Monteverde Nuovo Tra Lavori Infiniti E Voragini - Di Flaminio Boni

Monteverde Nuovo Tra Lavori Infiniti E Voragini - Di Flaminio Boni

E'notizia di ieri di una profonda voragine apertasi improvvisamente in cima alla via dei Colli Portuensi nella quale sono rimasti coinvolti un’autocisterna e un’automobile che, per fortuna, non sono state inghiottite dal grosso cratere.

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Il quartiere residenziale di Monteverde nuovo a Roma è costantemente martoriato da interventi sulle strade che ne deturpano l’assetto già ampiamente trascurato.


Il problema è diffuso in tutta la città di Roma, dove le condizioni del manto stradale sono per lo più disastrose, nonostante numerosi in questi anni siano stati gli interventi di risanamento portati avanti dalla Sindaca Raggi.


Strade distrutte, buche che sprofondano rovinosamente alla prima pioggia forte divenendo laghetti artificiali pericolosi per macchine e, soprattutto, scooter; radici di alberi che spaccano il terreno da sotto; alberi che crescono fuori controllo e i cui rami frondosi coprono le luci dei lampioni e i semafori e che spesso precipitano sulla strada e sui veicoli in sosta o in movimento o sui pedoni alla prima ventata consistente.


La cosa che più fa rabbia, poi, è vedere strade finalmente risistemate, e non solo ricucite o rattoppate, come si fa nella maggior parte dei casi, interventi che durano dal giorno alla notte, venire dopo poco nuovamente aperte per interventi sulla rete idrica o su quella elettrica.


Monteverde nuovo ne è un esempio lampante e vivente. Dopo anni di incuria e trascuratezza, il bel quartiere residenziale di Roma, a un passo da uno dei polmoni verdi della Capitale, il parco di Villa Pamphili, ha visto finalmente alcuni importanti lavori di riqualificazione che hanno migliorato la circolazione su strade percorse ogni giorno da migliaia e migliaia di mezzi.


Eppure, spesso, il criterio adottato per questi interventi è davvero assurdo.


Via dei Colli Portuensi, il lungo viale alberato che dal quasi centro di Roma porta in direzione dell’euro, quindi Roma Sud e, da lì, al litorale romano, è stata finalmente asfaltata adeguatamente in entrambi i sensi di marcia.


Peccato, poi, però, che i lavori si siano fermati nel prosieguo verso l’Eur appunto, quando la strada diventa Viale Isacco Newton: cento metri, forse meno, di strada completamente distrutta, su cui passare diventa una vera e propria gincana che rischia ogni giorno di distruggere marmitte e parafanghi o, peggio ancora, far cadere scooteristi.


Poi ci sono i progetti incomprensibili: a Roma, sembra essere una ridicola e insensata usanza, prima si rifanno le strade e poi le si rompono di nuovo perché ci si ricorda che deve essere fatto qualche intervento alle reti sotterranee.


Ora, a parte le emergenze, non sarebbe più facile attivare una comunicazione tra i vari uffici e distretti amministrativi per pianificare magari prima gli interventi sotterranei e poi quelli al manto stradale?


Monteverde nuovo continua a primeggiare in questo: Via del Casaletto, col suo manto stradale rifatto e poi di nuovo scavata; Via Vincenzo Ussani, strada di case eleganti e costose, rimasta per anni in degrado, finalmente risistemata e ora di nuovo scavata trasversalmente per altri lavori. La lista è lunga.


Infine, i lavori di riqualificazione di Piazza Scotti, piccolo, ma importante snodo strade della zona, incrocio di vie sempre trafficate.


Ben venga un progetto di riqualificazione, ma la piazza è stata ingrandita, con tanto di inserimento di panchine (mi chiedo chi avrà voglia di sedersi in mezzo al traffico della piazza, come stare seduti su una panchina in mezzo al raccordo, con delle modifiche alla viabilità assurde.


Quei progetti che disegna chi non vive certo nella zona, perché ci vorrebbe un attimo a capire che si sta facendo una grande stupidaggine.


Infine, ma siamo certi che non sarà l’ultimo disastro, è notizia di ieri di una profonda voragine apertasi improvvisamente in cima alla via dei Colli Portuensi, verso la Gianicolense, all’altezza del civico 14, dove è il negozio di giocattoli per intendersi, nella quale sono rimasti coinvolti un’autocisterna e un’automobile che, per fortuna, non sono state inghiottite dal grosso cratere.

Sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale: strada chiusa per qualche ora con conseguente impatto disastroso sul traffico non solo della zona, ma dell’intera direttrice in entrambi i sensi di marcia.

Sono in atto ulteriori sopralluoghi.


Non è nemmeno la prima volta. Già nel 2018 un auto rimase inghiottita da una voragine a Circonvallazione Gianicolense, giù verso la Stazione Trastevere e la strada rimase con un restringimento per un anno, forse più.


Speriamo non debba mai ripetersi il disastro che coinvolse via Livio Andronico in zona Balduina in cui una voragine portò giù con sé sette automobili e parte della strada costringendo allo sgombero di due palazzine.


Purtroppo in Italia, finché non ci scappa il morto o peggio la strage, non si muove nessuno e, anche lì, la soluzione spesso è circondare la zona di nastro bianco e rosso e lasciarla interdetta per anni e anni, mentre il traffico impazzisce e la natura si riprende il proprio spazio.


Flaminio Boni

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