Il Mondo Dell’arte In Lutto: La Scomparsa Di Luciano Ventrone

Il Mondo Dell’arte In Lutto: La Scomparsa Di Luciano Ventrone

L’artista romano si è spento in tragiche circostanze nella sua casa di Collelongo, in provincia dell’Aquila.

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Aveva 79 anni e lunga è stata la sua carriera, costellata di premi e riconoscimenti. Ha iniziato col frequentare il Liceo artistico di Roma e nel 1964 si è iscritto alla facoltà di Architettura a Valle Giulia; quattro anni dopo abbandonò gli studi per dedicarsi appieno alla pittura. Ventrone, in giovane età, per formarsi e mantenersi aveva lavorato negli studi di pittori affermati, tra cui Sante Monachesi, dal quale aveva appreso alcuni segreti del mestiere per poi assimilarli e riproporli in chiave propria. Circa sessant’anni di attività la sua, inizialmente notata da Antonello Trombadori che lo segnalò con favore su l’”Europeo”. Ebbe poi riconoscimenti e stima da Federico Zeri, Paolo Portoghesi e Vittorio Sgarbi. Le sue sperimentazioni partirono inizialmente dallo studio del geometrico, passando per l’informale, sino ad approdare ad un suo personale linguaggio, definito da molti “realismo-astrattismo”, che lo ha reso famoso in tutto il mondo.

Chi lo ha conosciuto a fondo, lo ricorda come una persona semplice, di poche parole, onesta, generosa e amante della famiglia. Ventrone, sia nei ritratti sia nelle famose nature morte, non ambiva alla mera rappresentazione dell’oggetto, ma a raggiungere equilibri tra colore e luce. I raffinati inganni visivi provengono proprio da una luce metafisica più che naturale. Il risultato è, infatti, il raggiungimento del pieno grado di realtà, più che rappresentativo; d’altronde la luce non solo mette in risalto le caratteristiche del soggetto dipinto, ma viene catturata e diviene forma e concetto, esaltando le caratteristiche peculiari una volta raggiunto il giusto equilibrio e evidenziando anche i difetti tipici della pittura realistica. Federico Zeri ritrovava nelle sue nature morte una “lucidità persino esasperata”, notando come la luce fosse talmente violenta da essere paragonabile ai teatri di posa rispetto alla luce del sole in pieno agosto. Il noto storico dell’arte sosteneva che i suoi dipinti fossero proposti come “istanti, sospesi e incandescenti”, momenti di una vicenda rappresentata tra passato e futuro.

Molti suoi capolavori sono stati esposti in autorevoli musei e gallerie d’arte in Italia e all’estero tra cui Londra, New York, Mosca, Singapore e San Pietroburgo. L’opera e la figura di Luciano Ventrone continueranno sempre a meravigliarci per l’eccezionale virtuosismo tecnico e abilità di figurazione.

Articolo di Giorgio Vulcano.

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