live su una piattaforma social di internet certamente non si può paragonare all’emozione di stare su un palco, ma in questo momento è l’unico modo che abbiamo noi artisti di comunicare con i fan e soddisfare il nostro bisogno di far sentire la nostra musica.La voglia di lottare non ci fa fermare neanche davanti ad una pandemia mondiale. In questo anno ho consolidato molto di più il mio rapporto con i fan e mettermi tutti i giorni davanti allo schermo dello smartphone per aggiornare i fan sulle mie novità artistiche mi ha fatto un po' uscire dalla sfera di riservatezza con la quale mi sentivo un po' bloccata. Condividendo la routine e i progetti ci siamo molto avvicinati e ho conosciuto digitalmente artisti con cui stanno nascendo delle belle collaborazioni.

Uno studio pubblicato negli Usa sulla rivista Social Psychiatry and Psychiatric Epidemiology mostra che solo coloro che hanno mantenuto elevati livelli di contatto non virtuale ma fisico e alti livelli di connessione sociale presentavano un miglior stato di salute mentale : essere una brava musicista ,preparata , caparbia , ti ha salvato la vita ?

Chiaramente in questo periodo ho sofferto come tutti la mancanza di comunicazione non virtuale, la mia fortuna è stata che la maggior parte del lavoro che svolgo è in sala di registrazione. In questo anno si è quindi intensificato il lavoro da remoto e ho saputo apprezzare notevolmente le volte in cui ho avuto la possibilità di incontrare persone. Mi sono anche resa conto che se penso che si tratti solo di un periodo di “isolamento sociale” momentaneo la vivo sicuramente meglio.Se non avessi avuto un bagaglio artistico così grande alle spalle mi rendo conto che non avrei potuto continuare a lavorare con queste modalità come invece sto facendo.

La musica in un aggettivo ?

Avventurosa

Arrivano i BAFTA 2021, gli oscar inglesi. Anche qui fila tutto come previsto, alla faccia delle polemiche dello scorso anno riguardo al #BaftaSoWhite molti sono gli artisti neri, donne e asiatici premiati. Grande vincitore della serata con 4 premi, è infatti “Nomadland” diretto dalla asiatica-americana Chloé Zhao, miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista, la grande Frances McDormand, e miglior fotografia : come attrice e come cantante sei d’accordo su queste decisioni?

Chloé Zhao è una notevole regista, sceneggiatrice, montatrice; una vera artista a 360 gradi nel mondo del cinema , ha vinto dopotutto numerosi ed importanti riconoscimenti.La Mc Dorman è un attrice e produttrice con molti Oscar alle spalle e sono contenta che dopo tanti anni di lavoro le vengano riconosciuti i meriti.Credo che questo ci debba essere utile per capire quanto sia importante essere ben istruiti su quello che facciamo. Anche nel mondo artistico in generale, più si hanno conoscenze e più si è in grado di far in modo professionale questo mestiere. Io in questo credo molto, mi piace spaziare e sperimentare nella musica. Non mi sento di dire che scrivo un solo genere di musica, perché mi sento di poter interpretare emozioni e vissuti avvalendomi anche di generi e stili differenti 

Quale delle tue tante canzoni , ti piacerebbe inserire come colonna sonora ?

SKYFALL è assolutamente perfetta per una colonna sonora. Il testo parla di un uomo e una donna davanti al precipizio di una cascata, con la brezza tra i capelli e il rumore dell’acqua nelle orecchie, che mano nella mano sono pronti a buttarsi giù, insieme.

Parliamo di Battiato e della voce del padrone che in questi giorni ha compiuto quarant' anni. Uno dei dischi più importanti della storia musicale italiana è stato pubblicato nel 1981, eppure sembra appena nato, tanto è vivo e vitale nella costruzione delle canzoni e nei testi – ti piace reinterpretare i testi dei grandi musicisti e cantautori italiani ? Quali ami di più, e quale cover ti piacerebbe cantare?

Il panorama dei cantautori italiani ha avuto in passato moltissimi grandi artisti, mi sento però di dire che il passato è passato e ora c’è bisogno di sperimentare nuove sonorità, sempre con una particolare attenzione alla qualità.La musica degli anni 70 mi ispira moltissimo, se dovessi fare una cover di musica italiana sceglierei sicuramente Patty Pravo o Donatella Rettore.

Con la sua poesia The Hill We Climb, a gennaio scorso Amanda Gorman, 23 anni, ha commosso il mondo salutando - in uno degli Inauguration Day più attesi di sempre - l'ascesa di Joe Biden a presidente degli Stati Uniti d'America. Da allora la poetessa - subito diventata il volto di un nuovo corso negli Stati Uniti d'America : un progetto musicale sulle sue poesie può essere interessante?

Sicuramente dare musica alla poesia è sempre una buona idea. Dopotutto mi sono resa conto che i migliori testi che abbia scritto se si leggono senza seguire la musica, sono delle vere e proprie poesie. Negli ultimi anni i podcast hanno preso il sopravvento e ce ne sono stati di bellissimi che valorizzavano la voce parlata con la musica.

È esplosa una imperdibile (si fa per dire) polemicona-social sul pezzo scritto da Sua Santità Aldo Grasso sul Corriere. Dice così a proposito del programma del momento (Lol-Chi ride è fuori, Amazon Prime): «È molto puerile e assai forzato» : hai avuto modo di guardare questo programma ? In questo momento “ ridere” può aiutare a superare la tragedia che stiamo vivendo ?

Si ho visto LOL, l’ho trovato molto leggero e piacevole. Capisco però chi può valutarlo troppo leggero, ma bisogna capire che è proprio quello il format per cui è nato.

Più che sul lavoro, sempre più precario e a termine, l'Italia sembra essere una repubblica fondata sulla mamma, vero e proprio baluardo affettivo di una società sempre più fragile . In gran parte degli Stati europei (compresa l'Italia) negli Stati Uniti, in Giappone, in Australia e in numerosi altri Paesi la Festa della Mamma si celebra ogni anno nella seconda domenica di maggio : se non erro stai preparando un progetto musicale su questa figura ?

Sì, è appena uscito il mio nuovo singolo TU NON CI SEI. È una canzone con un testo autobiografico, parla di mia madre. Con lei avevo un rapporto molto intenso e spesso scontroso. È venuta a mancare nel 2017 dopo una lunga lotta contro il cancro. In TU NON CI SEI ho voluto esternare il mio dolore e tramettere il vuoto che ha lasciato dentro di me. Ci ho messo tempo per riuscire a mettere nero su bianco questi sentimenti così forti, la mamma è sempre la mamma ed è per me importantissimo che ci sia una festa annuale dedicata a questa figura così importante per tutti.

Il catcalling è salito alla ribalta dopo un recente post Instagram di Aurora Ramazzotti, che ha pubblicamente denunciato le molestie subite in strada. Qual è il significato di catcalling? Con il termine si indicano una serie di comportamenti sgradevoli generalmente posti in essere nei confronti delle donne da sconosciuti per strada: come si combatte questo fenomeno , chi si macchia di questo gesto lo consideri come persona immatura ?


Il cat calling credo che esista da secoli e sicuramente va combattuto. Come donna mi sento di dire che è un fenomeno che esiste, che almeno una volta nella vita lo abbiamo subito tutti. Si combatte sicuramente vivendolo con leggerezza da parte di chi lo subisce, ma con la consapevolezza di poter mandare a quel paese chi lo fa, se ne abbiamo voglia. Nessuno si dovrebbe permettere di fare apprezzamenti di un certo tipo pubblicamente, chi lo fa è sicuramente immaturo e non credo cambi velocemente i suoi atteggiamenti.

Ci sono dei grazie nella tua carriera ?

Il grazie più grande va a Giacomo Bondi, un grande musicista, produttore che mi ha scoperta anni fa e mi sta dando la possibilità di svolgere questo lavoro in modo professionale.Ringrazio inoltre tutte le persone che credono in me e mi supportano ascoltando la mia musica, senza di Voi non esisterei!

Progetti per il futuro ?

Per il futuro vorrei scrivere un brano al mese con varie produzioni e quindi pubblicarlo mensilmente nei digital store. Ho dei bei progetti work in progress di musica di grande qualità, collaborazioni e generi differenti sempre per mandare avanti la mia idea di continua sperimentazione.

Michele Stentella

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